• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Scampia, inaugurata l’università. L’auspicio: più Marco Di Lullo e meno Marco Di Lauro

Luciana Esposito di Luciana Esposito
17 Ottobre, 2022
in In evidenza, News
0
Scampia, inaugurata l’università. L’auspicio: più Marco Di Lullo e meno Marco Di Lauro
Share on FacebookShare on Twitter

Un taglio del nastro che ha ufficializzato l’avvio di un momento storico importantissimo per il quartiere napoletano di Scampia, oltre che per l’intera città: lì dove in passato esisteva la “Vela H” simbolo del potere egemone dei Di Lauro, uno dei clan più potenti della storica camorristica partenopea, oggi vive la nuova sede dell’Università Federico II di Napoli.

ADVERTISEMENT

A partire da oggi, lunedì 17 ottobre, gli studenti potranno iniziare a frequentare i corsi di Laurea Triennale e Magistrale per le professioni sanitarie della facoltà di Medicina e Chirurgia. Il complesso potrà ospitare fino a 2660 alunni.

Il progetto partì nel 2006, all’indomani della prima faida di Scampia, una sanguinaria guerra di camorra, una delle più cruente della storia napoletana.

Proprio in quegli anni, un giovane nato e cresciuto a Scampia, iniziava la carriera universitaria in ambito medico. Dopo la gavetta nello staff medico del settore giovanile della SSC Napoli, nel 2009, quel ragazzo di Scampia, fu chiamato a raccogliere la pesante eredità di Salvatore Carmando, storico massaggiatore azzurro, nonché mascotte di Diego Armando Maradona. Da allora, quel ragazzo, diventato ormai un uomo, seguita ad essere uno dei perni portanti dello staff medico della SSC Napoli. Un team più volte elogiato dai media di tutto il mondo per l’esiguo numero di infortuni e per le tecniche avanguardistiche utilizzate soprattutto in materia di prevenzione degli infortuni.

Marco Di Lullo, un ragazzo di Scampia, nato e cresciuto “nella terra di Gomorra”, macinando studio e sacrifici, tutt’oggi seguita a fare della formazione e del costante aggiornamento il suo pane quotidiano, malgrado sia uno dei medici fisioterapisti più quotati in ambito sportivo e non solo.

Un ragazzo come tanti, cresciuto in un quartiere difficile, tenendosi lontano dalle brutture della camorra e che a ridosso del rettangolo verde ha trovato la sua strada, ha saputo e voluto acquisire nozioni e competenze che oggi lo consacrano tra i membri di una delle equipe mediche più elogiate al mondo.
Di contro, in quegli anni, in quello stesso contesto, un altro Marco che di cognome fa Di Lauro, si serviva del calcio per adescare affiliati. Quarto di dieci fratelli, figlio di Ciruzzo ‘o milionario, al secolo Paolo Di Lauro, uno dei boss più potenti della camorra napoletana, Marco Di Lauro, identifica proprio nel calcio l’opportunità più facile e ghiotta da sfruttare per adescare giovani da avviare alla carriera malavitosa. Il calcio da sempre per i ragazzi nati e cresciuti nei contesti periferici come Scampia, rappresenta lo svago per antonomasia oltre che il più potente aggregatore sociale. Ne era consapevole il rampollo della famiglia camorristica più autorevole del quartiere che, forte delle discrete doti calcistiche in suo possesso, radunava intorno a sè dozzine e dozzine di coetanei, apparentemente solo per giocare a calcio. Un’infima e astuta rete, imbastita ad arte per catturare la manovalanza utile a rifocillare l’esercito di soldati al servizio del clan.

Nel 2004 inizia la latitanza di Marco Di Lauro. Nel 2006, proprio negli anni in cui prende il via il progetto che oggi ha ufficialmente portato alla nascita di un polo universitario a Scampia, il rampollo del clan Di Lauro, stimato essere il latitante più pericoloso d’Italia, dopo Matteo Messina Denaro, è ricercato anche in ambito internazionale. Una latitanza durata 15 anni, alla quale lo Stato ha messo fine a marzo del 2019, stanandolo nel quartiere Marianella. Condannato all’ergastolo in quanto mandante dell’omicidio della vittima innocente Attilio Romanò, quella di Marco Di Lauro è la storia di un giovane che ha fagocitato le vite di molti altri giovani, disseminando la cultura della violenza e della morte.

Di contro, Marco Di Lullo può considerarsi un vero e proprio “apripista” che con il suo esempio ricorda e dimostra ai ragazzi di Scampia e dei quartieri come Scampia che per intraprendere una brillante carriera nel mondo sportivo non è prettamente necessario puntare sulle doti fisiche e che lo studio garantisce infinite opportunità ai giovani disposti a coglierle.
Ora che Scampia può godere degli infiniti benefici insiti nella presenza di un polo universitario, lì dove un tempo giaceva un luogo-simbolo del potere criminale, l’auspicio è che la cultura prenda il sopravvento tra le strade del quartiere e nelle menti e nei cuori dei suoi giovani abitanti, affinché possano crescere più ragazzi come Marco Di Lullo e meno “eroi del male” come Marco Di Lauro.

ADVERTISEMENT
Prec.

Moviemmece 2022: dal 25 al 29 ottobre a Torre del Greco e Napoli est la IV edizione

Succ.

Trianon Viviani: gli spettacoli in programma venerdì 21 e sabato 22 ottobre

Può interessarti

Rosario Coppola, 52enne ucciso ad Arzano: possibile vittima di uno scambio di persona
Cronaca

Rosario Coppola, l’imbianchino ucciso per errore ad Arzano: la storia dell’ennesima vittima innocente

14 Maggio, 2026
VIDEO-Arzano: arrestate 17 persone per l’omicidio di un innocente e le estorsioni per i detenuti
Cronaca

VIDEO-Arzano: arrestate 17 persone per l’omicidio di un innocente e le estorsioni per i detenuti

14 Maggio, 2026
AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella
Cronaca

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella

13 Maggio, 2026
Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”
In evidenza

Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”

13 Maggio, 2026
Coronavirus: Sant’Antonio Abate mini-zona rossa, chiuso “Il Castello delle Cerimonie”
News

Castello delle Cerimonie, il Tar conferma la revoca della licenza: i Polese annunciano ricorso

13 Maggio, 2026
Bozza automatica
Cronaca

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

13 Maggio, 2026
Succ.
Trianon Viviani: gli spettacoli in programma venerdì 21 e sabato 22 ottobre

Trianon Viviani: gli spettacoli in programma venerdì 21 e sabato 22 ottobre

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Rosario Coppola, 52enne ucciso ad Arzano: possibile vittima di uno scambio di persona

Rosario Coppola, l’imbianchino ucciso per errore ad Arzano: la storia dell’ennesima vittima innocente

di Redazione Napolitan
14 Maggio, 2026
0

Era uscito come ogni sera dopo una giornata di lavoro. Indossava ancora la tuta da imbianchino quando i killer lo...

Minacce alla figlia di Giorgia Meloni: identificato il docente autore del post 

Prof napoletano autore del post contro la figlia di Meloni tenta il suicidio: si è lanciato dal balcone

di Redazione Napolitan
14 Maggio, 2026
0

Torna protagonista di un drammatico fatto di cronaca Stefano Addeo, il docente di tedesco originario di Marigliano finito al centro...

VIDEO-Arzano: arrestate 17 persone per l’omicidio di un innocente e le estorsioni per i detenuti

VIDEO-Arzano: arrestate 17 persone per l’omicidio di un innocente e le estorsioni per i detenuti

di Redazione Napolitan
14 Maggio, 2026
0

All'alba di oggi, giovedì 14 maggio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza...

Napoli: accoltella la moglie con le forbici dopo mesi di minacce e violenze, 66enne arrestato dai carabinieri

Napoli: accoltella la moglie con le forbici dopo mesi di minacce e violenze, 66enne arrestato dai carabinieri

di Redazione Napolitan
14 Maggio, 2026
0

Ancora un episodio di violenza domestica. Nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio, i Carabinieri della stazione Rione Traiano insieme ai...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?