• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Omicidio Marco Vannini: pena ridotta a Ciontoli da 14 a 5 anni

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Gennaio, 2019
in In evidenza, News
0
Omicidio Marco Vannini: pena ridotta a Ciontoli da 14 a 5 anni
Share on FacebookShare on Twitter

 

marco-vanniniLa corte d’Assise di Appello di Roma ha condannato a 5 anni di reclusione – rispetto ai 14 anni decisi in Assise – il militare di carriera Antonio Ciontoli, accusato dell’omicidio del 21enne Marco Vannini, fidanzato della figlia. Il Ciontoli avrebbe materialmente sparato al giovane. Confermati i 3 anni, inflitti in primo grado sempre per ipotesi colposa, a carico della moglie Maria Pezzillo e dei figli Martina, fidanzata di Marco Vannini, e Federico.
Confermata l’assoluzione dall’accusa di omissione di soccorso, per Viola Giorgini, fidanzata di Federico.
Alla lettura della sentenza è scoppiato il caos in aula con le grida di protesta dei familiari e degli amici di Vannini. “Vergogna, è uno schifo!”, ha detto Marina, la mamma di Marco che da quando il figlio è morto in circostanze tuttora poco chiare, non ha mai smesso di lottare per chiedere di conoscere la verità e per vedere corrisposta giustizia alla morte del 21enne. I parenti, prima di essere allontanati dall’aula, hanno inveito contro i giudici: “Venduti, non c’è Stato per Marco!”.
Marco Vannini è morto a Ladispoli il 18 maggio del 2015 per un colpo di pistola partito in circostanze mai chiarite mentre era in casa della famiglia della sua fidanzata. Oggi, però, la corte d’Appello ha decretato che il giovane non fu vittima di un omicidio volontario, bensì di un omicidio colposo.
Una dinamica tutt’oggi poco chiara e controversa quella che ha portato alla morte del ragazzo, colpito da un colpo di pistola sparato in circostanze mai del tutto chiarite da Ciontoli, militare di carriera (è un sottufficiale della Marina militare) e padre di Martina, fidanzata del giovane. Per i giudici della corte d’appello si è trattato di un omicidio colposo e non di omicidio preterintenzionale, come stabilito nella sentenza di condanna di primo grado.
La notte del 18 maggio 2015, Marco Vannini venne trasportato in ambulanza presso al punto di primo soccorso di Ladispoli oltre un’ora dopo essere stato colpito da un proiettile. Ai soccorritori i Ciontoli avevano detto una serie di bugie: che il giovane era scivolato, poi che aveva avuto un attacco di panico dopo uno scherzo e che si era ferito con un pettine. Ciontoli, militare di carriera, ammise che il giovane era stato colpito, per errore, da un proiettile, solo davanti al medico di turno: la ferita che aveva sotto l’ascella destra, a prima vista, non lasciava pensare a un colpo di arma da fuoco, ma il giovane aveva perso oltre due litri di sangue. Il proiettile aveva ferito gravemente il cuore e i polmoni, ma se fosse stato trasportato subito in ospedale, secondo i periti del tribunale, con tutta probabilità si sarebbe salvato.

 
ADVERTISEMENT

 

marco-vanniniLa corte d’Assise di Appello di Roma ha condannato a 5 anni di reclusione – rispetto ai 14 anni decisi in Assise – il militare di carriera Antonio Ciontoli, accusato dell’omicidio del 21enne Marco Vannini, fidanzato della figlia. Il Ciontoli avrebbe materialmente sparato al giovane. Confermati i 3 anni, inflitti in primo grado sempre per ipotesi colposa, a carico della moglie Maria Pezzillo e dei figli Martina, fidanzata di Marco Vannini, e Federico.
Confermata l’assoluzione dall’accusa di omissione di soccorso, per Viola Giorgini, fidanzata di Federico.
Alla lettura della sentenza è scoppiato il caos in aula con le grida di protesta dei familiari e degli amici di Vannini. “Vergogna, è uno schifo!”, ha detto Marina, la mamma di Marco che da quando il figlio è morto in circostanze tuttora poco chiare, non ha mai smesso di lottare per chiedere di conoscere la verità e per vedere corrisposta giustizia alla morte del 21enne. I parenti, prima di essere allontanati dall’aula, hanno inveito contro i giudici: “Venduti, non c’è Stato per Marco!”.
Marco Vannini è morto a Ladispoli il 18 maggio del 2015 per un colpo di pistola partito in circostanze mai chiarite mentre era in casa della famiglia della sua fidanzata. Oggi, però, la corte d’Appello ha decretato che il giovane non fu vittima di un omicidio volontario, bensì di un omicidio colposo.
Una dinamica tutt’oggi poco chiara e controversa quella che ha portato alla morte del ragazzo, colpito da un colpo di pistola sparato in circostanze mai del tutto chiarite da Ciontoli, militare di carriera (è un sottufficiale della Marina militare) e padre di Martina, fidanzata del giovane. Per i giudici della corte d’appello si è trattato di un omicidio colposo e non di omicidio preterintenzionale, come stabilito nella sentenza di condanna di primo grado.
La notte del 18 maggio 2015, Marco Vannini venne trasportato in ambulanza presso al punto di primo soccorso di Ladispoli oltre un’ora dopo essere stato colpito da un proiettile. Ai soccorritori i Ciontoli avevano detto una serie di bugie: che il giovane era scivolato, poi che aveva avuto un attacco di panico dopo uno scherzo e che si era ferito con un pettine. Ciontoli, militare di carriera, ammise che il giovane era stato colpito, per errore, da un proiettile, solo davanti al medico di turno: la ferita che aveva sotto l’ascella destra, a prima vista, non lasciava pensare a un colpo di arma da fuoco, ma il giovane aveva perso oltre due litri di sangue. Il proiettile aveva ferito gravemente il cuore e i polmoni, ma se fosse stato trasportato subito in ospedale, secondo i periti del tribunale, con tutta probabilità si sarebbe salvato.

 
ADVERTISEMENT
Prec.

Grande successo alla 21^ edizione del World of Fashion a Palazzo Brancaccio

Succ.

Grande successo per “Napoli la città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo”, il libro di Paolo Trapani

Può interessarti

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte
Cronaca

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

23 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

23 Giugno, 2026
Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”
Cronaca

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

23 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano
Cronaca

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

23 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace
Cronaca

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

23 Giugno, 2026
VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Succ.
Grande successo per “Napoli la città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo”, il libro di Paolo Trapani

Grande successo per "Napoli la città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo", il libro di Paolo Trapani

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

di Luciana Esposito
23 Giugno, 2026
0

Le strade della periferia orientale di Napoli sono sempre più in balia delle dinamiche criminali, soprattutto di sera quando, secondo...

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Proseguono le indagini sull’incendio che nel pomeriggio di domenica 21 giugno ha interessato l’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella zona...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Da detenuto al 41 bis e condannato all'ergastolo a uomo libero nel giro di pochi mesi. È una sentenza destinata...

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Aveva appena 21 anni, lavorava come operaio e non risultavano a suo carico precedenti penali o collegamenti con ambienti criminali....

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?