• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

19 anni fa uccisero un 24enne per vendetta: arrestate 4 persone del “commando di fuoco” del clan Sarno di Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
2 Novembre, 2017
in Cronaca, In evidenza
0
19 anni fa uccisero un 24enne per vendetta: arrestate 4 persone del “commando di fuoco” del clan Sarno di Ponticelli
Share on FacebookShare on Twitter

pastena-rione-dei-gasperi-02Svolta nelle indagini sull’omicidio di Paolo Colaiacolo, soprannominato “‘o Addurmuto”, ucciso a 24 anni, il 19 giugno del 1998, mentre si trovava in una sala giochi di Ponticelli e giocava ai video-poker. Un omicidio, uno dei tanti maturato nell’era in cui comandavano i Sarno, non solo tra le mura del quartiere della periferia orientale, ma nell’intero entroterra vesuviano, senza trascurare il centro di Napoli e la periferia orientale, quartieri e zone-simbolo della camorra conquistate attraverso alleanze strategiche dal clan che costruì nel Rione De Gasperi il suo fortino inviolabile. Cadaveri disciolti nell’acido, altri mai ritrovati, altri cementificati. Innumerevoli gli omicidi che portano la firma del clan Sarno, avvolti nel mistero da circa 20 anni, come quello del 24enne, voluto per punirne il tradimento.
Determinante per la ricostruzione del movente e l’identificazione di mandanti ed esecutori la testimonianza di diversi collaboratori di giustizia che da diversi anni sono passati dalla parte dello Stato e stanno rivelando intrecci e malefatte del clan più efferato della storia di Ponticelli.

ADVERTISEMENT

Lo scorso 20 ottobre, la polizia ha così arrestato a Napoli i presunti componenti del commando che uccise Paolo Colaiacolo, esponente del clan Sarno che aveva deciso di appoggiare la scissione di Antonio De Luca Bossa.
Le quattro persone raggiunte dal recente provvedimento sono: Antonio Sarno, 39 anni, figlio di Ciro ‘o sindaco, storico boss di Ponticelli, Antonio Tubello, 50 anni, Nicola Martinez, 60 anni, e Vincenzo Cece, 47 anni, detto “o puorco”, cognato dei Sarno, ritenuti tutti appartenenti al sodalizio criminale operante a Ponticelli e che oggi, secondo gli inquirenti, risulta decapitato. I quattro dovranno rispondere di omicidio premeditato e detenzione illegale di arma da fuoco.

Le indagini, che si sono avvalse del contributo dichiarativo di numerosi collaboratori di giustizia, hanno consentito di ricostruire il contesto criminale in cui è maturato quel delitto, avvenuto quasi 20 anni fa. I killer – Cece, Tubello e Martinez – sono entrati in azione a bordo di un’auto per compiere il delitto commissionato da quelli che all’epoca erano i reggenti del clan Antonio Sarno e Ciro Esposito detto “o tropeano”.

L’omicidio del 24enne fu decretato per vendicare uno dei fatti di sangue più efferati della camorra vesuviana: l’autobomba esplosa a via Argine il 24 aprile 1998, in cui morì ” per errore” Luigi Amitrano, nipote del boss Vincenzo Sarno, quest’ultimo, invece, era il reale obiettivo dell’attentato. Un agguato che segnò la fine della pace tra i Sarno e i De Luca Bossa, clan del Lotto Zero, nato in seguito alla scissione voluta fortemente da Antonio De Luca Bossa, detto “Tonino ‘o sicco”, killer di fiducia di Ciro Sarno che poi decise di “mettersi in proprio” fondando un clan tutto suo.
Antonio De Luca Bossa, oggi ha 47 anni ed è in carcere da quasi 20 anni, per effetto della condanna definitiva all’ergastolo proprio per l’autobomba di via Argine. Colaiacolo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, venne ucciso perchè, dopo la tragica morte di Amitrano, si schierò apertamente con il clan De Luca Bossa.

Martinez e Tubello sono stati catturati nel quartiere di Ponticelli mentre Antonio Sarno, è stato catturato a Prato, dove si era stabilito da qualche anno. Aveva deciso di cambiare aria e di iniziare una nuova vita, Antonio Sarno, dopo il declino del clan gestito dal padre e dagli zii. Non è bastato cambiare regione per sfuggire al regolamento dei conti con il passato e qualche giorno fa la giustizia gli ha presentato il conto. Antonio Sarno, come detto, è il figlio di Ciro ‘o sindaco, storico boss di Ponticelli, una delle figure di spicco del clan che ha decretato la fine del sodalizio criminale fondato dalla sua famiglia e del quale è stato uno dei protagonisti di maggiore rilievo, diventando un collaboratore di giustizia. Attualmente ha 39 anni, all’epoca dell’omicidio Colaiacolo aveva poco più di 20 anni, dunque.

L’operazione che ha fatto scattare le manette per 4 persone, eseguita dalla squadra mobile di Napoli, guidata dal primo dirigente Luigi Rinella, assume una certa importanza, in quanto rappresenta un positivo riscontro alla strategia della Direzione distrettuale antimafia tesa a non abbandonare le inchieste su fatti criminosi accaduti nel recente passato, consentendo alla polizia giudiziaria l’attività a riscontro di nuovi elementi investigativi, emersi anche in seguito alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, nonché attraverso la meticolosa analisi e la rielaborazione del patrimonio probatorio ed indiziario raccolto all’epoca dei fatti. Il passato che riaffiora, dunque, e che si rivela capace di mettere i camorristi davanti ai propri errori, nonostante il tempo trascorso avrebbe potuto indurli a credere di averla fatta franca.

Tags: antonio de luca bossaantonio sarnoantonio tubelloautobomba via argineciro sarnoclan sarnonapolinicola martinezpaolo colaiacoloponticellirione de gasperivincenzo cece
ADVERTISEMENT
Prec.

48 ore a Barcellona: a spasso per la città tra visite culturali, shopping e nightlife

Succ.

Sabato 4 novembre, serata speciale al Museo Ferroviario di Pietrarsa con “La notte bianca della sfogliatella”

Può interessarti

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona
Cronaca

Sorelline scomparse e ritrovate a Formia, svolta nelle indagini: tre fermi per sequestro di persona

22 Giugno, 2026
3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro
Cronaca

Tragedia sul lavoro a Grumo Nevano: operaio di 62 anni precipita da un cantiere e muore, si indaga sulle cause

22 Giugno, 2026
Casamicciola Terme: Carabinieri interrompono serata abusiva, lido sequestrato e imprenditrice denunciata
Cronaca

Incidente stradale nel napoletano: centauro 50enne si schianta contro un palo e muore

22 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

21 Giugno, 2026
Succ.
Sabato 4 novembre, serata speciale al Museo Ferroviario di Pietrarsa con “La notte bianca della sfogliatella”

Sabato 4 novembre, serata speciale al Museo Ferroviario di Pietrarsa con "La notte bianca della sfogliatella"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Emergenza covid: a partire da stasera, coprifuoco alle 23

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Regole chiare per consentire nuovi investimenti, ma nessuna proroga del blocco alle aperture nel centro storico. È la posizione di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?