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VIDEO-Ponticelli, storie di degrado (stra)ordinario: la discarica a cielo aperto di via Vicinale Lettieri

Luciana Esposito di Luciana Esposito
31 Agosto, 2017
in In evidenza, News
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nomeviaQuelle scarpe da ginnastica appese ai cavi dell’elettricità che penzolano con orgoglio su una delle strade più degradate del quartiere rappresentano l’emblema dello stato di abbandono ed incuria in cui versa l’intera zona, oltre che della dilagante assenza di rispetto delle più basilari regole dettate dal senso del dovere e della civiltà. Incredibile, ma vero, in via Vicinale Lettieri, a due passi dalla Villa Comunale di Ponticelli, nella negligenza e nel disinteresse delle istituzioni e con la complicità dei cittadini incivili che sversano qualsiasi tipo di rifiuti, a tutte le ore del giorno e della notte, si rileva la presenza di una delle discariche a cielo aperto più estese dell’intera periferia napoletana.

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“Vengono anche da altri comuni e da altri quartieri per gettare sacchetti di spazzatura non differenziata o per disfarsi di elettrodomestici e mobili in disuso, senza tralasciare i commercianti che in serata vengono a gettare diversi generi di rifiuti accumulati durante la giornata di lavoro”, spiegano gli abitanti in zona. Già, perché a pochi passi da quel cumulo di rifiuti ci sono diverse abitazioni e chi vive in quelle condizioni è costretto a subire e tamponare come meglio può le criticità che si riversano direttamente sulla qualità delle loro vite, in termini di salubrità e non solo.

Sono stati costretti ad innalzare una rete, per evitare incursioni in casa da parte di topi che sguazzano in quel cumulo di rifiuti che ha abbondantemente superato il muro di confine dell’altezza di due metri, costituendo una minaccia seria e tangibile per chi abita al di là della barricata. Affacciarsi al balcone o lasciare le finestre aperte senza le grate e le altre barriere protettive che si sono visti costretti ad innalzare per scongiurare il pericolo di “visite indesiderate” da parte dei ratti è un lusso che i residenti di via Lettieri non possono concedersi, anche alla luce del cattivo odore e della consistente quantità di insetti e blatte che presidiano la zona costantemente. Seppure i bidoni della spazzatura si trovino a pochi metri di distanza dalle abitazioni, quelle famiglie sono costrette a scendere in auto per gettare l’immondizia. Al calar del sole, la strada è completamente invasa da topi di dimensioni impressionanti.

Vivere in quello stato di incuria e degrado, inoltre, dal punto di vista psicologico, sta sconfortando e non poco quelle persone che si vergognano di invitare a cena amici e parenti per non mostrargli quello scempio con il quale, loro malgrado, sono costretti a convivere. Hanno tentato tutte le strade possibili per ottenere la bonifica dell’area e la successiva messa in sicurezza del terreno che, in virtù della vicinanza della Chiesa e di un campo di calcio, potrebbe essere recuperato e riutilizzato in ben altri modi, anche socialmente più utili. Tuttavia, fin qui, si sono visti negare anche la possibilità di ripulire l’area sovvenzionando l’intervento di tasca loro: gli è stato spiegato che, in quanto “terra di nessuno”, non dispongono dell’autorità necessaria per imporre un intervento di questo tipo. In realtà, si tratta dell’ennesimo terreno espropriato, uno dei tanti andati in fumo nel corso dell’estate che sta per terminare e che altro non è che un raccoglitore di rifiuti e sterpaglie abbandonato a sé stesso.

La considerevole quantità di rifiuti di vario tipo, accumulati nel corso del tempo in quel terreno piuttosto esteso, dovrebbe essere differenziata per procedere alla bonifica. Un’operazione non alla portata dell’Asia che quotidianamente si limita a svuotare solo i cassonetti della spazzatura adagiati lungo il ciglio della strada.

Ragion per cui, i proprietari delle case strette nella morsa della spazzatura, dopo aver inoltrato dozzine di segnalazioni con tanto di foto allegate ai vari uffici tecnici del comune e non avendo ottenuto alcun riscontro, stanno pensando di risolvere il problema vendendo gli immobili e trasferendosi altrove.

Tags: Comune di Napolidegradodiscarica abusivanapoliperiferiaPeriferia orientaleponticellirifiutitopivia vicinale lettierivilla comunalevilla de filippo
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