• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 29 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

11 giugno 1997: bambina di 11 anni uccisa al posto del padre a Taranto

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Giugno, 2026
in Da Sud a Sud
0
11 giugno 1997: bambina di 11 anni uccisa al posto del padre a Taranto
Share on FacebookShare on Twitter

raffaella%20lupoli%20-%20il%20funeraleTaranto, 11 giugno 1997 -Raffaella era una bambina di 11 anni che voleva fare il giudice per strappare suo padre alla droga e che è morta al posto del suo papà.

ADVERTISEMENT

Un sogno mandato in frantumi proprio l’ultimo giorno di scuola, quando, dopo tanto tempo, Antonio Lupoli, 34 anni, separato, tossicodipendente, con piccoli precedenti, un impiego precario da 800mila lire al mese come lavoratore socialmente utili della Provincia di Taranto, era andato a trovare la figlia per farle fare un giro in macchina e festeggiare la fine delle lezioni. Tre proiettili che un killer ha sparato al padre, forse per punirlo di uno sgarro. Uno le ha spezzato il cuore, mentre lui, atterrito, allungava una mano quasi per fermare i colpi e gridava “Raffaella, Raffaella…”, e correva verso l’ospedale. Al Pronto soccorso la bambina che voleva indossare la toga ha chiuso gli occhi e il suo cuore ha smesso di battere. E la mano pietosa di un infermiere ha messo un fiore rosso su quella barella, mentre il padre urlava, e arrivava gente.

La triste storia di Raffaella commosse l’intera Taranto: una bambina sfortunata, nata in una famiglia sfortunata, segnata da una crisi coniugale e dilaniata dalla droga che aveva inghiottito il padre. Quello dell’eroina per la bambina era diventato un incubo. Invece di giocare con le bambole, pensava a quella toga che un giorno avrebbe voluto indossare. Forse pensava che se fosse diventata giudice, le avrebbero restituito il padre dal quale era sempre più lontana, dopo che i genitori avevano deciso di separarsi. Proprio il giorno prima era giunta la sentenza di divorzio da parte del Tribunale. Anche per questo Antonio Lupoli aveva voluto rivedere la figlia.

E i parenti raccontano: “E’ vero voleva fare il giudice. Diceva che doveva togliere di mezzo tutti quelli che avevano a che fare con la droga”. Abbastanza alta per la sua età, biondina, occhi vivaci, anche se negli ultimi tempi erano un po’ tristi, Raffaella passava ore a guardare la televisione, soprattutto i telegiornali, quando mostravano i processi e i magistrati.

La mamma, Patrizia Turi, 32 anni, dipendente di una ditta di pulizie, è sotto choc: viveva con Raffaella in una casetta di Gandoli, 13 chilometri da Taranto, un luogo di villeggiatura. Ieri sera il marito dal quale era separata da sette anni, è passato da casa: “Raffaella vieni, facciamo un giro”, ha detto. La bambina è uscita ed è salita sull’ auto del padre che non vedeva da molti giorni. Lui abita a Statte, nei pressi della zona industriale di Taranto. Un giro, con la bambina, su quella “Tipo” bianca targata Brescia. Poi s’ è diretto verso il rione Tamburi, adiacente al complesso del siderurgico. Una zona che conosce bene – anche perchè lì abitano parenti della sua nuova compagna – e che, secondo gli investigatori, batteva per motivi di droga. Forse aveva iniziato a spacciare. Forse aveva commesso uno sgarro. Di certo, la macchina era seguita e il killer è entrato in azione quando padre e figlia si sono fermati in piazza. Erano passate le 21 e sul lato destro di piazza Gesù Divin Lavoratore, il cuore del rione Tamburi, ad alto rischio criminale, l’auto si è bloccata. E’ sbucato un motorino, due a bordo, uno è sceso e ha puntato una pistola calibro 9. Antonio Lupoli non ha fatto nemmeno in tempo a rendersi conto di quello che stava accadendo: il killer ha sparato quattro colpi, tre hanno raggiuto Raffaella che era sul sedile accanto al padre. La bambina è stata colpita al fianco destro, al braccio e l’ ultimo proiettile, quello mortale, l’ha trafitta al cuore.

Il padre, raggiunto di striscio da una pallottola alla mano destra, ha ingranato la marcia ed è partito verso l’ ospedale più vicino, la casa di cura ‘San Camillo’ . Ha incontrato una volante e ha affidato Raffaella agonizzante agli agenti. Di corsa verso l’ ospedale ‘SS. Annunziata’ , ma non c’ è stato nulla da fare: Raffaella era già morta. Antonio Lupoli, sotto choc, ha parlato: ha detto d’ essere stato affiancato da due giovani a volto scoperto e d’ aver tentato di proteggere Raffaella quando ha sentito partire i colpi. Il sostituto procuratore Maurizio Carbone l’ ha interrogato ieri, mentre la Polizia sta setacciando il mondo del traffico di stupefacenti, un tunnel dal quale il padre di Raffaella non era mai uscito, visto che in casa gli sono state trovate due siringhe. Distrutti dal dolore anche i compagni di classe di Raffaella che frequentava la quinta elementare del tredicesimo circolo al rione Paolo VI. In mattinata avevano festeggiato la fine delle lezioni: merendine, Coca-Cola e aranciata e c’era anche chi scherzava su Raffaella che sarebbe diventata un “giudice di ferro”. “A scuola andava bene, nessun problema”, raccontano.

Dopo la festa, Raffaella era tornata a casa, dalla madre. Nel pomeriggio, era uscita con uno zio. Forse per un tragico scherzo del destino l’aveva accompagnato nell’ ospedale nel quale sarebbe stata trasportata morente qualche ora dopo.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Giovane coppia napoletana invita i migranti al matrimonio

Succ.

Grande successo per “Giochi senza barriere”: giochi e solidarietà alla mostra d’oltremare

Può interessarti

Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
Da Sud a Sud

Protezione Civile Campania, da giovedì 30 luglio torna il grande caldo: nuova ondata di calore per 72 ore

29 Luglio, 2026
Napoli, percorsi di sostegno personalizzati per le vittime di violenza: protocollo tra Carabinieri e CO.TU.LEVI.
Da Sud a Sud

Napoli, percorsi di sostegno personalizzati per le vittime di violenza: protocollo tra Carabinieri e CO.TU.LEVI.

29 Luglio, 2026
Gli allenatori che hanno fatto la storia del Napoli: da Bruno Pesaola ad Antonio Conte
Da Sud a Sud

Gli allenatori che hanno fatto la storia del Napoli: da Bruno Pesaola ad Antonio Conte

29 Luglio, 2026
I presidenti del Napoli: da Giorgio Ascarelli ad Aurelio De Laurentiis, un secolo di storia azzurra
Da Sud a Sud

I presidenti del Napoli: da Giorgio Ascarelli ad Aurelio De Laurentiis, un secolo di storia azzurra

28 Luglio, 2026
Dal fallimento del 2004 alla rinascita: il miracolo sportivo del Napoli
Da Sud a Sud

Dal fallimento del 2004 alla rinascita: il miracolo sportivo del Napoli

28 Luglio, 2026
10 maggio 1987: Napoli vince il suo primo scudetto
Da Sud a Sud

Dalle origini del 1926 al primo Scudetto: i primi 60 anni del Napoli

28 Luglio, 2026
Succ.
Grande successo per “Giochi senza barriere”: giochi e solidarietà alla mostra d’oltremare

Grande successo per "Giochi senza barriere": giochi e solidarietà alla mostra d'oltremare

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?

Protezione Civile Campania, da giovedì 30 luglio torna il grande caldo: nuova ondata di calore per 72 ore

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

La tregua è già finita. Da domani, giovedì 30 luglio, la Campania dovrà fare nuovamente i conti con un'intensa ondata...

Partite Iva: arriva la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

Reddito di Inclusione Campania: come funziona, chi può richiederlo e quali sono i requisiti

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Il Reddito di Inclusione della Regione Campania rappresenta una misura di sostegno economico pensata per aiutare le famiglie in condizioni...

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

di Luciana Esposito
29 Luglio, 2026
0

Ci sono episodi di cronaca che durano il tempo di un titolo e poi ce ne sono altri che, pur...

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Una lite nata per motivi ancora in fase di accertamento, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale. È accaduto...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?