• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 16 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

16 aprile: anniversario della morte di due vittime innocenti, Domenico Cannara e Giuseppe Marino

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
in Da Sud a Sud
0
16 aprile: anniversario della morte di due vittime innocenti, Domenico Cannara e Giuseppe Marino
Share on FacebookShare on Twitter

giuseppe-marino 16 Aprile 1972, Polistena (RC) – Domenico Cannata è un marmista di 47 anni, padre di quattro figli. Nella notte sente uno scoppio, si alza dal letto, controlla che moglie e figli siano tranquilli, si avvicina all’interruttore centrale, prova a staccarlo per evitare un incendio. Un altro scoppio, un ordigno. La famiglia trova il suo corpo dilaniato. Due attentati dinamitardi di pretta marca mafiosa si sono consumati quella notte a Polistena, un grosso centro della piana di Gioia Tauro, distante circa 75 chilometri da Reggio Calabria. Le due esplosioni, oltre agli ingenti danni causati agli edifici, hanno provocato la morte d Domenico, nato e residente a Polistena, in via Matrice 26. La prima esplosione è avvenuta alle ore 1,30. Una bomba ad alto potenziale è esplosa nella centralissima piazza della Repubblica presso la saracinesca di un bar di proprietà dei fratelli Andriello, un’agiata famiglia del luogo. L’esplosione ha mandato in frantumi tutta l’attrezzatura del bar. Cinque minuti dopo scoppiava una seconda bomba sul davanzale di una finestra della casa in cui viveva Domenico Cannata. La deflagrazione lo ha completamente investito.

ADVERTISEMENT

Si è alzato e ha aperto la finestra per chiamare aiuto, ma una seconda carica esplosiva, che era stata collocata sul davanzale, lo ha colpito in pieno. L’uomo è morto alle 4.39 all’ospedale Santa Maria degli ungheresi dove era stato ricoverato. I fratelli Andriello e Espedito, quest’ultimo suocero del Cannata, tempo addietro avevano ricevuto delle lettere con la richiesta di trenta milioni che avrebbero dovuto pagare per essere «protetti».

Secondo gli inquirenti, la prima carica di tritolo è stata un tranello per far uscire il Cannata che abitava al primo piano dello stabile. Appena il marmista si è affacciato alla finestra, infatti, è esplosa la seconda carica, alla quale era stata attaccata una miccia più lunga. Gli attentatori hanno collocato i tempi delle due esplosioni con la massima precisione. La giunta di Polistena, convocata in seduta straordinaria dal sindaco, compagno Tripodi, ha deciso di assumere a proprio carico le spese per il funerale del Cannata e, indire il lutto cittadino per il giorno in cui si svolgeranno le esequie.

Viene riconosciuto vittima innocente della ‘ndrangheta solo nel 2005.

Reggio Calabria, 16 aprile 1993 – Giuseppe Marino ha 43 anni, è un vigile urbano e la sera del 16 aprile 1993 sta verificando il rispetto dell’ordinanza comunale che vieta il transito e la sosta di automobili e motocicli lungo il Corso Garibaldi, la principale arteria cittadina. Ribadito dal sindaco democristiano Giuseppe Reale, eletto nel 1993 dopo la tangentopoli che aveva travolto la Giunta Licandro, il provvedimento entrato in vigore da poco, ha prodotto non pochi mugugni e fatica ad essere accettato dagli automobilisti reggini.

Sono circa le 20:00 quando Marino ed il suo collega Orazio Palamara, di pattuglia nei pressi della Villa comunale, vengono raggiunti dai colpi esplosi a bruciapelo da una pistola calibro 9×21, un’arma da guerra che non lascia scampo al primo, morto sul colpo mentre sta salendo in macchina, e solo per un incrocio di casualità risparmia la vita al secondo. Pur senza escludere alcuna pista, gli inquirenti restringono quasi subito il campo delle indagini all’ambiente di lavoro, e nello specifico si concentrano sui bollettari dei due vigili urbani. Sembra plausibile che l’omicidio sia maturato proprio intorno all’attività di Marino, in ottemperanza all’ordinanza comunale. Sin da subito, tuttavia, le indagini sbattono contro la difficoltà di ricostruire la dinamica dell’agguato; gli investigatori non riescono ad acquisire testimonianze apprezzabili, nessun testimone diretto che sappia o abbia voglia di fornire informazioni utili nonostante l’omicidio sia avvenuto in un in una zona centralissima della città ed in un orario in cui la strada è ancora molto affollata. Un’incertezza che si rispecchia nelle varie ricostruzioni giornalistiche dell’accaduto: i principali quotidiani locali e nazionali non riescono a fornire una versione univoca dei fatti.

Quell’aprile del 1993 la città non sembra quasi accorgersi dell’accaduto. A parte qualche sparuto mazzo di fiori poggiato sul luogo dell’agguato, il resto è silenzio. La giunta Reale, dal canto suo, prova a scuotere l’intorpidita indifferenza della comunità reggina affiggendo un manifesto pubblico per invitare “tutta la popolazione a partecipare ai funerali di Marino come atto di ribellione contro la violenza e come affermazione corale della città a volere cambiare”. Ma dopo i funerali ufficiali – chiusa in uno stretto riserbo la famiglia avrebbe preferito una celebrazione più intima e raccolta ad Arangea, dove Marino viveva con la moglie Paola e le due figlie Lavinia e Maria – è l’oblio.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Pastiera, tradizionale o rivisitata? È braccio di ferro tra pasticcieri napoletani

Succ.

L’uovo di Pasqua da record di Gay Odin

Può interessarti

Finisce sul web per un video hard e si toglie la vita: Tiziana Cantone si è suicidata
Da Sud a Sud

Napoli rinnova la panchina rossa dedicata a Tiziana Cantone: un simbolo contro la violenza e l’odio sul web

15 Giugno, 2026
Le “adozioni clandestine” e “la tratta dei bambini” raccontate da una madre in affitto
Da Sud a Sud

Mese della fertilità: sabato 20 giugno check up gratuito a Napoli

15 Giugno, 2026
Il rifugio per cani “La Fenice” di Ponticelli ha bisogno di aiuto
Da Sud a Sud

Ponticelli, “Canile a porte aperte”: una giornata per promuovere le adozioni e combattere il randagismo

15 Giugno, 2026
Quale futuro per Napoli Est? A Ponticelli, lunedì 15 giugno, il dibattito su lavoro, territorio e sviluppo
Da Sud a Sud

Quale futuro per Napoli Est? A Ponticelli, lunedì 15 giugno, il dibattito su lavoro, territorio e sviluppo

14 Giugno, 2026
Emergenza sangue, il Cardarelli in prima linea
Da Sud a Sud

Al Cardarelli servono 150 donazioni di sangue al giorno: l’appello nella Giornata mondiale del donatore

14 Giugno, 2026
Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico
Da Sud a Sud

Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico

11 Giugno, 2026
Succ.
L’uovo di Pasqua da record di Gay Odin

L'uovo di Pasqua da record di Gay Odin

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Finisce sul web per un video hard e si toglie la vita: Tiziana Cantone si è suicidata

Napoli rinnova la panchina rossa dedicata a Tiziana Cantone: un simbolo contro la violenza e l’odio sul web

di Redazione Napolitan
15 Giugno, 2026
0

Napoli restituisce alla città uno dei suoi simboli più significativi nella lotta contro la violenza sulle donne. In piazzetta Augusteo...

Le “adozioni clandestine” e “la tratta dei bambini” raccontate da una madre in affitto

Mese della fertilità: sabato 20 giugno check up gratuito a Napoli

di Redazione Napolitan
15 Giugno, 2026
0

Visita ginecologica ed ecografia pelvica gratuita per le donne che desiderano avere una gravidanza; consulenze di coppia o alle donne...

“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo

“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo

di Redazione Napolitan
15 Giugno, 2026
0

Mercoledì 17 giugno alle ore 18:00, il Massimo napoletano si appresta a vivere una delle sue giornate più simboliche e...

Caivano e Arzano, le rivelazioni del boss: «Colpire don Patriciello e il comandante dei vigili per danneggiare i clan rivali»

Caivano e Arzano, le rivelazioni del boss: «Colpire don Patriciello e il comandante dei vigili per danneggiare i clan rivali»

di Redazione Napolitan
15 Giugno, 2026
0

Un piano cinico e inquietante, elaborato non per colpire direttamente le vittime designate, ma per attirare l'attenzione delle forze dell'ordine...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?