• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ucciso in un circolo ricreativo: la storia di Giuseppe Grandolfo, vittima innocente della criminalità

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
11 Marzo, 2017
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
11 marzo: si commemora la morte di Salvatore Pollara e Nicola D’Antrassi, vittime di mafia
Share on FacebookShare on Twitter

nuova_immagine La storia di Giuseppe, il giovane barese ucciso per errore l’11 marzo de 2000, all’interno di un circolo ricreativo, è simile a quella di tanti altri giovani, napoletani e non, estranei alle dinamiche criminali e non, che hanno perso la vita solo perché in quel momento si trovavano in un luogo di svago e di ritrovo per ragazzi, come un circolo ricreativo.

ADVERTISEMENT

Un boss era stato scarcerato da pochi giorni: per lui il pm aveva chiesto 20 anni di carcere. E invece era uscito di cella per decorrenza dei termini della custodia cautelare, insieme ad altri affiliati al clan. Antonio Abbaticchio, 38 anni, boss emergente del Rione Libertà, si ritrova a lottare tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione del Policlinico: era lui il vero obiettivo dei killer che hanno fatto fuoco all’impazzata nella sezione di un movimento politico, il Gruppo indipendente Libertà.

Volevano ammazzare il boss, hanno colpito e ucciso un incensurato, colpevole di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Altre due persone, oltre al boss, sono rimaste ferite: sono tutte in gravissime condizioni. La vittima è Giuseppe Grandolfo, 38 anni, incensurato.

I feriti sono Francesco Signorile, 28 anni ed Emanuele Amoruso, 67 anni. L’agguato è avvenuto in via Libertà, una strada che dà il nome all’omonimo quartiere, zona popolare e popolosa nei pressi del centro cittadino e, soprattutto, del palazzo di giustizia. Un’azione da commando, durata una manciata di secondi. I killer erano due: poco dopo le 23 hanno aperto la porta del locale all’interno del quale un gruppo di persone giocava a carte e guardava la televisione. Poi hanno aperto il fuoco nel mucchio con pistole cal.9. Grandolfo è stato raggiunto alla testa: è morto sul colpo. I proiettili hanno poi colpito gli altri tre. I killer sono fuggiti.

Volevano la strage e per abbattere i loro bersagli non hanno esitato a sparare all’ impazzata nel mucchio ammazzando un innocente e ferendo due pregiudicati e un pensionato.

I due pregiudicati e il boss stavano giocando a carte con Giuseppe, quando i killer hanno fatto irruzione nel circolo ricreativo.

La polizia non ha trovato alcun testimone in grado di ricostruire le modalità dell’esecuzione.

E non è tutto.

Maria Milella, 34 anni, vedova di Giuseppe Grandolfo, madre di due bambini ha dovuto patire le e ne derivanti anche da un altro calvario.

In rima battuta, i fondi destinati ai familiari delle vittime innocenti della criminalità furono inviati ad un’altra donna. Al ministero dell’Interno si erano sbagliati. Un errore imbarazzante dovuto ad un’omonimia.

Un errore che deriva dal fatto che Maria fa Milella di cognome ma è vedova Grandolfo. Invece la vera destinataria di quell’indennizzo è Maria Grandolfo di nascita. I poliziotti della questura di Bari hanno bussato a casa di Maria Milella, a Modugno.

La donna aveva spiccato salti di gioia. Credeva di aver finito di fare la baby sitter per poter comprare da mangiare ai suoi bambini, Vanessa di 7 anni e Vito di 11. Anche perché il riconoscimento di vittima di mafia dà diritto ad un posto di lavoro nella pubblica amministrazione. Invece niente.

«Suo marito ha avuto un incidente, ma non è grave» le rispose un poliziotto al telefono alle 22 e 15 di quella sera. Ma Giuseppe era già morto, raggiunto da proiettile alla testa.

Maria lo seppe pochi minuti dopo da Telenorba: “Ennesimo omicidio a Bari”. Suo figlio Vito sentì tutto e iniziò a gridare. Giuseppe era andato a prendere accordi con il ristorante dove il 13 maggio avrebbe dovuto festeggiare la prima comunione del figlio. Prenotato il locale, telefonò alla moglie per dirle che avrebbe preso la pizza. «In pizzeria incontrò un suo amico che lo portò a bere una birra in un locale e qui fu coinvolto in una sparatoria mortale» racconta tutto d’un fiato la signora Milella.

Da allora Maria Milella non ha visto una lira e neppure solidarietà dallo Stato.

 

Tags: agguatobaricircolo ricreativogiuseppe grandolfomafiarione libertàvittima innocente
ADVERTISEMENT
Prec.

11 marzo: si commemora la morte di Salvatore Pollara e Nicola D’Antrassi, vittime di mafia

Succ.

Napoli, cronaca di un disastro annunciato: violenti scontri prima del comizio di Matteo Salvini

Può interessarti

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa
Cronaca

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

6 Maggio, 2026
Caso Sanident, Federconsumatori apre il fronte legale: partite le prime diffide
Da Sud a Sud

Caso Sanident, Federconsumatori apre il fronte legale: partite le prime diffide

6 Maggio, 2026
Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria
In evidenza

Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria

6 Maggio, 2026
Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale
Cronaca

Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale

6 Maggio, 2026
Demolito Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta: al suo posto un parco della legalità
In evidenza

Demolito Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta: al suo posto un parco della legalità

5 Maggio, 2026
Marek Hamšík protagonista della nuova partnership per il Centro Commerciale La Cartiera
Da Sud a Sud

Marek Hamšík protagonista della nuova partnership per il Centro Commerciale La Cartiera

5 Maggio, 2026
Succ.
Napoli, cronaca di un disastro annunciato: violenti scontri prima del comizio di Matteo Salvini

Napoli, cronaca di un disastro annunciato: violenti scontri prima del comizio di Matteo Salvini

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Bambini tolti alla famiglia che vive nel bosco: cos’è accaduto in provincia di Chieti

Famiglia nel bosco, la figlia più piccola ricoverata: esplode il caso tra i garanti

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ad alimentare un acceso confronto tra opinione pubblica,...

Manovra 2024: prezzi delle sigarette in aumento già da gennaio

Sigarette, verso il maxi aumento: proposta una tassa da 5 euro a pacchetto

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Potrebbe arrivare una svolta drastica nel costo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo. È questa l’idea al centro...

Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation

Tasse, maggio è il mese delle scadenze fiscali: tutte le date da segnare per evitare sanzioni

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno per contribuenti, partite IVA, imprese e lavoratori dipendenti. Nel calendario fiscale italiano,...

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

di Luciana Esposito
6 Maggio, 2026
0

Nel dolore che resta dopo una morte ingiusta, a volte sono le parole dei più giovani a rompere il silenzio...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?