• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ingegnere ucciso a Chiaia: la Procura diffonde la foto del fratello ricercato

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
26 Dicembre, 2016
in Cronaca, In evidenza
0
Ingegnere ucciso a Chiaia: la Procura diffonde la foto del fratello ricercato
Share on FacebookShare on Twitter

matarazzo-kn5-u1100502110990ocd-1024x576lastampa-it La Procura di Napoli ha deciso di diffondere una fotografia recente di Luca Materazzo, 35 anni, ricercato in quanto sospettato di essere l’autore dell’omicidio del fratello Vittorio, 51 anni, l’ingegnere ucciso a Napoli la sera del 28 novembre scorso.

ADVERTISEMENT

Luca Materazzo è sinora l’unico indagato per quel delitto e destinatario di una misura cautelare restrittiva per omicidio. Il 35enne non è stato trovato dalla polizia che gli doveva notificare il provvedimento del gip nei giorni precedenti alle festività natalizie né a casa sua né nei luoghi da lui frequentati a Capri e Sorrento, ed è tuttora ricercato.

Gli inquirenti, ritenendo che le foto sinora diffuse dell’uomo non aiutassero il suo riconoscimento, hanno scelto di rendere pubblica un’immagine scattata poco tempo fa in modo da poter avere la collaborazione dei cittadini nelle ricerche.

C’è un terribile segreto di famiglia dietro la morte di Vittorio Materazzo, ingegnere di 51 anni, ucciso il 28 novembre scorso sotto casa, in via Maria Vittoria di Savoia, a Napoli. Il fratello dell’ingegnere si è reso irreperibile da quando sono arrivati gli esiti sull’esame comparato del Dna trovato sul corpo dell’ingegnere.

L’ingegnere Vittorio se lo sentiva. Nelle settimane scorse ripeteva: «Mio padre Lucio è stato ucciso e io potrei fare la stessa fine. Ho alzato un tale polverone che adesso vogliono ammazzare anche me. Ci proveranno sicuramente, ma io voglio giustizia per mio padre e non avrò pace fino a quando non vedrò il colpevole sotto processo». Cosa è accaduto a Lucio, il padre ottantenne di Vittorio? E cosa ha a che fare il fratello Luca con questa storia?

Lucio Materazzo era stato trovato morto in casa nel 2013. All’inizio gli inquirenti l’avevano classificata come una morte naturale. Ma a Vittorio quella morte era sempre sembrata sospetta. Aveva indagato per suo conto. E alla fine, attraverso un avvocato, aveva portato indizi alla Procura di Napoli, tanto che nelle settimane scorse i magistrati avevano deciso di riaprire il caso sulla morte dell’anziano. È in questo momento che Vittorio comincia a temere per la sua vita.

Il delitto del 28 novembre è stato ripreso da una telecamera di sicurezza e mostra un killer che ha studiato l’agguato nei minimi particolari e che conosce la zona. Alle 19.30, quando l’ingegnere rientra a casa dove l’aspettano la moglie e i due figli di 9 e 12 anni, il killer è nascosto dietro a un muretto che costeggia una scalinata. Indossa un casco semi integrale che impedisce di vederlo in volto. Ma i due si conoscono. Si capisce subito, nelle riprese, perché quando il killer si avvicina, scambia alcune battute con Vittorio Materazzo. A un certo punto, però, la situazione precipita. Il killer aggredisce l’ingegnere con schiaffi e pugni. Lo getta a terra, poi s’inginocchia e lo accoltella.

La moglie, che esce quasi subito richiamata dalle urla dei passanti, non sa cosa dire: «All’inizio ho pensato a una rapina finita male. In quei momenti ero confusa, pensavo solo all’arrivo dei soccorsi».

I primi sospetti sul fratello della vittima, Luca, si concentrano nelle ore successive. C’è un precedente che porta a indagare su di lui. Nel 2003 Vittorio ha sporto denuncia nei confronti di Luca. Dice di essere stato aggredito dal fratello al termine di una lite e che quest’ultimo avrebbe tentato di strozzarlo. Quel giorno è intervenuto Lucio, il padre dei due fratelli, a dividerli. E probabilmente il suo intervento fu provvidenziale per salvare la vita di Vittorio, almeno in quella circostanza. Così gli investigatori approfondiscono. E più lo fanno, più i sospetti sul fratello aumentano. Luca fornisce un alibi piuttosto debole sulla sera dell’omicidio: ha studiato in casa per tutto il giorno, poi è uscito perché aveva bisogno di una boccata d’aria. Ha alcune ferite sulla mano che sono compatibili con l’uso di un coltello, ma lui riferisce di essersi fatto quei tagli lavando un coltello da cucina. Una perquisizione nel suo appartamento fa emergere altri indizi. 

Luca, laureato in legge, viene indagato. Ma gli investigatori non hanno abbastanza elementi. Aspettano l’esame comparato del Dna che potrebbe fornire il nome dell’assassino. Quando gli esiti arrivano, nelle ultime ore, Luca si rende irreperibile. Sparisce. Il tribunale spicca un mandato d’arresto su richiesta della Procura. Ora il 36enne è ricercato con l’accusa di omicidio premeditato e aggravato del fratello. La polizia ha perquisito le abitazioni della famiglia in tutta Italia.

ADVERTISEMENT
Prec.

Lollo Caffè Napoli: domani, 27 dicembre, alle 20,30 esordio in Winter Cup contro la Came Dosson

Succ.

Luca Scatà e Christian Movio: gli agenti che hanno fermato l’attentatore di Berlino Anis Amri

Può interessarti

Ischia: cameriere finisce in ospedale per un complimento ad una donna, 45 giorni di prognosi
Cronaca

Scampia, 12enne trovata sola in casa con 400 grammi di hashish: denunciata la madre

2 Ottobre, 2026
Aurora, Samuel e Samuel: le tre giovani vittime dell’esplosione a Ercolano
Cronaca

Ercolano, esplosione nella fabbrica di botti: condanna definitiva per un imputato

2 Ottobre, 2026
Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati
Cronaca

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

2 Ottobre, 2026
27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri
Cronaca

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

1 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

1 Ottobre, 2026
Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Succ.
Luca Scatà e Christian Movio: gli agenti che hanno fermato l’attentatore di Berlino Anis Amri

Luca Scatà e Christian Movio: gli agenti che hanno fermato l'attentatore di Berlino Anis Amri

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Ischia: cameriere finisce in ospedale per un complimento ad una donna, 45 giorni di prognosi

Scampia, 12enne trovata sola in casa con 400 grammi di hashish: denunciata la madre

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

La bambina si era nascosta sotto il letto nell’appartamento popolare occupato abusivamente. I Carabinieri hanno trovato droga, coltelli, banconote false...

Domenica 4 marzo: prima Giornata per le Malattie Neuromuscolari

L’appello dell’Anaao a Fico: “La sanità senza medici non si può fare”

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

Le dimissioni volontarie dei medici nel 2025 hanno superato per la prima volta i pensionamenti. L’Anaao Assomed Campania scrive al...

Aurora, Samuel e Samuel: le tre giovani vittime dell’esplosione a Ercolano

Ercolano, esplosione nella fabbrica di botti: condanna definitiva per un imputato

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

La pena scende da 17 anni e 6 mesi a 14 anni e mezzo, ma diventa definitiva per Pasquale Punzo,...

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

Controlli a tappeto nel quartiere Vasto e nelle aree limitrofe. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, insieme ai militari del...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?