• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La testimonianza di Alessio Viscardi, giornalista e cittadino di Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
10 Luglio, 2016
in In evidenza, News
0
La testimonianza di Alessio Viscardi, giornalista e cittadino di Ponticelli
Share on FacebookShare on Twitter

untitledRaccontare da giornalista fatti, vicende, realtà e circostanze che maturano e si evolvono nel quartiere in cui vivi da sempre: un compito tutt’altro che spoglio di responsabilità e difficoltà, anche per un cronista abituato a trascorrere interminabili ore, tutti i giorni, in tutti i luoghi in cui “accade qualcosa”.

ADVERTISEMENT

Alessio Viscardi, giornalista di Fanpage, instancabile e acuto reporter, rappresenta l’emblema della complessità insita nel ritrovare quel fragile equilibrio tra la figura del giornalista e quella del cittadino, quando le circostanze le portano a coesistere, nel corpo e nell’anima di un’unica persona.

Alessio è un giornalista abituato a misurarsi con notizie e contesti che in più circostanze hanno messo a repentaglio la sua incolumità, ma è anche e soprattutto un ragazzo nato e cresciuto in una delle periferie più concitate di Napoli: Ponticelli, quartiere nel quale tutt’oggi vive.

Al cospetto dell’agguato di camorra in cui lo scorso 7 giugno, in un circolo ricreativo del Lotto O di Ponticelli, ha perso la vita Ciro Colonna, un ragazzo di 19 anni estraneo alle dinamiche camorristiche, Alessio Viscardi si è ritrovato inaspettatamente costretto a misurarsi con l’esigenza di ricercare proprio quel complesso equilibrio tra lavoro e sentimenti: “La difficoltà più grande è proprio quella di scindere – racconta Alessio Viscardi – l’abitante dal cronista che deve raccontare una certa realtà con tutte le sue sfumature. La difficoltà concreta sta proprio nel fatto che quando documenti una notizia lontano da dove vivi sei più libero, per tutta una serie di questioni, puoi anche osare di più. Invece, quando lavori nel quartiere in cui vivi, devi stare attento alle conseguenze di quello che fai e che scrivi. Ti muovi sui cocci, cammini sempre in punta di piedi.

Ovviamente, la cosa più difficile è gestire l’impatto emotivo che ha su di te quello che ti succede vicino. Ho raccontato tanti omicidi di camorra, anche di ragazzi innocenti estranei alle dinamiche criminali, ma, nel caso di Ciro Colonna, è stato diverso. Ad esempio, il giorno prima che uccidessero Maikol Russo a Forcella, io ero proprio, in Piazza Calenda, stavo comprando i botti illegali con la telecamera nascosta addosso. Quando l’agguato capita qui, in un circoletto simile a quello che frequentavo io da bambino, quando ero più piccolo di Ciro, avevo 13-14 anni e all’epoca, nei circoletti succedeva veramente di tutto, ti viene da pensare “poteva capitare anche a me”.

L’impatto che ha questa consapevolezza su di te è distruttivo, poi non parliamo di quando leggi cose che non stanno né in cielo né in terra, ti viene una grande rabbia. In questo caso, il ruolo di cronista che deve raccontare la verità sostanziale dei fatti, si sposa con quello del cittadino indignato che vuole ristabilire la verità e questo ti porta a trascorrere notti intere insieme ai ragazzi del rione, cercando di farli parlare, nonostante fossero scossi dalla morte di un loro amico, gli ho spiegato l’importanza di ribadire e raccontare chi era Ciro. Non lo fai neanche più per lavoro, è un dovere civico, morale. Sono diversi gli aspetti e le sfumature da cogliere quando lavori sul territorio che ti appartiene.”

Quali sono, a tuo avviso, gli aspetti positivi e quelli negativi emersi in relazione al Lotto O, in seguito alla morte di Ciro Colonna?

“Il Lotto O è una specie di roccaforte isolata dal mondo, quattro stradoni in croce che rappresentano una barriera, che ostruisce anche gli spostamenti a piedi.

Raggiungere a piedi, da qui, il centro di Ponticelli, sotto al sole, senza un albero che fa ombra, diventa impossibile. Quindi, è già un atto di volontà solo lasciare il Lotto O e molti ragazzi non hanno questa volontà.

Non sono mai stato uno che rischiava di finire per strada, perché ho frequentato la scuola, il rischio principale era proprio diventare quello che nel gergo comune si chiama un “ragazzo buttato” ed è la definizione più giusta, perché qui i ragazzi buttano, non hanno più la volontà di fare le cose. Forse il camorrista la sua strada, seppure senza ritorno, la trova subito e dà uno scopo alla sua vita, invece, questi ragazzi che “stanno buttati” in questi rioni, che scopo hanno?

Questo è il quadro che è emerso attraverso la vicenda di Ciro Colonna: quest’isolamento e quest’isolazione dalla realtà circostante che ha creato una generazione intera di ragazzi senza prospettive.

Questo è l’aspetto più negativo che è emerso, mentre quello positivo è l’impegno manifestato durante questi due giorni, ovviamente sullo strascico emotivo di quello che è successo a Ciro, i ragazzi si sono svegliati. Se questo risvegliarsi e impegnarsi due giorni, faticando, nonostante il caldo, per riqualificare il campetto diventa anche per loro un momento di presa di coscienza personale, magari i ragazzi del rione si attivano, si rimboccano le maniche. Lasciarli soli adesso sarebbe la cosa peggiore e quindi spero che da questa iniziativa emerga la necessità di fare qualcosa per i ragazzi che vivono qui. Come diceva il padre di uno degli amici di Ciro: “qui anche prendere un pullman o una circumvesuviana è una scommessa, puoi anche non riuscirci”, una frase che ben spiega che lasciare fisicamente questo posto è un’avventura.”

WP_20160708_18_03_34_Pro

A dimostrazione del viscerale attaccamento alla sua terra, oltre che della sincera sensibilità che lo porta a comprendere e condividere talune emozioni sotto il profilo personale, lo scorso venerdì, Alessio, una volta giunto al campetto di calcio dove erano in corso i lavori di riqualifica dell’area verde, una volta terminato il lavoro da reporter, ha riposto nello zaino la macchina fotografica per impugnare la scopa e contribuire anche materialmente, da cittadino, alla rinascita del Lotto O: “Ho fatto poco, ho tolto un po’ di erbacce, perché quando sono arrivato, avevano già terminato la maggior parte dei lavori, comunque ho sentito il bisogno di partecipare, non solo come giornalista, ma anche in veste di cittadino, per dare il mio contributo alla rinascita di qualcosa che rimarrà nel luogo in cui vivo.”

WP_20160708_18_03_14_Pro

Alessio Viscardi, un ragazzo di Ponticelli, uno dei giornalisti più stimati, non solo tra le mura della Campania, cittadino orgoglioso e innamorato della sua terra: un esempio palpabile per i ragazzi del quartiere, e non solo, che in lui possono rilevare la rappresentazione concreta di quella “opportunità” e di quel “futuro diverso” che erroneamente e troppe volte appaiono come un sogno irraggiungibile.

Tags: . napoliagguatoalessio viscardicampo di calciociro colonnagiornalistalotto Oponticellireporter
ADVERTISEMENT
Prec.

I tentacoli della mafia su Expo 2015

Succ.

D&G a Napoli: la sfilata tra i vicoli del centro storico che ha strabiliato il mondo

Può interessarti

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati
News

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame
Cronaca

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

29 Settembre, 2026
Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»
In evidenza

Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»

29 Settembre, 2026
Vacanze all’estero: tra le mete più gettonate Francoforte, Nizza e Parigi
News

Sciopero ENAV e Techno Sky il 30 settembre: quali voli sono garantiti e diritti dei passeggeri

29 Settembre, 2026
Succ.
D&G a Napoli: la sfilata tra i vicoli del centro storico che ha strabiliato il mondo

D&G a Napoli: la sfilata tra i vicoli del centro storico che ha strabiliato il mondo

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?