• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

26 giugno, Giornata Internazionale contro la tortura

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
26 Giugno, 2016
in News
0
Share on FacebookShare on Twitter

reato-di-torturaOggi, 26 giugno, di celebra per la 18esima volta la Giornata Internazionale contro la tortura.

ADVERTISEMENT

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, si sta battendo per l’introduzione in Italia del reato di tortura.

Una petizione, un video, una battaglia lunga, partecipata, sofferta, significativa, volta a porre fine a quel genere di situazioni che hanno spezzato la vita di Stefano e di molti altri uomini, entrati in una caserma piuttosto che in carcere sulle proprie gambe e finiti in obitorio, ridotti in larve umane e straziati da evidenti segni di tortura.

“In questo nostro Stato manca un fondamento: quello del reato di tortura. Non è uno Stato di diritto quello che permette che per questo orrore disumano non ci sia alcuna condanna, perché il reato di tortura in Italia non c’è.

Vivo a Roma e di Roma è tutta la mia famiglia. È qui che sono cresciuta: non da sola, ma insieme a mio fratello Stefano, quello “famoso”. Stefano Cucchi, “famoso” perché morto tra sofferenze disumane quando era nelle mani dello Stato e, soprattutto, per mano dello Stato.

Nell’ottobre del 2009 non sono stata picchiata. Non mi hanno pestato, non mi hanno rotto a calci la schiena, non ho avuto per questo bisogno di cure mediche. Non mi hanno torturato. Sono viva. Sono viva e combatto con una giustizia che ha dimenticato i diritti umani.

Sono viva e da allora mi batto per non smettere di credere. Ecco perché chiedo che Parlamento e Governo approvino finalmente, ed entro quest’anno, il reato di tortura in Italia. Non solo: se ridaremo dignità e giustizia ai nostri cari il dolore, la disperazione e la solitudine che soffriamo non saranno stati un sacrificio vano. Battiamoci allora insieme per un Paese più giusto, dove la tortura è un reato e dove la violenza di Stato non deve esistere.”

 

Nonostante i numerosi impegni internazionali presi, in Italia manca ancora oggi il reato di tortura.

La Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura del 1984, ratificata dal nostro paese nel 1988, prevede che ogni stato si adoperi per perseguire penalmente quegli atti di tortura delineati all’art. 1 della Convenzione stessa.

Sono passati oltre 25 anni, ma in Italia il reato di tortura continua a essere un miraggio.

A 13 anni dal G8 di Genova del 2001, molti dei responsabili di gravi violazioni dei diritti umani sono sfuggiti alla giustizia e in Italia mancano strumenti idonei per prevenire e punire efficacemente le violazioni. Nel frattempo, molti altri casi che chiamano in causa la responsabilità delle forze di polizia sono emersi e, purtroppo, continuano a emergere, senza che vi sia stata una risposta adeguata da parte delle istituzioni.

Per fermare queste violazioni e a beneficio del ruolo centrale della polizia nella sua funzione di protezione dei cittadini, è urgente colmare le lacune esistenti al più presto.

Dopo il fallito tentativo della XVI legislatura, è stata positiva la presentazione di nuovi disegni di legge, poi confluiti in un testo unificato, sul reato di tortura. La discussione al Senato, iniziata il 22 luglio 2013 in seno alla commissione Giustizia, si è conclusa con l’approvazione del testo unificato lo scorso 5 marzo, con voto quasi unanime.

Il testo, positivamente, introduce un reato specifico di tortura e non richiama il requisito della necessaria reiterazione degli atti di violenza o minaccia perché si possa parlare di tortura. Quanto invece alle criticità, il reato viene qualificato come comune e quindi imputabile a qualunque cittadino, anche se si prevede l’aggravante se commesso da pubblico ufficiale; questo, è stato possibile grazie all’approvazione di un emendamento proposto in fase di discussione che ha modificato il testo originario, che invece mirava a qualificare il reato di tortura come reato proprio, oltre che specifico, punibile solo se commesso da un pubblico ufficiale. Un’altra criticità consiste nella non perseguibilità delle condotte omissive.

Inoltre, rispetto alla prima versione del disegno di legge, è stata purtroppo eliminata la parte dell’art. 5 che prevedeva l’istituzione di un fondo nazionale per le vittime della tortura.

È essenziale che il reato di tortura venga introdotto nel codice penale italiano quanto prima e nel massimo rispetto degli standard internazionali, garantendo in questo modo la copertura nazionale della violazione e contribuendo alla prevenzione della tortura e dei maltrattamenti.

Pertanto occorre approvare tempestivamente la legge che introduce il reato di tortura in Italia e che questa soddisfi tutti gli standard internazionali che il nostro paese si è più volte impegnato a osservare.

 

Tags: giornata internazionale contro la torturaitalialeggereato di tortura
ADVERTISEMENT
Prec.

Fimmg: “la medicina di base non diventi il capro espiatorio di tutti i Mali della sanità”

Succ.

Un milione di risarcimento per la pizzeria Brandi, tutta colpa di Google!

Può interessarti

Eternit Bis per la morte di 8 persone esposte ad amianto alle battute finali, udienza rinviata al 6 aprile
News

Cassazione, svolta sull’amianto nell’Aeronautica Militare: diritti anche per due orfani di vittima del dovere di Napoli

11 Aprile, 2026
Ponticelli: da Ylenia a Fabio, le promesse delle istituzioni mentre i giovani continuano a morire
In evidenza

Ponticelli: da Ylenia a Fabio, le promesse delle istituzioni mentre i giovani continuano a morire

7 Aprile, 2026
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo: giuramento al Quirinale
News

Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo: giuramento al Quirinale

3 Aprile, 2026
Bonus benzina: a chi spetta e come richiederlo
News

Via libera del Cdm al decreto carburanti: proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio

3 Aprile, 2026
Napoli eccellenza nella chirurgia laringea: al Monaldi corso sulla riabilitazione del paziente con protesi fonatoria
In evidenza

Trapianto di cuore al Monaldi, salvato un paziente in fase terminale. Lettera aperta dei medici

3 Aprile, 2026
Potere, scandali e narrazione: quando il bersaglio diventa la donna e il sistema resta invisibile
News

Potere, scandali e narrazione: quando il bersaglio diventa la donna e il sistema resta invisibile

2 Aprile, 2026
Succ.
Un milione di risarcimento per la pizzeria Brandi, tutta colpa di Google!

Un milione di risarcimento per la pizzeria Brandi, tutta colpa di Google!

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

di Redazione Napolitan
17 Aprile, 2026
0

Destinare risorse a una causa sociale rappresenta un modo concreto per onorare la storia di chi non c'è più, trasformando...

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Dietro l’omicidio di Fabio Ascione, il giovane ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli, emergono contorni sempre più inquietanti legati...

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

di Luciana Esposito
15 Aprile, 2026
0

Nuovi e inquietanti dettagli emergono dalle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli....

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Un gol che vale molto più di una rete segnata. È quello realizzato da una giovane calciatrice della Salernitana U15,...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?