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Servizio idrico, a Napoli si confrontano i gestori del Sud

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
14 Maggio, 2016
in Da Sud a Sud
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Servizio idrico, a Napoli si confrontano i gestori del Sud
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rubinettoMigliorare il servizio offerto all’utenza e individuare modalità per attuare i necessari investimenti nel settore. Questi i principali temi del Meeting dei gestori del servizio idrico integrato, che si è svolto oggi a Napoli. All’incontro, promosso da GORI (Sarnese-Vesuviano), hanno partecipato i vertici di Acquedotto Pugliese, Abbanoa (Sardegna), Acquedotto Lucano, Molise Acque e Gesesa (Sannio).

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Sono state approfondite le tematiche legate alla regolazione del settore, con un focus sulle recenti deliberazioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico, con l’obiettivo di mettere a fattor comune esperienze e conoscenze, per l’individuazione di strategie condivise finalizzate alla risoluzione delle problematiche. Particolare attenzione è stata data alla qualità del servizio offerto ai cittadini, da migliorare soprattutto attraverso gli investimenti, il capitale umano e l’innovazione tecnologica.

GORI, in particolare, ha presentato l’evoluzione ed i miglioramenti ottenuti nella gestione e nell’organizzazione del lavoro sul campo e le nuove modalità di contatto con l’utenza, che hanno consentito nell’ultimo anno di ottenere risultati particolarmente positivi. E’ stata anche presentata la nuova piattaforma SAP, che l’azienda adotterà a breve per migliorare ulteriormente gli standard operativi e i livelli di servizio erogati, anche in ottemperanza a quanto stabilito con recenti delibere dall’Autorità.

Durante il meeting si è stabilito di ripetere in maniera cadenzata tale appuntamento e, soprattutto, di formalizzare un protocollo d’intesa tra tutti i gestori del Mezzogiorno.

“L’incontro di oggi – spiega il presidente di GORI, Amedeo Laboccetta – rappresenta solo l’inizio di un cammino lungo e proficuo, con il condiviso obiettivo di offrire un servizio sempre migliore ai cittadini dei territori dove operiamo. Fortunatamente, con la regolazione affidata ad un’autorità nazionale ci siamo indirizzati già da qualche anno verso una visione d’insieme del settore, con una maggiore attenzione alle varie problematiche che ci riguardano”.

“Sono tanti e costruttivi – aggiunge l’amministratore delegato di GORI, Claudio Cosentino – i contributi arrivati nel corso dell’incontro. Di certo, il futuro prossimo del settore deve obbligatoriamente passare per l’utilizzo di tecnologie innovative, così come richiesto anche dall’Autorità, al fine di fornire ai cittadini un servizio al passo con i tempi”.

 “A livello nazionale – afferma Nicola di Donna, Direttore Generale di Acquedotto Pugliese – si sente sempre di più la necessità che le aziende del Sud esprimano la propria capacità industriale e siano in grado di fare sistema, al fine di efficientare i servizi a beneficio dell’utenza”.

“Da questa collaborazione tra aziende pubbliche, in un settore strategico come l’acqua, può partire un segnale di riscossa per tutto il Mezzogiorno – ha detto  Alessandro Ramazzotti, Amministratore Unico Abbanoa – L’utilizzo dell’alta tecnologia e l’avvio degli investimenti – orientati alla riduzione delle perdite idriche, all’efficientamento delle reti e degli impianti e al miglioramento della qualità dei servizi – permetteranno di raggiungere standard di efficienza sempre più elevati. Oggi più che mai siamo pronti a raccogliere questa importante sfida”.

“I gestori del Sud Italia – sostiene Rosanna Brienza, Direttore Operativo di Acquedotto Lucano – sono in grado di esprimere una visione di insieme, che punti a disegnare una strategia complessiva sull’uso delle risorse idriche valida per gli anni a venire. Stringere un’alleanza larga, che veda protagoniste le aziende del servizio idrico del Mezzogiorno, significa progettare strumenti e meccanismi nuovi, che possono garantire un futuro di sviluppo ai territori”.

“Il momento di oggi – conclude Piero Ferrari, Amministratore Delegato di Gesesa – dà il via ad un percorso importante di interazione tra gestori, che nella maggior parte dei casi si trovano ad affrontare le stesse problematiche e a cercare soluzioni di cui magari altri, sperimentandole, hanno già valutato l’efficacia. Per questo, oggi più che mai, ritengo che i tempi siano maturi per dare vita ad un vero e proprio ‘sistema SUD’ nel nostro settore.”  

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