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Arrestato il “rapinatore seriale di donne sole” che rubò anche l’auto di Lady Hamsik

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
13 Marzo, 2016
in Cronaca, In evidenza
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Arrestato il “rapinatore seriale di donne sole” che rubò anche l’auto di Lady Hamsik
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martina-franova-la-moglie-di-marek-hamsikGaetano Sollo, 39enne noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di simulazione di reato e di rapine in concorso, compiute a Giugliano tra novembre 2011 e febbraio 2012 è stato arrestato dai carabinieri. Non si tratta di un “rapinatore qualunque”, bensì di colui che mise a segno anche la rapina ai danni di Martina Franova, la moglie del capitano del Napoli Marek Hamsik.

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Quando è stato arrestato, uno dei suoi due complici, ha cominciato a parlare. Pentito non per quello che aveva fatto, ma per aver colpito “la moglie del capitano.”

«Non avrei mai immaginato che la vittima della rapina, quella donna incinta, era la moglie di Marek Hamsik. L’ avessi saputo non avrei mai fatto il colpo. Io non sono tifoso del Napoli, sono tifosissimo».

Già, quando Solo e i suoi complici, nel novembre del 2011, tentò di rubare l’auto a Lady Hamsik, la giovane era incinta del secondo figlio.

Sollo era un gregario della banda specializzata in rapine a donne sole in auto, messe a segno prettamente nell’area Domizia.

Un arresto che scioglie ogni dubbio in merito ad un eventuale complotto pianificato dalla criminalità organizzata e mirato a colpire i calciatori azzurri, seppure durante quell’annata si registrarono plurimi casi di furti e rapine.

Prima il furto di magliette in casa di Edinson Cavani, poi la rapina dell’auto a Martina Franova, e ancora la rapina di orologio e bracciali tennis a Yanina Screpante, compagna di Lavezzi. Senza tralasciare il procuratore di Cavani, Claudio Angelucci, rapinato da banditi che hanno puntarono la pistola contro il pancione della sua compagna incinta al settimo mese.

Proprio attraverso le indagini che hanno portato all’arresto di Sollo è stato possibile apprendere che si trattava di episodi scollegati e che il più delle volte i rapinatori non conoscevano nemmeno l’identità delle loro vittime, risultando piuttosto attratti esclusivamente dagli oggetti preziosi che esibivano.

22 novembre 2011: intorno a mezzogiorno in via Lago Patria a Varcaturo, Martina Franova, incinta all’ottavo mese, viene bloccata da due giovani in sella a uno scooter. Le puntano una pistola addosso e si fanno consegnare la Bmw X6. Poco dopo l’auto, grazie all’ allarme satellitare, viene ritrovata a Casacelle (Caserta). Scattano le indagini della polizia di Giugliano diretta dal vice questore Pasquale De Lorenzo che rintraccia il primo dei rapinatori, Giovanni Cervicato, 38 anni di Giugliano. È lui a sfogarsi, a dire di essere un tifoso e a spiegare che non avrebbe mai aggredito la moglie del “tenore” Hamsik. Ma intanto le indagini vanno avanti, vengono individuati i complici. Sono Gaetano Sollo e Salvatore Diana. I tre vengono arrestati, in quanto autori della rapina a Martina Franova. Ma intanto vengono ricostruite altre aggressioni. Come quella a un’ altra donna in auto che però si difende e riesce a scappare. E poi furti di fili elettrici ai danni della Telecom, decine di chilometri di materiale, e furti di rame. Furti di gasolio e di materiale edile.

A Sollo i militari hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Napoli: dovrà espiare 3 anni e 3 mesi di reclusione.

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