• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 13 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Allarme depressione: a rischio 1 italiano su 4

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Dicembre, 2015
in News
0
Allarme depressione: a rischio 1 italiano su 4
Share on FacebookShare on Twitter

images

ADVERTISEMENT

Gli esperti lanciano l’allarme: 1 italiano su 4 è depresso. Più colpito il gentil sesso, ma anche gli adolescenti sono potenziali vittime del mal di vivere.

La tematica è stata recentemente sviluppata al Forum delle neuroscienze a Roma, ed è emerso così un quadro inquietante: la depressione colpisce il 12,5% della popolazione – pari a circa 7,5 milioni di italiani – con solo il 34,3% dei pazienti che però assume farmaci. A questo si aggiungono i dati relativi all’impatto sociale che, tenendo conto che per ogni paziente sono coinvolti almeno 2-3 familiari, riguarda in Italia 4-5 milioni di persone coinvolte indirettamente dal disturbo.

Secondo quanto emerso dalla recente ricerca “IDEA” (Impact of Depression in the Workplace in Europe Audit), che ha coinvolto in tutta Europa oltre 7 mila adulti fra i 16 e i 64 anni, lavoratori e dirigenti, il 20% degli intervistati aveva avuto una diagnosi di depressione e il numero medio di giornate di congedo dal lavoro durante l’ultimo episodio di depressione è stato di 36 giorni. Ma gli esperti evidenziano anche il rischio doppio di disoccupazione, pensionamento anticipato, maggiore disabilità e nei casi più gravi la malattia rischia di spingere il soggetto a vivere in condizioni di emarginazione e povertà. Tanto che un manager su tre fra quelli intervistati ha ammesso di non avere risorse economiche o strumenti formali per affrontare il problema. A questo si aggiunge che una persona su quattro tra quelle affette ha dichiarato di non aver comunicato il proprio malessere al datore di lavoro. Di queste, una su tre ha motivato tale scelta con il timore di perdere il posto.

Proprio per questo motivo psichiatri e clinici lanciano l’allarme: è necessario, anche dal punto di vista strettamente economico, oltre che di salute pubblica, maggiore attenzione ad un fenomeno sociale che ha assunto dimensioni rilevantissime. Non a caso sul tema è intervenuta anche l’Organizzazione mondiale della sanità: se è vero che curare meglio le varie forme di depressione ha ovviamente un costo di contro va calcolato l’aumento di produttività del lavoratore che genera un evidente risparmio per il minor assenteismo e per un maggiore rendimento in ufficio o in fabbrica. In questo modo potrebbero essere compensate le spese sostenute per le cure.

La depressione, come è noto a tutti, è un’alterazione dell’umore caratterizzata da tristezza, riduzione dell’interesse e delle attività (apatia), senso di solitudine, senso di colpa e incapacità di provare piacere (anedonia). La persona depressa non prova interesse nel mondo esterno, perde la progettualità e l’ interesse nelle relazioni. Chi ne è colpito prova un senso di noia continuo, difficoltà nello svolgimento delle normali attività e tutto sembra essere difficile, insormontabile e privo di interesse. Il distacco affettivo verso i familiari e le persone care diventa sempre più forte così come la sensazione di sentirsi aridi e vuoti, privi di sentimenti.

Un fenomeno sicuramente da non sottovalutare, poiché incide profondamente sulla vita di chi ne soffre ma anche di chi è vicino alla persona colpita.

Alla luce di quanto elencato, esiste la necessità di aumentare la consapevolezza su questo problema, a livello sociale e personale, ma anche a livello lavorativo. Infatti, nonostante la sua diffusione e il suo grande impatto sulla vita delle persone, sia malate che non, nella popolazione rimane scarsa conoscenza della patologia e dei suoi disturbi, con la conseguente incapacità di riconoscerne i sintomi e quindi chiedere aiuto.

Tags: curedepressioneitalianisalutesocietà
ADVERTISEMENT
Prec.

L’alba dell’8 dicembre introduce “ufficialmente” il clima natalizio

Succ.

Pubblicato il Bando/Concorso Design e Accessibilità previsto nel progetto “Biennale della Certosa”

Può interessarti

Napoli, il sottosuolo più fragile d’Italia: l’allarme dell’ISPRA
News

Napoli, il sottosuolo più fragile d’Italia: l’allarme dell’ISPRA

13 Ottobre, 2026
Vomero, padre massacrato dal branco: «Adesso basta». Annunciato un sit-in, spunta l’ipotesi delle ronde civiche
In evidenza

Vomero, padre massacrato dal branco: «Adesso basta». Annunciato un sit-in, spunta l’ipotesi delle ronde civiche

12 Ottobre, 2026
Questura di Napoli, arriva Fausto Lamparelli
News

Questura di Napoli, arriva Fausto Lamparelli

10 Ottobre, 2026
ANPI Napoli, cinque sezioni denunciano il rischio di un congresso senza quasi 600 iscritti: «Prima si ristabiliscano i diritti»
News

ANPI Napoli, cinque sezioni denunciano il rischio di un congresso senza quasi 600 iscritti: «Prima si ristabiliscano i diritti»

10 Ottobre, 2026
Pomodoro, raggiunto l’accordo per il prezzo Area Centro Sud
In evidenza

Salmonella, stop ai pomodori crudi nelle mense di Torre del Greco: scatta la misura precauzionale

10 Ottobre, 2026
Purezza dell’aria compressa: la norma ISO 8573 e gli standard di qualità industriale 
News

Purezza dell’aria compressa: la norma ISO 8573 e gli standard di qualità industriale 

10 Ottobre, 2026
Succ.

Pubblicato il Bando/Concorso Design e Accessibilità previsto nel progetto “Biennale della Certosa”

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Vomero, sabato in piazza Vanvitelli una marcia pacifica contro la violenza: «La sicurezza è un diritto di tutti»

Vomero, sabato in piazza Vanvitelli una marcia pacifica contro la violenza: «La sicurezza è un diritto di tutti»

di Redazione Napolitan
13 Ottobre, 2026
0

Dopo la brutale aggressione avvenuta nei giorni scorsi nel cuore del quartiere collinare, cittadini e famiglie scendono in strada per...

Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi

I De Micco vandalizzarono un locale di Volla dopo la lite con il figlio del boss

di Redazione Napolitan
13 Ottobre, 2026
0

Una vicenda che risale a qualche mese fa, ma che ben racconta il clima che si respira nell'area controllata militarmente...

21 novembre 2004: la camorra tortura e uccide la 22enne Gelsomina Verde

Gelsomina Verde: in Appello chiesta la conferma delle condanne a 30 anni per suoi assassini

di Redazione Napolitan
13 Ottobre, 2026
0

La Procura generale di Napoli ha chiesto di confermare le pene inflitte a Luigi De Lucia e Pasquale Rinaldi, ritenuti...

Parlano i “baby-boss” di Ponticelli: “Non siamo disposti a morire per servire la camorra”

Napoli, dilaga la criminalità minorile: dalla rissa al Vomero alle sparatorie

di Redazione Napolitan
13 Ottobre, 2026
0

Dal pestaggio dell’uomo intervenuto per difendere le figlie a piazza Vanvitelli agli omicidi di Emanuele Tufano, Giovanbattista Cutolo e Francesco...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?