• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 16 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

9-14 novembre: al via l’ottava edizione del “Festival del Cinema dei Diritti Umani”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
6 Novembre, 2015
in Arte & Spettacolo
0
Share on FacebookShare on Twitter

Festival-del-Cinema-dei-Diritti-UmaniDopo l’Edizione Speciale per il Mediterraneo del 2014, ospitata nel Forum delle Culture di Napoli e della Campania, il Festival del Cinema dei Diritti Umani torna all’attenzione del pubblico partenopeo con l’VIII Edizione, che si svolgerà dal 9 al 14 novembre prossimi. Il Festival 2015 animerà, con la sua formula partecipativa e l’ingresso gratuito per tutti, vari siti della Città, offrendo spunti di riflessione sui Diritti fondamentali dell’individuo e delle comunità. Il Festival, anche per quest’anno, conserverà l’ispirazione originale, mettendo a confronto le criticità della nostra società con quelle di altri Paesi, fedele all’idea di “Napoli, Capitale dei Diritti Umani” e al suo percorso, che toccherà punti nevralgici del tessuto urbano, vivendo anche l’esperienza originale dei microcinema diffusi (vedi sito ufficiale).

ADVERTISEMENT

Tra gli eventi internazionali, il cinema della memoria di Jorge Denti, con il suo “La Huella del dr. Guevara”, ci riporterà agli anni della dittatura argentina e alle passioni di un giovane medico di nome Ernesto Guevara. L’opera, in prima visione italiana all’Accademia di Belle Arti, sarà commentata da Renzo Rossellini che ricorderà il suo cinema latinoameriano. La film-maker americana Iara Lee ci presenterà i suoi due ultimi lungometraggi sul Pakistan e sul Sahara e il lavoro della sua rete al servizio delle resistenze umane, mentre dalla voce di due attiviste indiane, Ulka Mahajan e Roma Malik, all’Università Orientale, conosceremo le lotte sociali e le contraddizioni della più antica democrazia asiatica. Agli studenti delle medie superiori proveremo a spiegare con due documentari in prima visione, che a Srebrenica, vent’anni fa, il mondo intero fu responsabile di un eccidio. Lo faremo alla Città della Scienza, con il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, e con l’aiuto di un fotografo e testimone, Mario Boccia; e ricorderemo Alex Lange, il “viaggiatore leggero”, che di quella guerra terribile fu osservatore attento. Sarà Raffaele Crocco, ideatore dell’Atlante dei Conflitti, a guidarci in questo labirinto di storie e di ricordi.

Il nostro viaggio di sei giorni nel Cinema dei Diritti Umani non dimenticherà l’Italia che lotta per i diritti; nell’ex OPG di Materdei, passeremo al vaglio la situazione della salute mentale in carcere; ascolteremo le ospiti della Casa Circondariale di Pozzuoli e, al Palazzo delle Arti, le solitudini raccontate dal Festival Cinemautismo di Torino. Due straordinari incontri con la Fondazione Lelio Basso e il Tribunale Permanente dei Popoli, al dipartimento di Giurisprudenza della Federico II e all’ex Asilo Filangieri, ci porteranno nel diritto delle comunità e nel difficile rapporto tra democrazia e territorio, con riferimento al caso dell’Alta Velocità e delle nostre terre, avvelenate dai rifiuti. Una mattinata sarà dedicata al diritto all’informazione in Italia e ai rischi affrontati dai giornalisti che raccontano i legami tra criminalità e potere politico, un evento condotto in collaborazione con Articolo 21 presso l’Univ. Suor Orsola Benincasa.

Parleremo, ancora al PAN, di Mediterraneo e delle sue guerre civili, delle migrazioni forzate e della reazione europea all’invasione dei profughi, nella convinzione che il Forum Mediterraneo dei Diritti farà di Napoli, nei prossimi anni, un punto d’incontro per il Cinema dei Diritti. La giornata vedrà ancora il coinvolgimento delle scuole napoletane e l’incontro con “Terre di tutti i film Festival” di Bologna.

Il concorso cinematografico, che in questa VIII edizione ha registrato più di 1.000 iscrizioni, completerà l’offerta di spettacoli e incontri che il Festival 2015 proporrà alla Città e sarà il motore del nostro lavoro nei prossimi mesi. Corti, lunghi e filmati di animazione si contenderanno, durante le serate di cinema presso l’Accademia di Belle Arti, il tradizionale premio del nostro Festival, il diritto di ammissione ad un altro Festival della rete Human Rights, mentre la Giuria Giovani e i nostri esperti assegneranno una menzione speciale e il premio “Arrigoni/MerKhamis” per il film più originale e coraggioso. E la sera di sabato 14 novembre saluteremo gli ospiti con la prima assoluta di “Ni un pibe menos”, il film di Antonio Manco che racconta la vita e la morte dei bambini delle villas miserias di Buenos Aires e l’incredibile sfida della “Garganta Poderosa”, un giornale scritto dai bambini più poveri della città. Un segnale di speranza e di riscatto per chi vive la miseria e il degrado delle periferie urbane dell’Occidente, una lezione per tutti.

Il nostro Cinema è testimone attento dei cambiamenti del nostro tempo, al servizio dei popoli che percorrono il faticoso cammino della democrazia, per una Napoli accogliente e solidale, al centro dell’Europa e del mondo.

Tags: . napolidibattitierri de lucaeventifestival del cinema dei diritti umanifilmINFORMAZIONE
ADVERTISEMENT
Prec.

Il Napoli passeggia col Midtjylland!

Succ.

Napoli, ritorna “Lib(e)ro Scambio”

Può interessarti

Wine Spot agli Scavi, dopo il tutto esaurito del 3 ottobre Ercolano riaccende la notte: si replica sabato 17
Arte & Spettacolo

Wine Spot agli Scavi, dopo il tutto esaurito del 3 ottobre Ercolano riaccende la notte: si replica sabato 17

15 Ottobre, 2026
Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio
Arte & Spettacolo

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

14 Ottobre, 2026
Teatro Cilea: presentata la stagione 2022/2023, nasce la “Cilea Academy” diretta da Lello Arena
Arte & Spettacolo

Teatro Cilea di Napoli, al via la stagione 2026/2027: solidarietà, musica e omaggio a Giacomo Rizzo

14 Ottobre, 2026
“Scomode – In 5 sul divano”, su RaiPlay la convivenza al femminile tra ironia, fragilità e follie quotidiane
Arte & Spettacolo

“Scomode – In 5 sul divano”, su RaiPlay la convivenza al femminile tra ironia, fragilità e follie quotidiane

13 Ottobre, 2026
VIDEO-Napolitan il Podcast: al via la seconda stagione
Arte & Spettacolo

VIDEO-Napolitan il Podcast: al via la seconda stagione

12 Ottobre, 2026
Il teatro entra nel carcere di Secondigliano: con “Nello stesso mare” la formazione diventa occasione di riscatto
Arte & Spettacolo

Il teatro entra nel carcere di Secondigliano: con “Nello stesso mare” la formazione diventa occasione di riscatto

12 Ottobre, 2026
Succ.
Napoli, ritorna “Lib(e)ro Scambio”

Napoli, ritorna "Lib(e)ro Scambio"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Maradona annuncia l’arrivo sulla panchina dei Dorados, la stampa i scaglia contro di lui: “si curi”

Processo morte Maradona, l’avvocato delle figlie: «È stato assassinato a sangue freddo»

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

«Diego è stato assassinato a sangue freddo». È l'accusa pronunciata dall'avvocato Fernando Burlando, legale di Dalma e Gianinna Maradona, nell'arringa conclusiva delle parti civili al processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso a San Isidro, nell'area metropolitana di Buenos Aires. Il legale ha chiesto una condanna a 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale dell'ex fuoriclasse argentino, accusato insieme ad altri professionisti sanitari di responsabilità nella gestione delle sue condizioni di salute durante il ricovero domiciliare che precedette la morte, avvenuta il 25 novembre 2020. L'intervento di Burlando, durato oltre tre ore, ha segnato una delle fasi più intense della conclusione delle arringhe delle parti civili. L'avvocato ha sostenuto che le prove emerse nel dibattimento confermerebbero la tesi secondo cui la morte del campione avrebbe potuto essere evitata. Si tratta della posizione accusatoria della parte civile: le responsabilità penali degli imputati devono essere accertate dal tribunale.  Le richieste di condanna: nel mirino l'intero staff sanitario Nel corso dell'arringa, l'avvocato Fernando Burlando ha chiesto 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale di Maradona, e 12 anni per Nancy Forlini, coordinatrice dell'assistenza sanitaria domiciliare. Per la psichiatra Agustina Cosachov la richiesta è di 10 anni, mentre per lo psicologo Carlos Díaz il legale ha invocato una pena di cinque anni. Infine, ha chiesto quattro anni di reclusione ciascuno per l'infermiere Ricardo Almirón e per Mariano Perroni, responsabile degli infermieri. Le contestazioni comprendono, secondo le posizioni accusatorie, l'omicidio semplice con dolo eventuale per alcuni imputati e l'omicidio colposo per altri. Per il medico clinico Pedro Di Spagna, invece, Burlando ha chiesto l'assoluzione, in linea con la posizione già espressa dalla pubblica accusa.  Le richieste formulate dalla parte civile non sono condanne già pronunciate: spetterà ai giudici valutare le prove e accertare le eventuali responsabilità penali dei singoli imputati. La distinzione giuridica è importante. Il dolo eventuale presuppone, in termini generali, che una persona si rappresenti la possibilità che la propria condotta provochi un evento mortale e ne accetti il rischio. La colpa, invece, riguarda una condotta negligente, imprudente o imperita, senza quella forma di accettazione del rischio. Le pene richieste da Burlando sono quelle invocate dalla parte civile e non costituiscono condanne già pronunciate. Anche la qualificazione giuridica dei fatti resta sottoposta alla valutazione dei giudici. «Il suo corpo chiedeva aiuto»: le accuse sulle cure domiciliari Al centro della requisitoria c'è la gestione delle condizioni cliniche di Maradona nelle settimane precedenti la morte. Il campione era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un ematoma subdurale e, successivamente, era stato trasferito in un'abitazione privata per proseguire la convalescenza. Secondo la ricostruzione sostenuta dall'accusa e dalle parti civili, durante l'assistenza domiciliare sarebbero stati trascurati segnali e sintomi che avrebbero richiesto un controllo medico più rigoroso e, potenzialmente, un nuovo ricovero ospedaliero. Burlando ha attaccato duramente le condizioni dell'abitazione nella quale Maradona trascorse gli ultimi giorni, sostenendo che fosse inadeguata a garantire un'assistenza proporzionata alla fragilità del paziente. «Il corpo di Diego chiedeva aiuto, ma l'indifferenza è stata brutale», ha dichiarato il legale. Ha inoltre sostenuto che Maradona fosse arrivato vivo in quella casa e che i professionisti incaricati di seguirlo avessero ignorato segnali clinici che avrebbero dovuto destare preoccupazione.  La tesi delle parti civili è che non si sia trattato soltanto di una successione di errori nell'assistenza, ma di condotte e omissioni che avrebbero contribuito alla morte dell'ex calciatore. Sarà il tribunale a stabilire se le prove raccolte consentano di attribuire ai singoli imputati le responsabilità contestate. La morte del Pibe de Oro e il processo a San Isidro Diego Armando Maradona è morto il 25 novembre 2020, a 60 anni, mentre si trovava in convalescenza dopo l'intervento neurochirurgico. La morte, attribuita a un edema polmonare acuto associato a un'insufficienza cardiaca, ha dato origine a un'indagine sulle modalità dell'assistenza ricevuta negli ultimi giorni. Il processo mira a chiarire se i professionisti che avevano in cura l'ex campione abbiano agito correttamente e se eventuali negligenze abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso. Il procedimento in corso a San Isidro è il secondo tentativo processuale dopo che il primo processo era stato annullato nel 2025 a seguito dello scandalo legato alla partecipazione di una giudice a un progetto documentaristico sul caso, circostanza che aveva compromesso la regolarità del dibattimento. Nelle settimane precedenti alle arringhe delle parti civili, anche la pubblica accusa aveva chiesto pene detentive per diversi componenti dello staff sanitario, pur con richieste differenti rispetto a quelle formulate da Burlando.  Un processo che cerca di stabilire chi avrebbe potuto salvarlo...

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi

Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Il suo nome compare nelle carte giudiziarie che hanno contribuito a ricostruire gli assetti del clan De Micco di Ponticelli...

Ponticelli, la denuncia dei cittadini: “furti anche in via Alfieri”

Ponticelli, controlli in tre attività commerciali: multe per oltre 20mila euro tra abusi edilizi e lavoro irregolare

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Occupazione abusiva di suolo pubblico, allacci elettrici abusivi, irregolarità nella gestione dei rifiuti e lavoratori senza contratto. È il quadro delle...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?