• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 28 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Le strategie della propaganda: come riconoscere le trappole del potere.

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Ottobre, 2015
in Da Sud a Sud
0
Le strategie della propaganda: come riconoscere le trappole del potere.
Share on FacebookShare on Twitter

potere2R375_27mar09«Quando si tratta di controllare gli esseri umani non c’è miglior strumento della menzogna. Perché, vedete, gli esseri umani vivono di credenze. E le credenze possono essere manipolate. Il potere di manipolare le credenze è l’unica cosa che conta» (Michael Ende).

ADVERTISEMENT

Non occorre scomodare Gramsci, Adorno o qualsiasi altro grande studioso di società e potere, per intuire una realtà evidente: il ‟potereˮ ha, prima di qualsiasi altra cosa, bisogno di ‟consensoˮ e farà di tutto per costruirlo. Una delle vie che lo Stato italiano utilizza a tale fine è quello di mostrare – nei libri di scuola e in tv – il corso della Storia, delle diverse vicende militari e delle scelte politiche che ci hanno condotto all’hic et nunc, come una sorta di realizzazione di un ‟disegnoˮ sovrastorico provvidenziale, per cui la Storia si è svolta nel migliore-dei-modi-possibili, di conseguenza noi tutti viviamo nel ‟migliore-dei-mondi-possibiliˮ, non un mondo perfetto, ma comunque il migliore dei possibili. Va da sé che questa operazione propagandistica sia applicata massimamente per l’atto di nascita dello Stato italiano, che in questo modo celebra e ‟santificaˮ – sempre laicamente parlando – sé stesso. Il nostro stato di cose, il nostro ‟mondoˮ, sebbene ci possa apparire assai ingiusto ed imperfetto, resta comunque il migliore dei possibili ed il messaggio di fondo che troviamo sotto le diverse vicende storiche è che la Storia stessa avesse un percorso obbligato, un destino (come se la Storia avesse un destino…).

Troviamo quindi sui testi ‟scolasticiˮ (in senso ampio) una sorta di storia dello Spirito che si realizza, che attraverso contrasti, scissioni, dolori arriva al fine della Storia. È evidente la funzione propagandistica e l’impostazione (più o meno consapevole) della filosofia hegeliana in questa ‟visioneˮ, frutto proprio di quella filosofia che si afferma nell’Italia unitaria con l’insegnamento e l’azione ministeriale dei fratelli Spaventa e che raggiunge il suo culmine e massima teorizzazione con Croce, che non a caso proprio dal controverso Silvio Spaventa fu praticamente adottato.

Trova spazio, quindi, nei libri di storia scolastici, nelle celebrazioni ufficiali, in una certa retorica ‟nazionaleˮ, più che la ricostruzione oggettiva e corretta delle vicende del passato, una giustificazione del presente, e ciò avviene anche attraverso la costruzione di miti pseudoantropologici (tra gli altri, Lombroso e discepoli ne sono stati i teorizzatori ufficiali): il meridionale-fannullone contro l’italiano settentrionale che-si-rimbocca-le-maniche, il meridionale-brigante contro l’italiano settentrionale onesto e laborioso, un Sud atavicamente povero e arretrato rispetto ad un Nord ricco ed avanzato in tutti i campi, e così via.

Come ha ben sottolineato anche lo storico J. Davies (Università del Connecticut) per difendere il Risorgimento e riaffermare l’unità dello Stato senza imputare alla nuova Italia, soprattutto alla classe politica liberale che ne era l’artefice e la dirigenza politica ed economica, le responsabilità delle condizioni del Sud, si cominciò a riscrivere la storia andando a ritroso e si difese il Risorgimento sostenendo che la ‟questione meridionaleˮ fosse un’eredità del passato. Il principale artefice di questo schema interpretativo fu uno dei principali esponenti della cultura di origine risorgimentale, Benedetto Croce.

La responsabilità politica di situazioni attuali viene così stornata su vaghe e fantasiose entità alternative: le Costituzioni di Melfi del XIII sec. invece dei Comuni centro-settentrionali (tra l’altro: questi ultimi in preda all’anarchia e alle sanguinose lotte di potere fra potentissime famiglie rivali), l’assenza al Sud degli etruschi ed altre amenità simili, senza ovviamente alcuna seria analisi ed alcuna prova scientifica di causalità.

Mi sembra senza dubbio il caso contemplato in una delle interessanti ‟10 regoleˮ pseudochomskyane sul controllo sociale: quella che prevede di rafforzare il senso di colpa, di imputare al cittadino d’essere il solo responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo, in tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema politico, l’individuo si auto svaluta ed inibisce ogni azione di protesta.

La cultura politica italiana ha creato dunque un pensiero unico, un pensiero che non metta in discussione lo Stato sabaudo così come è stato realizzato, nonostante tutto. Scuola, Università, ufficialità di Stato sono state blindate su questo pensiero unico.

Ho notato, inoltre, in questa ‟costruzioneˮ della Memoria collettiva una recente svolta, dal ‟bassoˮ e dall’ ‟altoˮ: sebbene l’ufficialità non metta mai sostanzialmente in dubbio tutti i pregiudizi antimeridionali risorgimentisti e l’obsoleta zavorra di retorica (esempio lampante, ancora una volta, la ‟divulgazioneˮ sanremese ad usum tele-morientis del comico Benigni), si era vista, fino alla metà del 2012, qualche sporadica e sussurrata voce fuori dal coro all’interno dei canali mediatici ‟ufficialiˮ.

Proprio a metà 2012, durante la finale di Coppa Italia giocata a Roma fra Napoli e Juventus, i tifosi partenopei fischiarono sonoramente in diretta l’inno dello Stato italiano, rivendicando un fortissimo orgoglio identitario. Per la prima volta una visione ‟alternativaˮ, che rifiutava la retorica ufficiale risorgimentista, era diventata di dominio pubblico.

Dopo quei fischi di un intero stadio, che non si potevano catalogare come casi isolati, la classe politica italiana, a cominciare da Giorgio Napolitano, che però già da tempo aveva messo in atto un insistente recupero di immagine dei Savoja, con varie, anche discutibili, iniziative, ha di fatto zittito radicalmente qualsiasi voce fuori dal coro o, quando non ha potuto,  la ha denigrata.

Ho notato in particolare come questa operazione di costruzione di pensiero unico venga operata ‟dall’altoˮ profilando mediaticamente un modello di intellettuale ‟perfettoˮ, divulgante il dogma ufficiale, che, chi aspira a sentirsi ‟intellettuale/intelligenteˮ o comunque di levatura superiore alla propria, tenta di imitare o somigliare, ripetendo le stesse cose. I media fanno passare l’immagine, l’idea che chi dice determinate cose sia automaticamente ‟intellettualeˮ: in un colpo solo, et voilà, todos caballeros!

I personaggi pubblici che incarnano questo modello diventano i megafoni del potere. L’esempio più eclatante a questo proposito è proprio Roberto Benigni (credo tutti ricordino a tal proposito le sue prolusioni nazional-televisive), e via via a scendere vari altri anchorman televisivi, tutti – ça va sans dire – molto ben ricompensati.

ADVERTISEMENT
Prec.

“Scienza in treno”: la convention sull’Alta velocità di Trenitalia presentata a Città della Scienza

Succ.

Il cartellone dell’Autunno Musicale 2015 della Nuova Orchestra Scarlatti

Può interessarti

Fico incontra gli architetti campani
Da Sud a Sud

Fico incontra gli architetti campani

27 Maggio, 2026
L’Ammaccata cilentana premiata da Forbes Italia: Cristian Santomauro è tra i 35 Maestri della Pizza 2026
Da Sud a Sud

L’Ammaccata cilentana premiata da Forbes Italia: Cristian Santomauro è tra i 35 Maestri della Pizza 2026

26 Maggio, 2026
Napoli, venerdì 29 maggio l’inaugurazione dei chioschi di piazza Garibaldi
Da Sud a Sud

Napoli, venerdì 29 maggio l’inaugurazione dei chioschi di piazza Garibaldi

26 Maggio, 2026
Riapre la spiaggia grande di San Giovanni a Teduccio: sabato l’inaugurazione del nuovo arenile pubblico gratuito
Da Sud a Sud

Riapre la spiaggia grande di San Giovanni a Teduccio: sabato l’inaugurazione del nuovo arenile pubblico gratuito

25 Maggio, 2026
Coca-Cola Pizza Village 2026 torna sul mare: nuova location a Pozzuoli
Da Sud a Sud

Coca-Cola Pizza Village 2026 torna sul mare: nuova location a Pozzuoli

25 Maggio, 2026
Un treno, una festa, un messaggio: da Napoli a Bacoli il Nabilah celebra pace e sostenibilità
Da Sud a Sud

Un treno, una festa, un messaggio: da Napoli a Bacoli il Nabilah celebra pace e sostenibilità

25 Maggio, 2026
Succ.
Il cartellone dell’Autunno Musicale 2015 della Nuova Orchestra Scarlatti

Il cartellone dell’Autunno Musicale 2015 della Nuova Orchestra Scarlatti

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Gruppo San Marco: quando l’e-commerce incontra il mondo dell’home living 

Gruppo San Marco: quando l’e-commerce incontra il mondo dell’home living 

di Redazione Napolitan
28 Maggio, 2026
0

La crescita dell’e-commerce ha cambiato profondamente il modo in cui le persone progettano la propria casa. Oggi chi acquista online...

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?