• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 10 Marzo, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Fuggire dalla disperazione per ritrovarsi all’inferno.

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
5 Luglio, 2015
in Fratelli d'Italia
0
Fuggire dalla disperazione per ritrovarsi all’inferno.
Share on FacebookShare on Twitter

Australia-2Cosa spinge un essere umano a lasciare la propria terra, la propria casa, la famiglia, gli affetti, gli amici, il lavoro e la sua stessa identità, affrontando un viaggio senza ritorno, pericoloso e difficile, per un futuro incerto e senza garanzie di successo?

ADVERTISEMENT

La convinzione che quello che incontrerà durante il suo cammino, per afferrare il miraggio della Terra Promessa, non potrà mai essere peggiore di quello che si è lasciati alle spalle.

Si perchè a quest’essere umano, la casa gliel’hanno fatta saltare in aria, la terra, la sua terra, non è più sua ma dell’invasore, la famiglia gli è stata sterminata, il padre sgozzato, la sorella rapita e violentata, il figlio trucidato o peggio, forse è stato arruolato nelle fila dei bambini-soldato, lui non può saperlo, glielo hanno portato via con la forza e non c’è modo di ritrovarlo. Il lavoro è diventato schiavitù, in un paese dove tutto è ridotto in macerie, dove ci si azzanna per un tozzo di pane ammuffito, il concetto di lavoro retribuito, è stato annientato da chi ti permette di restare in vita a seconda dell’umore di quel giorno.

E allora a quest’essere umano, si perchè di un essere umano si tratta, non bisogna mai dimenticarlo, che cosa resta da fare?

Fuggire dalla disperazione, affrontare l’ignoto e sperare di sopravvivere al viaggio. Ma il viaggio, spesso, troppo spesso, si trasforma in un inferno.

Questa è una delle tante storie, uno dei tanti inferni, uno dei tanti sogni di sopravvivenza.

Babajan: “Ho lasciato il mio paese, l’Iran, nel 1999. Sono arrivato ad Istanbul ma ci sono rimasto solo per una settimana perché era una città troppo pericolosa. Lì ho comprato un passaporto falso e sono arrivato a Sarajevo in aereo. Ho pagato alla mafia mille marchi perché dicevano che pagando si poteva attraversare il confine. Però sono stato fermato ugualmente. La mafia e la polizia, si erano messe d’accordo. I trafficanti erano croati come i poliziotti e tra compaesani ci si intende…

La Polizia mi ha portato a Jezevo, uno dei centri per stranieri della Croazia e quando mi hanno lasciato andare, dopo due anni, ero solo, senza documenti. Allora ho deciso di provare ancora ad arrivare in Slovenia. Lì doveva essere diverso, ero sicuro. Per sei volte ho tentato di attraversare il confine, per sei volte mi hanno fermato. Ho fatto altri sei mesi rinchiuso dentro Jezevo.

Nel centro gli avvocati non entravano mai e restarci chiusi dentro per due anni era la normalità. I poliziotti picchiavano tutti ogni giorno. Alcuni giornalisti a volte arrivavano e cercavano di indagare, di capire la situazione, ma non potevano mai parlare con noi detenuti e alla fine nessuno scriveva mai niente.
Nelle stesse celle con gli uomini c’erano donne e bambini anche piccolissimi.

Quando mi hanno liberato ero stanco di cercare di passare il confine e sono rimasto per un anno in Croazia perché mi avevano detto che avevo buone possibilità di ottenere l’asilo. Dormivo nella chiesa di Madre Teresa, a Zagabria. Preferivo stare lì perché nel campo per i rifugiati non ci volevo andare. Il campo è in mezzo alla foresta e attorno non ha niente. Dopo un anno mi hanno detto, senza spiegazioni, che la mia richiesta di asilo era stata semplicemente rigettata.

Così, nel 2004, sono scappato di nuovo verso la Slovenia. Stavolta però ho attraversato il confine nel punto giusto, più vicino all’Ungheria, in un posto dove la polizia non ferma nessuno perché è difficilissimo passare da lì, attraverso la foresta.

La strada me l’avevano insegnata a Jezevo. Jezevo è un’ottima “no border university”, la migliore.

Era il I settembre 2004 quando finalmente sono arrivato a Lubiana, dove ho trovato l’asylum home.

Sono rimasto nella casa per dieci mesi. Per tutto questo tempo ero libero e avevo di nuovo un documento da richiedente asilo. Non potevo lavorare ma lavoravo lo stesso.
Adesso sono un rifugiato politico riconosciuto, mi danno anche dei soldi, pochi, ma tutti i mesi.

Ci ho messo sette anni.

 

Tags: disperazionefugamigrantiprofughi
ADVERTISEMENT
Prec.

Ischia film festival: i vincitori della XIII edizione

Succ.

Acciaroli: la festa della Madonna, tra tradizione e suggestione

Può interessarti

Caporalato digitale: anche Deliveroo finisce sotto controllo giudiziario per sfruttamento dei rider
Fratelli d'Italia

Caporalato digitale: anche Deliveroo finisce sotto controllo giudiziario per sfruttamento dei rider

26 Febbraio, 2026
Due donne arrestate per un bacio in pubblico, rischiano l’ergastolo
Fratelli d'Italia

Due donne arrestate per un bacio in pubblico, rischiano l’ergastolo

24 Febbraio, 2026
Chi era Abderrahim Mansouri: il 28enne ucciso durante un controllo antidroga
Fratelli d'Italia

Chi era Abderrahim Mansouri: il 28enne ucciso durante un controllo antidroga

23 Febbraio, 2026
Narges Mohammadi, Nobel per la Pace: nuova condanna in Iran, accuse di «cospirazione» e repressione
Fratelli d'Italia

Narges Mohammadi, Nobel per la Pace: nuova condanna in Iran, accuse di «cospirazione» e repressione

10 Febbraio, 2026
Bimbo di 10 anni dalla Striscia di Gaza al Santobono: grave lesione al midollo spinale
Fratelli d'Italia

Bimbo di 10 anni dalla Striscia di Gaza al Santobono: grave lesione al midollo spinale

10 Febbraio, 2026
Non chiamiamoli manifestanti
Fratelli d'Italia

Non chiamiamoli manifestanti

1 Febbraio, 2026
Succ.
Acciaroli: la festa della Madonna, tra tradizione e suggestione

Acciaroli: la festa della Madonna, tra tradizione e suggestione

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Ceramiche Refin: la materia come architettura consapevole 

Ceramiche Refin: la materia come architettura consapevole 

di Redazione Napolitan
10 Marzo, 2026
0

Ogni progetto contemporaneo nasce dalla scelta di una materia. La qualità dello spazio, prima ancora della forma, dipende dalla capacità delle superfici...

Napoli, arrestato il boss latitante Ciro Grassia: guidava il clan Rinaldi da San Giovanni a Teduccio

Napoli, arrestato il boss latitante Ciro Grassia: guidava il clan Rinaldi da San Giovanni a Teduccio

di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2026
0

I Carabinieri hanno arrestato il latitante Ciro Grassia, ritenuto elemento di vertice del Clan Rinaldi, gruppo camorristico egemone nel quartiere orientale di San...

Centro Campania, fino al 25 maggio torna il Wellness Point: visite e consulenze gratuite dal lunedì al sabato 

Centro Campania, fino al 25 maggio torna il Wellness Point: visite e consulenze gratuite dal lunedì al sabato 

di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2026
0

Dal 2 marzo al 25 maggio il Centro Commerciale Campania rilancia il Wellness Point, il progetto dedicato alla prevenzione e alla promozione della salute che...

Covid: 188.000 famiglie campane hanno perso oltre la metà del reddito

Allarme aumenti per le guerre: 600 euro di rincari per le famiglie, rischio crisi dell’export Made in Campania

di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2026
0

E' allarme aumenti in Campania. Il preoccupante scenario internazionale rischia di pesare enormemente sulle piccole e medie imprese della nostra...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?