• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 26 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Circo – Bestie come fenomeno da baraccone. Sfruttare e maltrattare gli animali non è intrattenimento.

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2015
in In evidenza, News
0
Circo – Bestie come fenomeno da baraccone. Sfruttare e maltrattare gli animali non è intrattenimento.
Share on FacebookShare on Twitter

IMG_1334

ADVERTISEMENT

Al di là dell’aura magica e del fascino esercitato sui bambini, è un dato di fatto che il circo è emblema di sofferenza, violenza, brutalità, sopraffazione antropocentrica.

Basti pensare che la realtà dell’addestramento si basa sulla violenza, fisica e psicologica, sulla paura del dolore fisico e sulla privazione del cibo. In gabbia gli animali soffrono, anche se i circensi dicono di no. I segnali del loro malessere sono evidenti, basta solo saperli cogliere: in cattività sviluppano atteggiamenti stereotipati, come dondolarsi continuamente, o girare su sé stessi.

Per non parlare poi delle condizioni igieniche e di soggiorno risultano del tutto insufficienti, ad esempio, le tigri recluse nelle strutture circensi, sono costrette a stare in pochissimi metri quadrati di superficie, a volte in gruppi di dieci/quindici. Per quanto concerne il trasporto, poi, gli animali sono portati su camion non ventilati persino quando la temperatura raggiunge gradi elevati. Le loro gabbie non vengono pulite fino all’arrivo. Mangiano e dormono nei loro escrementi.

La quasi totalità dei circhi, non accontentandosi di lucrare sugli animali facendoli esibire sotto il tendone, ricava denaro anche dalla loro esposizione in zoo improvvisati, e tutto, ovviamente, contravvenendo ai principi del benessere animale. Vengono costantemente disattesi i criteri di detenzione degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti che stabiliscono che: ”gli animali siano mantenuti in strutture, sia fisse che mobili, che permettano agli stessi di potersi liberamente sottrarre alla vista del pubblico”, abbiano a disposizione “sia strutture di ricovero per ripararsi da condizioni climatiche avverse, sia idonei arricchimenti ambientali atti ad evitare comportamenti stereotipati”. Le strutture di mantenimento devono, inoltre, “essere attrezzate con strumenti atti a regolare la temperatura degli ambienti in funzione delle singole esigenze degli esemplari ospitati”.

Ad oggi, in Italia, nessuno conosce il numero esatto di zoo, circhi e delle altre strutture di detenzione di animali destinati a spettacoli. A ciò deve aggiungersi che, quando esistenti, le leggi previste per le varie tipologie di cattività, sono gravemente carenti proprio sul tema del benessere degli animali. Dal 2005 infatti esiste una legge sugli zoo la quale è già stata sostanzialmente manomessa per ben due volte, a tutto vantaggio persino dei più tremendi serragli. Purtroppo però, poco o nulla esiste sui circhi.

Una vecchia legge del 1968, unitamente ai più volte rimaneggiati Criteri sul corretto mantenimento di talune specie di animali, garantisce agli zoo ambulanti una vergognosa impunità. Praticamente inesistenti sono poi quegli interventi che dovrebbero migliorare, per quanto possibile, le condizioni di detenzione dei così detti animali esotici, oggetto a tutt’oggi di un florido mercato internazionale che andrebbe per sempre eliminato.

La connivenza economica tra queste strutture è evidente e incentrata sul massimo profitto, così si lucra sulla vita di questi animali in ogni momento della loro vita. Gli zoo espongono nuovi esemplari, ed il circo può usufruire di un momentaneo stallo, utile anche quando si tratta di doversi disfare di un animale anziano, non più adatto alla vita del tendone.

Gli animali utilizzati nei circhi sono costretti a una vita di reclusione lontano dal loro habitat naturale e obbligati a compiere perfomance ed acrobazie che sono il risultato di addestramenti irrispettosi della loro dimensione etologica. Non a caso, esistono molti circhi che hanno scelto di non sfruttarli e che offrono spettacoli impressionanti e meravigliosi, mostrando esclusivamente le abilità degli artisti. Le esibizioni con animali andrebbero abolite e la riproduzione in cattività fermata.

Risulta importantissimo dunque porre una riflessione: è davvero divertente ed educativo per i nostri figli? Uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi, insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece far provare indignazione e profondo senso di ingiustizia. Per una società migliore e più giusta, sarebbe necessario insegnare ai nostri figli il rispetto per tutti gli esseri viventi.

Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, nella loro terra d’origine, e nulla giustifica la loro prigionia a vita, i loro maltrattamenti e la loro umiliazione propinata come mero spettacolo. Fortunatamente, sono in molti a pensare che non ci sia nulla di educativo in tutto questo e che, oltre ad essere un’ingiustizia nei confronti di animali innocenti, il circo sia un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo. Studi effettuati da psicologi confermano questa tesi: uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece generare un profondo senso di ingiustizia e indignazione.

Dunque, sarebbe auspicabile portare i nostri bambini a vedere solamente i circhi senza animali, quelli dove lo spettacolo viene fatto dai giocolieri, dai trapezisti, da bravissimi artisti che non provocano sofferenza ad alcuna bestia.

Tags: animalicircocondizioni igienico-sanitariedivertimentoesibizionisfruttamento
ADVERTISEMENT
Prec.

Acquachiara Napoli: termine di corsa

Succ.

Sciopero della fame per il primo cittadino stabiese

Può interessarti

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli
Cronaca

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

25 Giugno, 2026
Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico
Cronaca

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

25 Giugno, 2026
Omicidio De Marco a San Giovanni a Teduccio, in manette Raffaele Busiello al rientro da Ibiza
Cronaca

Omicidio De Marco a San Giovanni a Teduccio, in manette Raffaele Busiello al rientro da Ibiza

25 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano, l’ombra di una lite per un fallo di gioco dietro l’omicidio del 21enne di Miano
Cronaca

Lorenzo Spasiano, l’ombra di una lite per un fallo di gioco dietro l’omicidio del 21enne di Miano

24 Giugno, 2026
Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi
Cronaca

Ponticelli: “una punizione” per l’affronto a un “uomo d’onore” il possibile movente di uno degli ultimi agguati

24 Giugno, 2026
Omicidio Lorenzo Spasiano, l’appello del parroco di Miano al killer: «Chi ha sparato si penta e si costituisca»
Cronaca

Omicidio Lorenzo Spasiano, l’appello del parroco di Miano al killer: «Chi ha sparato si penta e si costituisca»

24 Giugno, 2026
Succ.
Sciopero della fame per il primo cittadino stabiese

Sciopero della fame per il primo cittadino stabiese

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

di Luciana Esposito
25 Giugno, 2026
0

Un capitolo particolarmente significativo dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Raffaele Busiello per l'omicidio di Salvatore De Marco, riguarda le...

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

di Luciana Esposito
25 Giugno, 2026
0

È finito in manette di ritorno da Ibiza Raffaele Busiello detto ‘o spighetto, 30 anni compiuti lo scorso 18 giugno, accusato di...

Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere

Truffe agli anziani in Penisola Sorrentina: una vittima raggirata e quattro tentativi sventati, arrestato corriere

di Redazione Napolitan
25 Giugno, 2026
0

Un copione ormai collaudato, una rete organizzata come un vero e proprio call center criminale e cinque anziani finiti nel...

Andrea Ottaviano: storia di un agguato messo a segno per salvaguardare “gli affari di famiglia”

Napoli, due notti di spari ai Quartieri Spagnoli: dieci bossoli in strada, caccia ai responsabili

di Redazione Napolitan
25 Giugno, 2026
0

Due episodi distinti, avvenuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro, ma accomunati dallo stesso inquietante scenario: colpi d'arma da...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?