• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 21 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

15 aprile 1967, muore il Principe della risata: Totò

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
14 Aprile, 2026
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
Share on FacebookShare on Twitter

Totò-De-Curtis-Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi, in arte Totò, muore d’infarto a Roma il 15 aprile 1967.

ADVERTISEMENT

Pochi giorni prima della sua scomparsa in un’intervista aveva detto “Chiudo in fallimento. Nessuno mi ricorderà”, mai profezia fu così sbagliata.

Antonio de Curtis se ne va alle 3 di notte del 15 aprile 1967, nell’ora in cui solitamente andava a dormire. Il cuore lo tradisce. È in casa e ha Franca Faldini accanto.

Tutto comincia a Napoli, un luogo singolare dove il teatro nasce spontaneo nelle strade e dove il senso aristocratico dell’appartenenza è sempre pronto a capovolgersi nello sberleffo e nella capriola.

Antonio de Curtis, figlio del marchese Giuseppe e di Anna Clemente, nasce nel quartiere Sanità, il rione più popolare della città. Sta per finire il secolo, è il 15 febbraio 1898 e Totò, così lo chiama subito la madre, entra nel 1900 triste, solo, con i genitori non sposati, un padre assente, pochi soldi in casa e una madre dalle idee poco chiare che sogna di fare di lui un prete o un ufficiale di marina. Totò studia poco e male, la sua infanzia è stentata, con il dubbio di non essere amato e la strana idea di fare l’attore.

E fu così, che Totò, divenne l’attore dell’eccesso e del paradosso, l’Arlecchino del Novecento, il teatrante istintivo dall’inventiva estemporanea, con la sua maschera dolce-amara da malcapitato, un elegante principe sulla scena e nella vita. Divo anti-divo, uomo e non caporale, interprete dolente e irridente di un’umanità che subisce la vita, compone un burlesco trattato sull’arte del vivere all’italiana, cioè dell’arrangiarsi. La sua logica folle, la mimica dirompente, l’acrobazia metafisica, l’improvvisazione, l’imprevedibilità, il gioco verbale, le battute fulminanti fanno di lui un “buffone” incontenibile e inquietante, un clown stupefacente e un mimo di razza. Legato da un patto d’amore al suo pubblico, non lo delude mai. «Come lui – scrive un critico – non c’è nessuno».

La sera del 13 aprile all’autista Carlo Cafiero, che lo accompagnava a casa a bordo della sua auto, Totò confessò:” Cafie’,non ti nascondo che stasera mi sento una vera schifezza”.

Trascorse l’intero pomeriggio del 14 aprile in casa a parlare con Franca del futuro, dell’estate che sopraggiungeva e del suo desiderio di godersi le vacanze a Napoli, sopra Posillipo. A sera consumò una minestina di semolino e una mela cotta, poi i primi sintomi:tremore e sudore:”Ho un formicolio al braccio sinistro” mormorò pallidissimo. Franca capì subito: era il cuore. Furono avvertiti la figlia Liliana, il medico curante e il cugino Eduardo.

Alle due di notte si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse: “Professò, vi prego lasciatemi morire, fatelo per la stima che vi porto. Il dolore mi dilania, professò……meglio la morte” e rivolgendosi al cugino “Eduà,Eduà mi raccomando quella promessa: portami a Napoli”

Erano le tre e trenta del 15 aprile 1967.

Alle 11 e 20 del 17 aprile viene trasportato nella chiesa di Sant’Eugenio in Viale delle Belle Arti a Roma. Sulla bara, la bombetta con cui aveva esordito e un garofano rosso.

La cerimonia si limita a una semplice benedizione a causa delle difficoltà create dalle autorità religiose perché con Franca Faldini, l’attore non era sposato.

Totò aveva sempre espresso il desiderio di avere funerali semplicissimi. Alle 16 e 30 la salma di Totò giunge a Napoli accompagnata, dall’uscita dell’autostrada fino alla basilica del Carmine Maggiore, da una marea di folla. Dopo l’ufficio funebre, la salma del grande comico è fatta uscire dalla chiesa attraverso una porta secondaria.

Scortata da motociclisti della polizia a sirene spiegate, raggiunge il cimitero del Pianto per essere inumata nella cappella gentilizia di famiglia. Poco prima, dopo la funzione religiosa, Nino Taranto, suo insostituibile amico, lo aveva ricordato così:

“Amico mio questo non è un monologo, ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi. La tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che è venuta a salutarti, a dirti grazie perché l’hai onorata. Perché non l’hai dimenticata mai, perchè sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l’avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l’allegria di un’ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico è qui. Ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l’ultimo “esaurito” della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Toto’, addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli, affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scorderà mai. Addio amico mio, addio Totò.”

Tags: 15 Aprile 1967Antonio de Curtisdoppi funeraliTotò
ADVERTISEMENT
Prec.

Chi era Eduardo Galeano,autore simbolo della sinistra latinoamericana

Succ.

15 Aprile 1874: nasce il termine IMPRESSIONISMO alla prima mostra sul Boulevard des Capucines

Può interessarti

Giornata Internazionale della Biodiversità: il 22 maggio il mondo celebra la ricchezza della vita sulla Terra
Da Sud a Sud

Giornata Internazionale della Biodiversità: il 22 maggio il mondo celebra la ricchezza della vita sulla Terra

21 Maggio, 2026
Birra Moretti lancia “Napoli mangia come piace a noi”
Da Sud a Sud

Birra Moretti lancia “Napoli mangia come piace a noi”

21 Maggio, 2026
Ritorna Sincronie, spazio di confronto sulla trasformazione urbana di Napoli
Da Sud a Sud

Ritorna Sincronie, spazio di confronto sulla trasformazione urbana di Napoli

21 Maggio, 2026
Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.4 all’alba: paura tra Napoli e l’area flegrea, scuole chiuse
In evidenza

Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.4 all’alba: paura tra Napoli e l’area flegrea, scuole chiuse

21 Maggio, 2026
Brusciano, il 29 maggio la cerimonia conclusiva del progetto “Sulla Strada della Vita – Premio Fabio Postiglione” 
Da Sud a Sud

Brusciano, il 29 maggio la cerimonia conclusiva del progetto “Sulla Strada della Vita – Premio Fabio Postiglione” 

20 Maggio, 2026
Duplice femminicidio Pollena Trocchia, si indaga per risalire ad altri omicidi
Cronaca

Duplice femminicidio Pollena Trocchia, si indaga per risalire ad altri omicidi

20 Maggio, 2026
Succ.
15 Aprile 1874: nasce il termine IMPRESSIONISMO alla prima mostra sul Boulevard des Capucines

15 Aprile 1874: nasce il termine IMPRESSIONISMO alla prima mostra sul Boulevard des Capucines

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Rinviati i funerali di Gaetano Di Vaio

Gaetano Di Vaio, dalla strada al cinema: la biografia, i film e i documentari che hanno raccontato l’altra Napoli

di Redazione Napolitan
21 Maggio, 2026
0

Gaetano Di Vaio continua a rappresentare una delle esperienze più intense e autentiche del cinema sociale italiano contemporaneo. Regista, produttore, sceneggiatore...

Giornata Internazionale della Biodiversità: il 22 maggio il mondo celebra la ricchezza della vita sulla Terra

Giornata Internazionale della Biodiversità: il 22 maggio il mondo celebra la ricchezza della vita sulla Terra

di Redazione Napolitan
21 Maggio, 2026
0

Il 22 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare governi, istituzioni e cittadini...

Studente accoltellato a Milano per 50 euro: condanna a 20 anni, poi l’abbraccio in aula agli aggressori

Studente accoltellato a Milano per 50 euro: condanna a 20 anni, poi l’abbraccio in aula agli aggressori

di Redazione Napolitan
21 Maggio, 2026
0

Un abbraccio in aula dopo una violenza che avrebbe potuto lasciare soltanto odio. È l’immagine che più di tutte resterà...

Alunna di 10 anni scrive alla Premier Meloni: “La scuola non è un lusso”

Alunna di 10 anni scrive alla Premier Meloni: “La scuola non è un lusso”

di Redazione Napolitan
21 Maggio, 2026
0

“La scuola non è un lusso”. È il messaggio semplice ma potente scritto da Tiziana, 10 anni, alunna di quinta...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?