• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 13 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Usi nuziali e tradizioni della Sicilia – il matrimonio ieri e oggi.

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
17 Marzo, 2015
in Da Sud a Sud
0
Usi nuziali e tradizioni della Sicilia – il matrimonio ieri e oggi.
Share on FacebookShare on Twitter

matrimonio

ADVERTISEMENT

La Sicilia non è fatta di solo mare, magnifici siti archeologici, bellezze monumentali e naturali, la Sicilia è luogo anche di tradizioni, molte delle quali si mantengono quasi intatte nel tempo.

Oltre alle note mete turistiche, come Taormina, Catania, Erice, Cefalù, Monreale, Palermo, Noto, Ragusa Ibla, Agrigento o Siracusa; tutto il territorio siciliano è ricco d’arte, cultura e tradizioni.

A tal proposito le tradizioni, fra sacro e profano, in questa regione, sono il risultato di sincretismi sedimentati in oltre duemila anni di storia. Anche le celebrazioni del matrimonio assumono connotazioni e sfumature che attingono ad un ricco bagaglio di consuetudini.

Sposarsi in questi luoghi infatti non significa solo scegliere fra sontuose cattedrali, incantevoli scenari e sale ricevimenti , ma entrare a contatto con alcune tradizioni dalle solide radici. La tradizione e gli usi che si tramandano da generazioni sembrano non cedere in questa terra, dove il giorno del matrimonio è ancora oggi un giorno unico per raccogliere intorno a se moltissimi parenti e amici.

Da quello che emerge da molte opere di autori siciliani, risulta evidente che anche in Sicilia, in linea di massima, alla fine dell’800, erano le madri che si accordavano sulle nuove relazioni matrimoniali e che quindi decidevano il marito o la moglie per i loro figli sulla base della convenienza sociale ed economica, con assoluta esclusione dei sentimenti.

L’età giusta per l’uomo era all’incirca 28 anni e per la donna 18, cosi come ricordano i proverbi: “Donna di diciottu, ed omu di vintottu“, “Vintottu anni voli aviri l’omu, diciottu idda, è matrimoniu bonu“.

La scelta della sposa era condizionata dal fatto che ella possedesse le quattro virtù cardinali che ne facevano una buona moglie, e cioè che fosse operosa, onesta, con dote proporzionata e di pari condizione sociale. Era inoltre importante, fino alla fine dell’800, che fosse dello stesso paese e spesso anche dello stesso culto dei Patroni locali.

Questo modo di combinare le unioni era tipico dei piccoli centri, invece nelle città l’incombenza era affidata al paraninfu o sinsali, una persona che lo faceva per mestiere ed era regolarmente pagata.

Un altro modo, molto caratteristico, per chiedere una donna in moglie poteva essere messo in atto dal giovane stesso che, innamorato di una ragazza, alla quale aveva già manifestato il suo sentimento con qualche serenata notturna, prendeva un ceppo di fico d’india, lo adornava con nastri, fazzoletti e oggettini d’oro, e lo metteva, di sera, dietro la porta della giovane. L’indomani il padre della giovane si recava in piazza con il ceppo e cercava il pretendente.

Va precisato, inoltre, che il giorno del matrimonio in Sicilia è un evento e, come tutti gli eventi, è collettivo. Cosa che potrà un po’ sorprendere chi viene a sposarsi in Sicilia da fuori, e magari è avvezzo ad una dimensione più intima e ristretta del rito.

In Sicilia dire di “si” o “sposiamoci qui” non è mai una scelta che coinvolge solo la coppia, ma tutti i parenti e gli amici, non solo in chiesa ma anche nella location per il ricevimento. Il ricevimento di nozze in Sicilia è una tradizione che riassume l’eredità greco-romana dei simposi e dei banchetti: il susseguirsi di tante magnifiche portate, dagli antipasti alle torte e buffet, scandisce un banchetto nuziale lungo e sontuoso.

Ci sono però anche delle consuetudini che interessano le settimane precedenti il fatidico giorno. Una, fra le tante che anticipano il ricevimento nozze in Sicilia, è quella dedicata al cosiddetto “iri à vidiri ù lettu a li ziti” (andare a vedere il letto dei futuri sposi).

Usanza diffusa fino alla fine degli anni ‘80,  che riguarda appunto l’apertura della futura abitazione degli sposi alla visita da parte di tutti, ovvero dagli invitati ai semplici conoscenti.

Le luci restavano sempre accese in ogni stanza in segno di festa mentre nella sala più grande veniva allestito “ù lettu dì ziti”, ovvero il letto dei futuri sposi. Il letto sfoggiava lenzuola ricamate e, al centro, un cuscino su cui poggiavano le fedi nuziali. La tradizione aveva lo scopo di creare un luogo alternativo alla sala ricevimento, in cui i regali di nozze potevano, non solo essere consegnati ai futuri sposi con tranquillità, ma anche esibiti sopra un tavolo, con tanto di bigliettino sotto indicante il nome di colui che aveva fatto il regalo.

Di questa sorta di “prologo” del ricevimento in Sicilia oggi rimane diffusa solo l’usanza di tenere in casa un tavolo con tutti i regali ricevuti in bella mostra per chi, fra amici e parenti, viene a portare un dono personale o scelto in una o più liste nozze.

Altra tradizione legata al matrimonio siciliano riguarda le fedi nuziali: scelte spesso fra gli amici più cari, che le offrono in dono alla coppia. Dal giorno del matrimonio essi saranno molto più che testimoni di nozze o carissimi amici: saranno “compari”.

A sottolineare la specialità di questo rapporto che si stabilisce, nel linguaggio comune, “compà ” è da sempre il modo più affettuoso per due siciliani di chiamarsi, ancora oggi, anche quando non sono mai stati testimoni l’uno delle nozze dell’altro.

Tags: matrimonioSiciliatradizioneusi e costumi
ADVERTISEMENT
Prec.

Alta infedeltà – il tradimento ai tempi dei reality

Succ.

Carmelo Imbrani: il guerriero che ha convertito una “fine” in un “nuovo inizio”

Può interessarti

Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico
Da Sud a Sud

Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico

11 Giugno, 2026
A Napoli la prima panchina verde dell’ascolto in una scuola: nasce al Liceo Mercalli
Da Sud a Sud

A Napoli la prima panchina verde dell’ascolto in una scuola: nasce al Liceo Mercalli

8 Giugno, 2026
Rapina coppia di turisti a bordo di un treno della Circumvesuviana, arrestato
Da Sud a Sud

Sciopero EAV di quattro ore venerdì 12 giugno: possibili disagi per pendolari e viaggiatori

8 Giugno, 2026
21 febbraio 2016: domenica ecologica, divieto di circolazione dalle 9.30 alle 13.00
Da Sud a Sud

Dall’11 al 13 giugno prevenzione cardiovascolare e pneumologica sul lungomare di Napoli

8 Giugno, 2026
Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma
Da Sud a Sud

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

4 Giugno, 2026
Prevenzione in piazza a Ponticelli: il 6 e 7 giugno tornano gli screening gratuiti della ASL Napoli 1 Centro
Da Sud a Sud

Prevenzione in piazza a Ponticelli: il 6 e 7 giugno tornano gli screening gratuiti della ASL Napoli 1 Centro

3 Giugno, 2026
Succ.

Carmelo Imbrani: il guerriero che ha convertito una "fine" in un "nuovo inizio"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Per gli utenti, le pagine con contenuti di gioco d’azzardo offrono tutte le condizioni per un’esperienza confortevole. Uno degli strumenti...

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Quando si acquista arredamento online, il prodotto rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Prima ancora della scelta di un mobile, infatti, entrano...

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

È il brano "S.O.S", scritto e cantato da Piero Pelù, a vincere il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?