• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 17 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Scampia: uomo arrestato per stalking nelle ore in cui “si festeggiavano le donne”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2015
in Cronaca, In evidenza
0
Scampia: uomo arrestato per stalking nelle  ore in cui “si festeggiavano le donne”
Share on FacebookShare on Twitter

stalkingIl bisogno di celebrare una Giornata Internazionale della Donna è una diretta conseguenza degli abusi e soprusi che il gentil sesso è ancora costretto a subire ed osteggiare.
La problematica non è esclusivamente circoscritta al mondo del lavoro, la parificazione dei salari, il numero di donne con incarichi di prestigio o di pregiudizi nutriti circa le discendenti di Eva, bensì si tratta di un’allarmante dramma sociale: la violenza di genere.

ADVERTISEMENT

“Rispetto” è una parola decisamente abusata l’8 marzo, quando viene pronunciata anche da persone che di fatto non hanno una vera considerazione delle donne.

Proprio alla vigilia della “festa della donna” è stato arrestato a Scampia un uomo che perseguitava la ex. 

Lo scorso novembre Vincenzo Trignano allaccia una relazione con una  donna che però -forse accortasi dello strano atteggiamento del 47enne- tronca la storia a soli 20 giorni dal primo appuntamento. Da lì parte il calvario della 42enne diventata vittima dell’ossessione di Trignano che, non accettando il rifiuto, prende a tormentarla arrivando perfino a sequestrarle il cellulare per poter controllare le telefonate.

La signora decise di raccontare tutto alla polizia, stanca di vivere nella paura e nell’ansia continua. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per la denuncia di possesso di un manganello di 40 cm, continua ad insistere e minacciare la donna che accetta di vederlo “per un’ultima volta” in presenza di una sua amica: Vincenzo Trignano non sa che appostati nelle vicinanze ci sono numerosi agenti pronti ad ammanettarlo.

Quando i poliziotti intervengono, il molestatore li aggredisce aggiungendo alla propria fedina penale i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali dolose, dato che nel corso del corpo a corpo ferisce un agente. Nonostante questo, l’operazione riesce: l’uomo viene arrestato e i gendarmi, nel corso di una perquisizione, trovano due telefonini contenenti numerose prove e alcune tessere uguali a quelle in dotazione alle forze dell’ordine. Naturalmente, anche questo costituirà un capo d’accusa a carico di Trignano, imputato principalmente per il reato di stalking.

Dall’emanazione della legge che disciplina tale crimine, risalente al 2009, ad oggi le denunce per stalking sono state più di 51mila ed il 77% di queste sono partite da donne. Il nostro ordinamento prevede per gli stalker una pena detentiva dai 6 mesi ai 5 anni ma questa “garanzia” a tutela delle numerose martiri sta attualmente vacillando: all’interno del decreto svuota-carceri, la cui approvazione sta tenendo banco, c’è una norma che depenalizza lo stalking. Il fatto è stato denunciato dall’ex ministra alle Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha sottolineato il bisogno di incarcerare gli aguzzini: in un caso su tre il persecutore continua a torturare la vittima anche dopo la denuncia e non è raro che questi episodi si tramutino in casi di omicidio. L’incertezza della pena porterebbe alla crescita del “numero oscuro”, la percentuale di donne che non denuncia per scarsa fiducia nelle autorità.

E’ tristemente noto che, forse anche a causa della scarsa incisività della giustizia istituzionale, in Italia le donne non hanno vita facile: in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’UNICEF ha pubblicato un video intitolato “No alla Violenza” che riporta le vicende più cruente dell’anno nelle quali sono coinvolte donne, bambine e ragazze. Dopo aver ricordato le giovani rapite da Boko Haram, le schiave dell’IS in Iraq, le pargolette usate come kamikaze in Nigeria, le adolescenti stuprate del branco in India e quelle fuggite dalla guerra dalla Repubblica Centrafricana, l’ente commemora anche le vittime del femminicidio in Italia. A quanti l’accostamento Paesi in Via di Sviluppo/Paese civile ed occidentale sembra azzardato, basti ricordare il dato saliente del fenomeno: una vittima ogni due giorni. 

 

 

 

Tags: 8 Marzodecreto svuota carcerifemminicidioGiornata Internazionale della DonnaMara Carfagnastalkingunicefviolenza sulle donne
ADVERTISEMENT
Prec.

Nuovo rogo a Bagnoli: fiamme e “verità in fumo”

Succ.

Arriva a Milano la prima pizzeria senza posate

Può interessarti

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura
Cronaca

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

17 Ottobre, 2026
Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore
Cronaca

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

17 Ottobre, 2026
Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»
Fratelli d'Italia

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

17 Ottobre, 2026
Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri
Cronaca

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

17 Ottobre, 2026
Acerra, droga nel packaging americano e una pistola: arrestato 22enne
Cronaca

Acerra, droga nel packaging americano e una pistola: arrestato 22enne

17 Ottobre, 2026
Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo
Cronaca

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

16 Ottobre, 2026
Succ.
Arriva a Milano la prima pizzeria senza posate

Arriva a Milano la prima pizzeria senza posate

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola.  «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti.  L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti.  L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.

Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Era originario del Bangladesh e viveva in una struttura di accoglienza a San Gennaro Vesuviano. È morto il 16 ottobre...

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Aveva 19 anni, era tirocinante saldatore e lavorava per 500 euro al mese. Il 10 gennaio 2025 morì alla Frigocaserta...

Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sanzioni per oltre 27mila euro e attività sospesa. Il titolare, un uomo del 1966, è stato denunciato per violazioni della...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?