Quasi 740 grammi tra marijuana, hashish e cocaina, confezioni colorate con la scritta «ROZAY» e una pistola Browning calibro 7,65. È quanto hanno sequestrato i carabinieri durante una perquisizione domiciliare ad Acerra. Il giovane è stato trasferito in carcere.
La droga cambia veste e punta sempre più sull’impatto visivo. Buste colorate, loghi riconoscibili, grafiche che richiamano prodotti commerciali e persino immagini di banconote americane. Un’estetica che sembra guardare ai mercati d’oltreoceano e che accompagna il confezionamento delle sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
È quanto emerso ad Acerra, dove i carabinieri della locale stazione, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia di Castello di Cisterna, hanno arrestato un 22enne del posto. Le accuse contestate sono detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di arma.
Droga confezionata in buste rosa con la scritta «ROZAY»
Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto complessivamente 739,6 grammi di sostanze stupefacenti: 403,5 grammi di marijuana, 335,5 grammi di hashish e 0,6 grammi di cocaina.
La marijuana era suddivisa in 58 dosi e due plichi, mentre l’hashish era ripartito in 41 dosi e due panetti.
A colpire, oltre alla quantità di droga sequestrata, è soprattutto il confezionamento. Tra il materiale trovato figurano numerose buste colorate, caratterizzate da grafiche appariscenti e scritte ben visibili. Diverse confezioni rosa riportano la dicitura «ROZAY» e contengono marijuana. Altre presentano immagini e richiami visivi che evocano agrumi, freschezza e banconote da 50 dollari.
Un packaging che si allontana dall’immaginario tradizionale dello spaccio, fatto di involucri anonimi e confezioni improvvisate, per avvicinarsi a un linguaggio visivo più vicino al marketing commerciale.
Il nome «Rozay» richiama anche il mondo della cultura hip-hop e della cannabis di fascia alta diffusa negli Stati Uniti, dove alcune varietà vengono presentate attraverso confezioni elaborate, identità grafiche riconoscibili e denominazioni accattivanti.
In questo caso, tuttavia, saranno le analisi di laboratorio a chiarire la natura e le caratteristiche delle sostanze sequestrate. Il solo aspetto delle confezioni non consente di stabilire la varietà effettiva della marijuana, né dimostra l’esistenza di un marchio ufficiale o di un collegamento diretto con il mercato americano.
Resta il dato investigativo: la droga rinvenuta ad Acerra era accompagnata da un sistema di confezionamento curato nei dettagli, nel quale colori e scritte sembrano avere un ruolo centrale nella presentazione del prodotto.
Nel corso della perquisizione spunta anche una pistola
La scoperta più preoccupante riguarda però l’arma rinvenuta nell’abitazione del giovane. I carabinieri hanno sequestrato una pistola Browning calibro 7,65, insieme a otto proiettili dello stesso calibro e a un’ulteriore munizione calibro 9 Luger.
Sono in corso accertamenti sulla provenienza dell’arma, mentre il materiale sequestrato sarà sottoposto alle verifiche necessarie.
Durante le operazioni, il 22enne avrebbe inveito contro alcuni militari, arrivando a spintonarli nel tentativo di opporsi all’intervento. Nessuno dei carabinieri è rimasto ferito.
Al termine delle attività, il giovane è stato arrestato e trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Acerra, controlli a tappeto: 85 persone identificate
L’operazione si inserisce in un più ampio servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati.
Nel corso delle attività, i carabinieri hanno identificato 85 persone e controllato 57 veicoli. Dodici delle persone sottoposte a verifica sono risultate pregiudicate.
Sei persone sono state inoltre segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati altri 16,4 grammi di hashish, 0,4 grammi di crack e 3,3 grammi di cocaina.
L’intervento ha interessato anche il contrasto ai furti di energia elettrica. Con il supporto del personale Enel, cinque donne sono state denunciate per furto aggravato: nelle rispettive abitazioni di via Matteotti sarebbero stati riscontrati allacci abusivi alla rete elettrica.
Un servizio articolato, dunque, che ha portato a un arresto per droga e detenzione abusiva di arma, a ulteriori segnalazioni per stupefacenti e a cinque denunce per presunti furti di energia elettrica.










