• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 29 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Messico, la storia di Antonio: morto perchè pestato dai bulli

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2015
in News
0
Messico, la storia di Antonio: morto perchè pestato dai bulli
Share on FacebookShare on Twitter

Nino-entra-en-coma-tras-golpiza-de-sus-companeros-de-secundariaUn anno e 4 mesi fa, il quattordicenne Antonio de Jesus Lopez Monje stava uscendo da scuola ad Amozoc, in Messico, in un giorno come tanti. Non sapeva che la sua vita stava per essere messa in pericolo fino ad abbracciare estreme conseguenze.
Un gruppo di sette ragazzini poco più grandi di lui lo avvicina e inizia a pestarlo, prendendolo a calci e pugni fino a lasciarlo massacrato per terra. Il tutto senza un apparente motivo. La corsa all’ospedale è disperata, ma per i medici il destino di Antonio risulta subito chiaro: l’esistenza del ragazzo, in condizioni gravissime, non sarà più la stessa. Il giovane riporta un grosso ematoma alla testa ed ha rimediato un gravissimo danno cerebrale. Subito dopo il ricovero, il 14enne entra in coma.

ADVERTISEMENT

Il delicatissimo intervento chirurgico riesce, ma i dottori non possono fare miracoli: il ragazzo perde la memoria ed il 60% della vista, ed ha il corpo paralizzato per metà. L’operazione è solo l’inizio del calvario che vedrà Antonio sottoporsi a otto nuovi interventi.

“Per tanto tempo ci siamo aggrappati alla speranza che nostro figlio sarebbe uscito dall’ospedale per tornare a casa. Ma quando ci hanno detto che la sua situazione peggiorava, abbiamo capito che tutto l’impegno dei medici non avrebbe salvato Antonio” dichiara la famiglia, che per questo motivo decide -contro il parere dei dottori- di esaudire il desiderio del ragazzo di “ascoltare il rumore delle onde, sentire il profumo della brezza marina e toccare la sabbia.”

Così il 14enne va a vivere con sua nonna ad Ensenada, cittadina costiera del nord ovest del Messico, e vi rimane per tre mesi. Poi, proprio pochi giorni fa, muore.

Il piccolo Antonio de Jesus Lopez Monje non è sopravvissuto all’efferato attacco. Suo padre Roberto ha asserito: “Per colpa di questa insensata aggressione abbiamo perso la cosa più preziosa”. I sette boia che 16 mesi fa lo picchiarono a morte adesso aspettano di conoscere l’esito del processo nell’ambito del quale dovranno rispondere all’accusa di omicidio.

La tragica vicenda messicana ha portato sotto lo sguardo dell’opinione pubblica globale un problema in ascesa: il bullismo. Questo fenomeno che “vanta” antiche radici, ha iniziato a suscitare l’interesse della comunità scientifica dagli anni ’70 in poi ed oggi è possibile delinearlo -in tutte le sue forme- e tracciare il profilo sia degli aggressori che dei potenziali martiri.

I principi del bullismo sono l’intenzionalità, la persistenza nel tempo e l’asimmetria del rapporto bullo/vittima e la violenza può essere diretta (fisica, verbale, psicologica o “elettronica”) o indiretta (esclusione e calunnie).

Nel corso degli ultimi anni, si è registrato un boom di episodi a metà tra il bullismo fisico e il cyberbullismo (knokout e kickout game, happy slapping) che consistono nell’aggredire un soggetto per riprenderlo ed umiliarlo in rete.

In aumento anche i casi di giovani che decidono di suicidarsi perché tormentati o istigati dal bullo. Si stima infatti che ogni anno dai 15 ai 25 ragazzi decidano di togliersi la vita per non continuare ad essere un bersaglio. In queste situazioni, spesso, il bullismo si fonde con l’omofobia: in molte società sono i giovani omosessuali ad essere vittima dei prepotenti, forti del poco sostegno che questi hanno in famiglia e nella comunità.

Per sradicare il problema, è opportuno lavorare sugli individui problematici: i potenziali bulli sono persone che hanno subito a loro volta abusi o che si lasciano condizionare dai messaggi di violenza trasmessi dai media o dalle persone vicine o che nutrono un forte risentimento e che quindi sfogano il proprio disagio soggiogando i più deboli. E’ invece erroneo, stando alle ricerche in merito, considerare l’aggressore come “bisognoso d’aiuto” (non è raro che un violento venga da una famiglia agiata che gli ha permesso di avere una forte autostima) o etichettare il bullismo come una ragazzata “normale” nelle fasi della crescita: è necessario che venga riconosciuta la gravità del fenomeno.

Perché anche l’indifferenza uccide. 

 

Tags: Antonio de Jesus Lopez Monjebullismocyberbullismohappy slappingkickout gameknockout gamemessicoOmofobia
ADVERTISEMENT
Prec.

Eros Kai Psichè: dal PAN di Napoli al Festival di Cannes

Succ.

Capri: una giornata di sport per dire no alla violenza sulle donne

Può interessarti

Infermiera somministra morfina a un neonato e gli provoca un arresto respiratorio: arrestata
News

Malasanità: Ospedale Cardarelli di Napoli condannato a un risarcimento di 770mila euro

29 Maggio, 2026
Autismo, condannata la ASL che non paga le terapie sostenute dalla famiglia per assistere il figlio
News

Autismo e cure sospese: l’appello di 70 famiglie al presidente Fico per salvare il Progetto C.A.S.E.

28 Maggio, 2026
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Caldo estremo in Italia: bollino rosso in arrivo in più città, scatta l’allerta del Ministero della Salute

26 Maggio, 2026
“San Gennaro Day”: Rocco Hunt inviato speciale da New York
News

Belén Rodríguez ricoverata e poi dimessa a Milano: cosa è successo e le ultime notizie

26 Maggio, 2026
Fotografano la scheda elettorale in cabina: 4 persone denunciate dai carabinieri nel napoletano
In evidenza

Elezioni comunali in Campania, cresce la presenza femminile: le donne elette sindaca

26 Maggio, 2026
San Giorgio a Cremano: casa confiscata alla criminalità assegnata a donna vittima di violenze
In evidenza

Sicurezza, scattano le zone a vigilanza rafforzata in tre comuni del Napoletano

26 Maggio, 2026
Succ.
Capri: una giornata di sport per dire no alla violenza sulle donne

Capri: una giornata di sport per dire no alla violenza sulle donne

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

di Luciana Esposito
29 Maggio, 2026
0

Un verdetto durissimo chiude uno dei capitoli più feroci della guerra di camorra che insanguinò le strade di Napoli Est...

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso...

Fabio Postiglione, un “giornalista, giornalista”

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione” 

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

Si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Comune di Brusciano la cerimonia conclusiva del progetto educativo “Sulla Strada della...

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

In radio e sugli store digitali da venerdì 22 maggio, Claudia  è il nuovo singolo, interpretato con Andrea Sannino che anticipa il prossimo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?