• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 20 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Libia. Una spiraglio di distensione?

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
12 Gennaio, 2015
in News
1
Libia. Una spiraglio di distensione?
Share on FacebookShare on Twitter

Guerra_Libia8

ADVERTISEMENT

Dall’indomani della rivoluzione che ha portato alla destituzione di Gheddafi, la nuova Libia non ha trovato ancora stabilità. A partire dallo scorso giugno abbiamo assistito a un’escalation di violenza armata che nelle ultime settimane sembra aver raggiunto il suo apice.

Le forze che si contendono il paese hanno ormai saturato lo scenario. Si combatte in Tripolitania, nella zona ovest, e soprattutto in Cirenaica, nella parte orientale del paese.
Il contesto è complesso e vede fronteggiarsi due grandi coalizioni, entrambe eterogenee. Da un lato le milizie di Fajr Libia (Alba della Libia), un gruppo composito che difende i principi della Rivoluzione del 17 febbario 2011, dall’altro l’autoproclamatosi Esercito Nazionale Libico comandato dall’ex generale più che settantenne Kalifa Haftar, che sotto il nome di Karama (Dignità) raccoglie i gruppi controrivoluzionari e restauratori del vecchio status quo. I primi temono il riaffiorare di una dittatura militare e repressiva, i secondi sostengono di combattere il terrorismo islamico.

A complicare il quadro, la presenza di due governi con rispettivi parlamenti e primi ministri, uno a est nella città di Tobruq e l’altro a ovest, a Tripoli.
Il primo era stato eletto alla fine dello scorso giugno, dopo contestate elezioni che videro solo il 10% degli aventi diritto recarsi alle urne. Le sue scelte politiche sono state ampiamente rifiutate da gran parte della popolazione: per per aver appoggiato la campagna del generale Haftar, per aver lasciato la sua sede a Tripoli stanziandosi a Tobruq (una città sotto il comando dei lealisti di Gheddafi), per aver stretto legami con Arabia Saudita, Egitto e Emirati Arabi Uniti e per aver permesso i bombardamenti sauditi che hanno colpito Tripoli ad agosto, durante la battaglia per il controllo dell’aeroporto internazionale della capitale. “Un governo che utilizza caccia stranieri per uccidere una parte della popolazione che dovrebbe rappresentare e proteggere è inaccettabile” è stata la lamentela più frequente di copiosa parte della cittadinanza.
Mentre l’aeroporto di Tripoli veniva seriamente danneggiato e lo spazio aereo veniva chiuso, i parlamentari dissidenti hanno proclamato un nuovo Congresso Nazionale a Tripoli, spalleggiato dalle milizie di Fajr Libia capeggiate dai ribelli di Misurata.

L’impasse politica, e le sue violente ripercussioni sociali e belliche, sarebbe stata risolta dalla sentenza della Corte Suprema libica che a novembre ha sancito l’incostituzionalità del governo di Tobruq e ha annullato le leggi da esso promulgate.
Sarebbe, perché nonostante tale decisione ufficiale nulla è cambiato: ancora oggi il primo ministro Al Thinni continua a godere di riconoscimento internazionale e di alleanze preziose.
Invece, l’altro governo, presieduto da Al Hassi, gode dell’appoggio di Turchia e Qatar.

L’ultimo mese ha registrato nuovi sanguinosi scontri tra le due fazioni per il controllo degli impianti petroliferi di Es Sidra e Ras Lanuf, situati nel golfo petrolifero tra le città di Sirte e Bengasi.
I combattenti dell’Alba li hanno attaccati per toglierne il controllo a milizie alleate di Haftar che se ne erano impossessate con le armi, forti della debolezza dei governi e del vuoto istituzionale.
La risposta non si è fatta aspettare: dal 28 dicembre, quasi quotidianamente, gli aerei dell’operazione Dignità tentano di bombardare le basi militari e il porto della città di Misurata, il più importante della Libia. Anche una petroliera greca è stata danneggiata nel porto della città di Derna.

Il rappresentante della UNSMIL (la missione ONU in Libia) Bernardino Leon ha tentato più volte, a partire da settembre, di far sedere le due parti a un tavolo di trattative, ma gli accordi sono sempre saltati. Finalmente, però, si è giunti a una mediazione e in settimana, a Ginevra, si terrà il primo incontro bilaterale. Un segnale importante per la Libia, soprattutto perché tra disordini, incendi di pozzi petroliferi e esportazioni di greggio ridotte ai minimi storici l’economia sta crollando. Un vero paradosso per un paese ricchissimo di petrolio e gas e un rischio forte per l’Europa e per l’Italia in primis. Infatti, oltre a raffinare parte del greggio libico, l’Italia riceve anche un corposo approvvigionamento di gas attraverso il gasdotto che da Mellita giunge diretto a Gela.

Tags: guerraLibiamediterraneoMisurataPetrolioTripoli
ADVERTISEMENT
Prec.

Nasce l’iniziativa “regaliamo un pasto caldo agli SpazzaCammino”

Succ.

Francesco Rosi e Napoli

Può interessarti

Napoli, la rapina “perfetta” al Vomero: ostaggi, fuga nei cunicoli e i punti oscuri dell’intervento
In evidenza

Napoli, la rapina “perfetta” al Vomero: ostaggi, fuga nei cunicoli e i punti oscuri dell’intervento

18 Aprile, 2026
Eternit Bis per la morte di 8 persone esposte ad amianto alle battute finali, udienza rinviata al 6 aprile
News

Morto per amianto, giustizia per un militare casertano: doppia condanna, risarcimenti per oltre un milione 

18 Aprile, 2026
Eternit Bis per la morte di 8 persone esposte ad amianto alle battute finali, udienza rinviata al 6 aprile
News

Cassazione, svolta sull’amianto nell’Aeronautica Militare: diritti anche per due orfani di vittima del dovere di Napoli

11 Aprile, 2026
Ponticelli: da Ylenia a Fabio, le promesse delle istituzioni mentre i giovani continuano a morire
In evidenza

Ponticelli: da Ylenia a Fabio, le promesse delle istituzioni mentre i giovani continuano a morire

7 Aprile, 2026
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo: giuramento al Quirinale
News

Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo: giuramento al Quirinale

3 Aprile, 2026
Bonus benzina: a chi spetta e come richiederlo
News

Via libera del Cdm al decreto carburanti: proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio

3 Aprile, 2026
Succ.
Francesco Rosi e Napoli

Francesco Rosi e Napoli

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Ciro Mennella, morto sul lavoro a Napoli: la tragedia dell’imbianchino senza tutele

Ciro Mennella, morto sul lavoro a Napoli: la tragedia dell’imbianchino senza tutele

di Redazione Napolitan
20 Aprile, 2026
0

Si chiamava Ciro Mennella, aveva 46 anni e viveva a San Gennaro Vesuviano insieme alla moglie e a un bambino...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”: episodio 11, la storia di Franco Specchio, presidente ANPI sezione Napoli est

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”: episodio 11, la storia di Franco Specchio, presidente ANPI sezione Napoli est

di Redazione Napolitan
20 Aprile, 2026
0

Protagonista dell'undicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è Franco Specchio, Presidente dell'ANPI-sezione Napoli Est e figlio di un valoroso partigiano. In...

Otranto, torna il Festival Giornalisti del Mediterraneo: la 18ª edizione dal 1° al 4 settembre ’26

Otranto, torna il Festival Giornalisti del Mediterraneo: la 18ª edizione dal 1° al 4 settembre ’26

di Redazione Napolitan
20 Aprile, 2026
0

Torna a Otranto il Festival Giornalisti del Mediterraneo, che raggiunge la 18ª edizione. L'appuntamento è in programma dal 1° al 4...

Torre Annunziata: 61enne aggredito, accoltellato ed ucciso per un posto auto

19 aprile 2021: Maurizio Cerrato, un padre ucciso per difendere sua figlia

di Redazione Napolitan
20 Aprile, 2026
0

Era il 19 aprile 2021, a Torre Annunziata, una sera come tante fu segnata per sempre da un'escalation di violenza in...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?