• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“I miti del calcio”: Gabriel Omar Batistuta (seconda parte)

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Settembre, 2018
in Calcio, News
0
Share on FacebookShare on Twitter

untitled (3)La storia di Batistuta è fatta di occasioni perdute e di chance sfruttate bene, di promozioni e bocciature, di abbagli e intuizioni.

ADVERTISEMENT

Per pura casualità fece il suo esordio in prima squadra il 25 settembre del 1988: “grazie” all’infortunio del centravanti titolare, Bati fu schierato col suo 9 sulle spalle nella semifinale di Coppa Libertadores contro il San Lorenzo.

Niente gol, ma in campo lasciò il cuore.

La mattina seguente, i suoi sogni furono svegliati dal titolo di un giornale che suonava come una premonizione: “Batistuta, una grande promessa”.

Gabriel però non metteva tutti d’accordo.

Campioni del calibro di Passarella e Sivori, non intravedevano in lui un giocatore degno di tal nome.

Entrambi però hanno dovuto ricredersi.

Ma Gabriel non ha mai cercato rivincite o paragoni con nessuno.

Lui era Batistuta e basta: una calciatore umile, ma capace di scrivere una pagina calcistica ben più rosea dei suoi denigratori.

Dopo aver fatto gavetta nel Newell’s Old Boys di Rosario e panchina nel River Plate, Bati approda al Boca Juniors, la sua squadra del cuore.

In quel periodo, fece anche la sua prima esperienza italiana al torneo di Viareggio con il Deportivo. Dopo aver pareggiato col Milan, Gabriel brillò contro il Cska di Sofia realizzando una tripletta, ma l’avventura del Deportivo si concluse ai calci di rigore contro il Torino. L’errore decisivo fu proprio di Bati che festeggiò nel peggiore dei modi il suo ventesimo compleanno.

Come per ogni calciatore, anche per Batistuta l’inizio della carriera non è stato facile.

Tuttavia “el Camion” – così fu soprannominato Bati per la sua trascinante potenza in attacco – riuscì ugualmente a farsi notare per le sue eccellenti doti di goleador: metà del suo cartellino passò al River Plate. Però, dopo un inizio convincente, fu relegato in panchina e per sei mesi non disputò nemmeno una partita.

La tristezza lasciò il posto alla rabbia e a giugno Batistuta abbandonò il River per il Boca Juniors. Lì si fecero sentire i troppi mesi di assenza dai campi di gioco ed il suo rendimento fu disastroso, colpa anche della maggiore pressione dei tifosi verso la squadra.

Nel gennaio 1991 ad allenare il Boca arrivò Oscar Tabarez: la squadra venne ricostruita, l’allenatore sapeva dare fiducia ai giocatori e valorizzarne le capacità, l’intesa con i compagni era perfetta, ed il Boca cominciò a vincere come non succedeva da tempo, giungendo in finale di Coppa Libertadores e perdendo il campionato per un soffio, proprio contro il Newell’s.

I gol di Bati cominciavano a fioccare, ed il campione a farsi strada.

Cominciarono anche ad arrivare le prime offerte dall’Europa: Verona, Juventus, Real Madrid, Fiorentina.

imagesFVO26PF8

Fu proprio nel 1991, durante una partita di Coppa America che Vittorio Cecchi Gori, allora vicepresidente della squadra viola, notò il giovane Gabriel Omar Batistuta, capì il suo talento, apprezzò la sua classe ed il suo senso del gol e decise di portarlo a Firenze.

Anche nella Fiorentina, come era stato nel River e nel Boca, il primo approccio con l’ambiente e con i compagni non fu dei migliori: litigi, incomprensioni, abitudini diverse, e, stavolta, anche lo scoglio della lingua.

Inoltre a Bati mancava una vera spalla, con cui costruire le prodezze di cui era capace. Ma il carattere forte e sincero, tipico del grande campione, riuscì a spianargli la strada: Gabriel cominciò a segnare e ad essere decisivo per le sorti della squadra, mentre Firenze, a poco a poco, si affezionava a lui, al ragazzo dai lunghi capelli biondi, dai piedi magici e dal carattere discreto.

Il 26 febbraio 1992, con il gol dell’1-0 segnato alla Juventus, a Firenze nasceva il mito di BATIGOL.

Seguirono gol a raffica: una doppietta al Genoa, una tripletta a Foggia ed ancora una doppietta all’Olimpico. Il mito andava consolidandosi. Nonostante i grandi risultati personali di Batistuta, quell’anno la Fiorentina si piazzò dodicesima, e l’anno seguente per i viola arriva, inaspettata, la retrocessione in serie B. Batistuta prende in mano le redini della squadra e decide di restare comunque a Firenze. Nonostante il boccone amaro, un grande orgoglio ed un forte attaccamento alla città lo spingono a lottare per riportare la Fiorentina nella massima serie: ancora una volta il coraggio e la voglia di vincere sono più forti dell’umiliazione.

E Bati riesce nel suo intento: grazie a lui ed alla sua grande intesa con Francesco “Ciccio” Baiano, nel 1994 la Fiorentina domina il torneo cadetto e torna in serie A. L’anno seguente Bati conquista il record di domeniche consecutive a segno, undici, strappandolo ad un vecchio giocatore del Bologna, Pascutti, che si era fermato a dieci.

È anche l’anno della “bandierina“, il mitico, indimenticabile modo di festeggiare i gol, che ha idealizzato così l’immagine di Batistuta goleador che, in quella stagione (’94-’95) vinse anche la classifica cannonieri di serie A, con 26 reti.

Nella stagione successiva, la Fiorentina finisce il campionato al terzo posto, conquistando finalmente un posto in Europa, ed il 18 maggio a Bergamo, contro l’Atalanta, Batistuta regala ai tifosi la Coppa Italia, la numero 5 della storia gigliata. Quattro mesi dopo, a S.Siro contro il Milan, l’argentino stupisce l’Italia intera annientando Baresi e l’intera retroguardia rossonera e con una strepitosa doppietta porta a Firenze la Supercoppa di Lega.

Il 1995 fu anche l’anno delle 100 partite in serie A.

imagesMUO8K7AH

Il traguardo fu festeggiato dai tifosi viola con quello che, finora, è il più grande riconoscimento conferito da una tifoseria ad un calciatore: una statua a grandezza naturale in bronzo.

 

Tags: campionato italianofiorentinagabriel batistutaleggendamitoserie Astoria del calcio
ADVERTISEMENT
Prec.

Pompei: 14enne accoltella il compagno violento della madre

Succ.

Block Bce: i manifestanti rassicurano i commercianti

Può interessarti

Papa Leone XIV a Napoli, la città si prepara alla visita storica: il programma, sicurezza e appuntamenti
In evidenza

Papa Leone XIV a Napoli, la città si prepara alla visita storica: il programma, sicurezza e appuntamenti

7 Maggio, 2026
Caso Pamela Genini, Francesco Dolci indagato per vilipendio di cadavere e furto
News

Caso Pamela Genini, Francesco Dolci indagato per vilipendio di cadavere e furto

7 Maggio, 2026
Anno nuovo, investimenti nuovi: cosa porterà il 2017?
News

Debito mondiale sale a 353mila miliardi di dollari: come siamo arrivati a questo livello record

7 Maggio, 2026
Delitto di Garlasco, la nuova ricostruzione della Procura di Pavia: “Così sarebbe stata uccisa Chiara Poggi”
In evidenza

Delitto di Garlasco, la nuova ricostruzione della Procura di Pavia: “Così sarebbe stata uccisa Chiara Poggi”

7 Maggio, 2026
Caso Domenico Caliendo: al via a Bari l’incidente probatorio sui due cuori
In evidenza

Caso Domenico Caliendo, la mamma incontrerà il Papa a Napoli: rinviati gli interrogatori dei cardiochirurghi

7 Maggio, 2026
David di Donatello, il discorso di Lino Musella conquista la serata
In evidenza

David di Donatello, il discorso di Lino Musella conquista la serata

7 Maggio, 2026
Succ.
Block Bce: i manifestanti rassicurano i commercianti

Block Bce: i manifestanti rassicurano i commercianti

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli, la faida dei giovanissimi: “uno sguardo di sfida” e la spedizione armata tra Pallonetto e Montesanto

Napoli, la faida dei giovanissimi: “uno sguardo di sfida” e la spedizione armata tra Pallonetto e Montesanto

di Redazione Napolitan
7 Maggio, 2026
0

Un presunto “sguardo di sfida”, poi la corsa in scooter tra i vicoli del centro storico di Napoli, le pistole...

VIDEO-Ponticelli, “Parco Villani” abbandonato dopo lo sgombero: degrado, rifiuti e campetto distrutto

VIDEO-Ponticelli, “Parco Villani” abbandonato dopo lo sgombero: degrado, rifiuti e campetto distrutto

di Luciana Esposito
7 Maggio, 2026
0

Un’area verde nata per essere punto di incontro e socialità, oggi ridotta a uno spazio abbandonato, tra rifiuti, odori insopportabili...

Sal Da Vinci il 25 agosto a Maiori, al via la prevendita

Sal Da Vinci il 25 agosto a Maiori, al via la prevendita

di Redazione Napolitan
7 Maggio, 2026
0

La Sal Da Vinci mania non si arresta: dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 e in attesa di vederlo rappresentare l'Italia all'Eurovision...

Papa Leone XIV a Napoli, la città si prepara alla visita storica: il programma, sicurezza e appuntamenti

Papa Leone XIV a Napoli, la città si prepara alla visita storica: il programma, sicurezza e appuntamenti

di Redazione Napolitan
7 Maggio, 2026
0

Napoli si prepara ad accogliere Papa Leone XIV per una visita pastorale destinata a diventare uno degli eventi più importanti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?