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Serie A: curiosità e cifre sugli ingaggi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Settembre, 2018
in Calcio, In evidenza, News
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Serie A: curiosità e cifre sugli ingaggi
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untitled (2)È l’ex impiegato di banca, Maurizio Sarri, allenatore dell’Empoli, il tecnico meno pagato della Serie A.

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Secondo i dati pubblicati sull’edizione odierna de “La gazzetta dello sport”, il quotidiano sportivo “più rosa” d’Italia, Sarri percepisce 300 mila euro netti a stagione, più o meno una mensilità dell’ingaggio di Rafa Benitez, che con i suoi 3 milioni e mezzo è il tecnico meglio retribuito del campionato.

Benitez è quindi lo zio Paperone del nostro torneo e al secondo posto c’è l’ex allenatore azzurro Walter Mazzarri, oggi all’Inter di Thohir, che gli passa 3,3 milioni. Rudi Garcia è davanti a Massimiliano Allegri quanto a dichiarazione dei redditi – 2,8 milioni contro 2,4. Tredici tecnici su venti stanno sotto il milione di euro. Insomma, seppure non si tratti di cifre da capogiro, i tempi degli ingaggi stellari sembrano essere volti al tramonto, Tant’è vero che in Serie B, dove è ricco chi sta sopra i centomila euro e dove ci sono professionisti della panchina che devono “accontentarsi” di 30-40 mila euro: tante professioni sono più redditizie.

La Serie A paga in totale 849 milioni di euro (lordi) l’anno di ingaggi: la Juventus è il club con il monte ingaggi più alto, con isuoi 118 milioni, mentre Daniele De Rossi, con 6,5 milioni di euro, è il calciatore più pagato. Attenzione, però, perché le politiche di austerity promosse da alcuni club, Inter e Milan su tutti, ha comunque raggiunto l’obiettivo, ossia quello di ridurre il monte ingaggi, che rispetto all’anno precedente, secondo le previsioni della ‘rosea’, sarà inferiore di ben 63 milioni di euro.

Juventus e Roma, le squadre che si sono contese lo scorso campionato, sono anche i club che pagano gli stipendi più alti, 118 e 98 milioni di euro. I bianconeri possono permetterselo grazie all’aumento del fatturato (che si attesta sui 270-280 milioni di euro), mentre i giallorossi hanno sfruttato i bonus provenienti dalla qualificazione in Champions League. Al terzo posto, troviamo il Milan con 94 milioni spesi per gli stipendi, mentre Inter e Napoli si fermano quota 70. Le due squadre milanesi hanno ridotto rispettivamente di 11 e 25 milioni i rispettivi monte ingaggi, mentre i partenopei sono rimasti su una cifra praticamente identica a quella della stagione precedente. Esattamente come hanno fatto Lazio e Fiorentina (56 milioni). Andando più in basso nella classifica, troviamo Genoa, Sampdoria, Udinese, Torino e Sassuolo che si fermano sui 26/28 milioni, mentre fanalini di coda sono Empoli e Cesena con circa 11 milioni di monte ingaggi.

Quanto ai calciatori, Daniele De Rossi è il più pagato con 6,5 milioni l’anno, seguito dall’argentino Higuain (Napoli), con uno stipendio di 5,5 milioni. Il più pagato alla Juventus, terzo in assoluto, è Carlos Tevez con 4,5 milioni di euro. Nella classifica generale, al quarto posto troviamo Mario Gomez, attaccante tedesco della Fiorentina con 4,35 milioni annui di ingaggio, mentre quinto è Fernando Torres, appena sbarcato al Milan con un ingaggio da 4 milioni di euro. All’Inter il più pagato è Nemanja Vidic con 3,2 milioni di euro, mentre lo stipendio più alto tra gli Under 21 è quello di Domenico Berardi, 20enne attaccante a metà tra Sassuolo e Juventus, che percepisce 1,1 milioni di euro. Ovviamente, queste cifre non tengono in considerazione i bonus, che potranno essere calcolati solo a fine stagione. Quanto al raffronto con gli altri campionati europei, basti pensare che De Rossi, nonostante i suoi 6,5 milioni di euro, non rientra nemmeno tra i 20 calciatori più pagati del continente, sulla cui vetta troviamo Messi con 20 milioni, seguito da Cristiano Ronaldo con 18 e Ibrahimovic con 15.

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di Redazione Napolitan
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Un miliardo di euro in dieci anni, una struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e nuovi strumenti per la messa in sicurezza degli edifici, il sostegno alle famiglie e la riduzione della vulnerabilità del patrimonio immobiliare. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre il nuovo decreto - legge dedicato ai Campi Flegrei, introducendo un modello di gestione di lungo periodo per affrontare le conseguenze del bradisismo.  Il provvedimento arriva dopo settimane di interlocuzioni istituzionali e la mobilitazione di centinaia di cittadini e amministratori locali, che l’8 ottobre avevano raggiunto Roma per chiedere risposte concrete per il territorio flegreo e per le famiglie colpite dall’emergenza.  Fico commissario per dieci anni: una regia unica per gli interventi La principale novità riguarda la governance. La gestione degli interventi strutturali sarà affidata a una struttura commissariale della durata di dieci anni, con a capo il presidente della Regione Campania, che assumerà il ruolo di commissario straordinario del Governo. L’obiettivo è superare la frammentazione delle competenze, rendere più chiara la catena decisionale e accelerare la programmazione e l’esecuzione degli interventi. La gestione speciale avrà una durata decennale, indipendentemente dall’andamento contingente del bradisismo, con verifiche annuali. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha presentato il piano come un passaggio da una gestione legata all’emergenza a una strategia di prevenzione strutturale. La struttura commissariale dovrà occuparsi della riduzione della vulnerabilità degli edifici e della ricostruzione di quelli danneggiati, mentre la Protezione civile manterrà le proprie competenze sul monitoraggio del rischio, sull’allertamento, sulla pianificazione delle emergenze e sull’eventuale evacuazione della popolazione.  Un miliardo per gli edifici: contributi e adeguamento antisismico Il fondo pluriennale previsto dal decreto ammonta a un miliardo di euro, distribuito nell’arco di dieci anni. Le risorse serviranno a sostenere interventi di riparazione, riqualificazione e riduzione della vulnerabilità degli immobili nelle aree interessate dal fenomeno bradisismico.  Tra le principali misure annunciate figurano: Contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino degli immobili. Contributi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici, con percentuali di copertura legate all’ISEE e possibilità di arrivare al 100% dei costi per chi possiede i requisiti previsti. Adeguamento antisismico: secondo quanto illustrato dal ministro Musumeci, il contributo statale potrà coprire il 70% delle spese, salendo al 100% per i proprietari con reddito non superiore a 28mila euro. Delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggiore rischio. L’obiettivo è intervenire non soltanto sugli edifici già danneggiati, ma anche sulle condizioni strutturali che possono rendere il patrimonio immobiliare più vulnerabile agli effetti delle scosse. Le modalità operative, i requisiti di accesso e le procedure applicative dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo e degli atti attuativi. Sospensione di mutui e tributi, proroga degli affitti Il decreto contiene anche misure di sostegno economico per le persone che vivono nei territori colpiti dal bradisismo. È prevista la sospensione degli adempimenti tributari e contributivi fino al 30 novembre 2026, con riferimento al periodo indicato dal provvedimento, e la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027....

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
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Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

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