• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 10 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Arrestato Marco Marfè: quello stereotipo di Napoli alquanto opinabile

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2014
in In evidenza, News
0
Arrestato Marco Marfè: quello stereotipo di Napoli alquanto opinabile
Share on FacebookShare on Twitter

marco-marfeMarco Marfè è il cantante neomelodico che con quel provino, diventato, ormai, un cult, per il talent show televisivo “X-factor” seppe ergersi ad icona trash dei più acerbi figli del “Paese d’ ‘o sole”, il “nuovo mostro” per eccellenza di quel modo popolare ed, al contempo, impopolare di fare musica.

ADVERTISEMENT

Quello stesso Marco Marfè finito nuovamente sulle pagine dei giornali, non per le sue “gesta artistiche”, bensì, stavolta, per quelle camorristiche, in quanto arrestato, qualche giorno fa, con l’accusa di estorsione.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il cantante partenopeo, insieme alla madre, gestiva un giro di estorsione, nell’ambito del quale, la donna fungeva da mente e il ragazzo tutto cresta e basettoni era “il braccio”: il picchiatore.

Proprio lui, quello al quale rischiavano di cascare i pantaloni, mentre, immortalato dalle telecamere della tv nazionale, intonava “Gelato al cioccolato” di Pupo, scatenando l’ilarità di Simona Ventura.

Marfè, ora come allora, in realtà, rappresenta uno stereotipo di Napoli piuttosto opinabile, innegabilmente diffuso, ma tutt’altro che emulato.

Qualcosa nell’ideologia delle nuove generazioni sta sensibilmente cambiando, infatti.

Ad onor del vero, la percentuale di “follower dell’ideologia insita in quello status” è in netto calo rispetto agli anni passati e, soprattutto, rispetto alla percentuale di giovani che preferiscono credere e dimostrare che “Napoli è anche altro”.

L’emblema di questo concetto va ricercato in una frase pronunciata dallo stesso Marfè, nel corso di quel famigerato provino, allorquando gli viene furbescamente chiesto, con lo scaltro intento di implementare l’audience, di cantare un pezzo in inglese: “A Napoli stiamo provando ad imparare un po’ d’inglese!”

E quella Napoli che parla correttamente la lingua italiana ed anche l’inglese, quella stessa che non si rispecchia nei “matrimoni napulitan”’ del “Boss delle Cerimonie”, quella che soccombe, ma non picchia, non resta da fare altro che scuotere il capo, in attesa del giorno in cui, a finire sotto le luci dei riflettori, sia uno di quei volti capaci di sottolineare che “Napoli può e sa essere anche altro”.

In attesa di quel giorno, ha senso puntare i riflettori su un dato di fatto che deve far riflettere: in seguito all’avvenuto arresto del cantante neomelodico, il “video d’oro” che ne immortala le gesta nell’ambito della sua partecipazione ai provini di “X-Factor”  è stato rimosso da YouTube e risulta di proprietà di chi ha saputo “accaparrarselo”, quasi come se un arresto potesse fungere da trampolino di lancio del quale avvalersi per rilanciare immagini e gesta di Marfè e racimolare altri scampoli di audience, visualizzazioni, follower, like e cattivo gusto.

Anzi, non “quasi come se”.

È proprio così.

È proprio quello che sta accadendo.

E “il Festival del trash” continua, tristemente, a tenere banco.

Tags: boss dei matrimonicamorracantanti neomelodicicriminalitàluoghi comunimarco marfènapolistereotipiusura
ADVERTISEMENT
Prec.

Le storie di umana disperazione che costeggiano le nostre vacanze

Succ.

“IL TORMENTONE DELL’ESTATE”: un tuffo nelle hit di 40 anni fa

Può interessarti

Morta suicida a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo
Cronaca

Morta suicida a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo

10 Settembre, 2026
ZTL Napoli 2026: mappa, orari, permessi e multe
News

ZTL Napoli 2026: mappa, orari, permessi e multe

10 Settembre, 2026
Covid, in arrivo i ristori per i “danni da Dad”
In evidenza

Bradisismo, la lettera aperta di un genitore: «Perché aspettare e rischiare che accada qualcosa?»

10 Settembre, 2026
Archivio di Stato di Napoli, danno erariale da 613mila euro: invito a dedurre all’ex direttrice
In evidenza

Archivio di Stato di Napoli, danno erariale da 613mila euro: invito a dedurre all’ex direttrice

10 Settembre, 2026
Arrestato a Fiumicino il latitante di Ponticelli Giuseppe Prisco, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Salvatore D’Orsi
Cronaca

Arrestato a Fiumicino il latitante di Ponticelli Giuseppe Prisco, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Salvatore D’Orsi

10 Settembre, 2026
Napoli, avvicendamento al Comando Interregionale “Ogaden”: il generale Castello prende il posto di Masciulli
News

Napoli, avvicendamento al Comando Interregionale “Ogaden”: il generale Castello prende il posto di Masciulli

10 Settembre, 2026
Succ.
“IL TORMENTONE DELL’ESTATE”: un tuffo nelle hit di 40 anni fa

"IL TORMENTONE DELL'ESTATE": un tuffo nelle hit di 40 anni fa

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Morta suicida a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo

Morta suicida a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo

di Redazione Napolitan
10 Settembre, 2026
0

La figlia della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta è morta dopo un gesto suicidario. Aveva la stessa età della...

Avamposti – La Radiomobile, a Napoli presentata la quinta stagione della docu-serie

Avamposti – La Radiomobile, a Napoli presentata la quinta stagione della docu-serie

di Redazione Napolitan
10 Settembre, 2026
0

Otto nuovi episodi per raccontare il lavoro quotidiano delle “Gazzelle” dei Carabinieri. La nuova stagione della docu-serie ideata da Claudio...

ZTL Napoli 2026: mappa, orari, permessi e multe

ZTL Napoli 2026: mappa, orari, permessi e multe

di Redazione Napolitan
10 Settembre, 2026
0

Entrare in auto nel centro di Napoli può diventare costoso se non si conoscono ZTL, varchi, orari e permessi. Nel 2026...

Perché si dice “Vedi Napoli e poi muori”: la vera origine del celebre detto

Perché si dice “Vedi Napoli e poi muori”: la vera origine del celebre detto

di Redazione Napolitan
10 Settembre, 2026
0

“Vedi Napoli e poi muori”. Una frase che ha fatto il giro del mondo e che, ancora oggi, accompagna l'immagine della...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?