• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il precario dell’esistenza

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
21 Luglio, 2014
in News
1
Il precario dell’esistenza
Share on FacebookShare on Twitter

precarietàLa crisi che stiamo vivendo è qualcosa che oltrepassa l’economia e la finanza, le fabbriche che chiudono e i commercianti che si disperano. La vera crisi è un’altra.

ADVERTISEMENT

Questa grande crisi riguarda qualcosa di molto più sottile e profondo, è una crisi di percezione, di dissolvimento di antiche certezze. Si è passati dalla fissità dell’impiego alla precarietà mobile dell’incertezza, e questo con inevitabili ricadute che non si esauriscono solo nel versante economico.

La precarietà è diventata una sorta di malattia della contemporaneità, che rende complesso ogni programma, ogni tendenza verso il futuro. Il precario dell’esistenza non ha gli strumenti per prevedere minimamente il suo futuro, eternamente in bilico su una fune la sua impresa è sopravvivere alla marea, tenersi al ramo che spunta dalla corrente, senza farsi travolgere.
Non si tratta più di vita vera, ma di resistenza. I precari del nuovo millennio portano sulle spalle l’ingombrante zaino dell’assenza di orizzonte. Passo dopo passo, a evitare le mine del terreno, a stare attenti a non saltare in aria. E la coscienza del precario affonda così in una spirale di amarezza che lo inghiotte come un buco nero. Cerca risposte, ma non le trova se non in una speranza sempre più flebile. Forse aveva ragione Cioran, che a proprosito della speranza diceva “la speranza è la forma normale del delirio”. Eh, sì, sembra quasi un delirio oggi avere speranza. A furia di sperare si annega, e la precarietà attacca ogni cosa. Nulla più resiste in questo mondo. Certo il mutamento è sempre stato la cifra della storia, ma mai in maniera così radicale.

Non si riesce a posizionarsi in un contesto che immediatamente il precario dell’esistenza deve adattarsi a uno nuovo, con tutto il disorientamento che ne deriva. E così le cose che vive, le persone che incontra, scivolano via dalla sua vita come l’olio su un piano inclinato. Quest’uomo nuovo non riesce più a trattenere nessuna cosa, sempre costretto a stare bene attento a non cadere. E così facendo fatica anche a concedersi e a concedere amore, tutto racchiuso nella sua difficoltà a resistere alla marea. Stiamo vivendo una sorta di disumanizzazione sottile, dove l’instabilità porta l’essere umano a rinchiudersi dentro il suo mondo traballante, negandosi agli altri. E’ un idividualismo non più generato dalla logica del capitalismo, ma dettato dalla sofferenza di ciascuno.

E’ questa la vera crisi che sta colpendo tutti, e che rischia di far saltare in aria i vecchi dispositivi di senso e di comunità civile. Però c’è sempre il rovescio della medaglia, un rovescio che è difficile a vedersi adesso, ma che potrà portare i suoi frutti in futuro.
La precarietà obbliga a reinventarsi continuamente, ad attivare tutte le risorse dell’individuo, a non adagiarsi nella fissità del posto conquistato per sempre. L’intelligenza viene sempre stimolata a trovare nuove risposte, proprio come accadeva nei travagliati tempi antichi.Lì dove c’è instabilità lì c’è anche possibilità continua di tentativi, di prove continue, di scoperte.
E forse questa precarità permanente potrà portarci a nuovi orizzonti di senso, a tendere l’intelligenza al limite delle sue possibilità. Lì dove si vede una disgrazia spesso, appena un po’ più sotto, sta fiorendo una rinascita.
Certo nell’immediato è impossibile scorgere tutto questo, e l’uomo è da sempre abituato a contemplare il dato immediato delle cose. Perchè dovrebbe interessare alla vita del singolo cò che accadrà forse tra vent’anni? La realtà collettiva, benchè se ne parli come  un bene prezioso, è in realtà l’ultimo pensiero di ogni essere vivente, interamente concentrato sui propri bisogni, sui propri dolori e sui propri progetti. Il mondo degli altri è,spesso, solo un’interferenza.
Nonostante questo stato di cose credo però che alla fine la precarità tornerà utile a qualcosa. Forse si realizzerà ciò che ho accenntao, e cioè una tensione maggiore delle nostre intere facoltà costrette a misurarsi con sfide continue, oppure accadrà qualcos’altro che non sappiamo. In entrambi i casi, questa vera crisi, come ogni crisi, dovrà pur portare a qualcos’altro…

 

Carlo Lettera

Tags: crisieconomiaesistenzafinanzafuturoincertezzalavoroprecarietà
ADVERTISEMENT
Prec.

Afragola: sgominata “la nuova Camorra”

Succ.

Gaza: il giorno di guerra più sanguinoso degli ultimi 5 anni

Può interessarti

Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Caldo estremo in Italia: bollino rosso in arrivo in più città, scatta l’allerta del Ministero della Salute

26 Maggio, 2026
“San Gennaro Day”: Rocco Hunt inviato speciale da New York
News

Belén Rodríguez ricoverata e poi dimessa a Milano: cosa è successo e le ultime notizie

26 Maggio, 2026
Fotografano la scheda elettorale in cabina: 4 persone denunciate dai carabinieri nel napoletano
In evidenza

Elezioni comunali in Campania, cresce la presenza femminile: le donne elette sindaca

26 Maggio, 2026
San Giorgio a Cremano: casa confiscata alla criminalità assegnata a donna vittima di violenze
In evidenza

Sicurezza, scattano le zone a vigilanza rafforzata in tre comuni del Napoletano

26 Maggio, 2026
Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto
News

Caso Monaldi, Federconsumatori: «Avevamo denunciato i rischi prima della morte di Domenico»

25 Maggio, 2026
«Hai mezz’ora, dacci casa tua e ti ridiamo tuo padre»: la minaccia del clan a Scampia
In evidenza

Qualità della vita, Campania bocciata dal Sole 24 Ore: Napoli tra le peggiori province per i giovani

25 Maggio, 2026
Succ.
Gaza: il giorno di guerra più sanguinoso degli ultimi 5 anni

Gaza: il giorno di guerra più sanguinoso degli ultimi 5 anni

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?