La gestione di una campagna di link building può diventare rapidamente complessa. Individuare i publisher, confrontare metriche SEO differenti, verificare i prezzi, ricordare i domini già utilizzati e organizzare gli ordini sono attività che, soprattutto quando aumentano clienti e progetti, richiedono tempo e attenzione.
È proprio sulla semplificazione di questo processo che si concentra la Versione 2 della piattaforma per la link building sviluppata da Marco Bruzzone Agency, evoluta da database di opportunità editoriali a strumento pensato per accompagnare diverse fasi operative della link building.
La novità non consiste semplicemente nell’avere più siti a disposizione. Il progetto punta a utilizzare la tecnologia per organizzare informazioni, confrontare opportunità e automatizzare alcune delle operazioni più ripetitive, lasciando comunque all’utente la decisione finale sui publisher da utilizzare.
Dalla consultazione del database a un unico ambiente di lavoro
Quando si lavora con poche pubblicazioni, un foglio di calcolo può essere sufficiente per tenere traccia delle attività. Lo scenario cambia quando devono essere gestiti numerosi domini, prezzi differenti, più clienti e campagne distribuite nel tempo.
La nuova piattaforma riunisce queste informazioni all’interno dello stesso ambiente.
I publisher possono essere filtrati e confrontati attraverso diversi parametri, mentre le pubblicazioni vengono organizzate in progetti separati. Ordini precedenti, siti già utilizzati e nuove opportunità rimangono quindi collegati tra loro.
L’obiettivo è ridurre la frammentazione del lavoro e rendere più immediato passare dalla fase di ricerca alla costruzione effettiva di una selezione.
Le metriche SEO diventano strumenti di confronto
Uno degli elementi centrali della piattaforma riguarda l’organizzazione dei dati SEO.
Per ciascun dominio sono disponibili differenti indicatori, tra cui ZA, Domain Authority, Trust Flow, Domain Rating e Authority Score, affiancati da informazioni relative a prezzo e caratteristiche della pubblicazione.
L’interfaccia consente di ordinare individualmente le diverse metriche, evitando di racchiudere tutta la valutazione di un publisher all’interno di un unico numero.
A queste informazioni viene affiancato l’Opportunity Score, un indicatore proprietario da 0 a 100 sviluppato per rendere più immediato il confronto tra caratteristiche SEO e costo della pubblicazione.
Il principio è semplice: due siti possono presentare parametri interessanti, ma avere prezzi molto differenti. L’Opportunity Score aiuta a individuare quelli che possono offrire un equilibrio particolarmente interessante tra i dati disponibili e l’investimento richiesto.
Non rappresenta, tuttavia, un giudizio assoluto sulla qualità di un dominio. Tematica, caratteristiche del sito e obiettivi della campagna rimangono elementi da valutare separatamente.
Un algoritmo per costruire una selezione
Uno dei passaggi più interessanti della Versione 2 riguarda la funzione “Consigliami”.
Invece di analizzare manualmente tutte le opportunità presenti nel database, l’utente può indicare alcuni parametri della campagna: budget totale, quantità di siti desiderata, lingua o Paese, tematica, tipologia di pubblicazione e progetto.
A quel punto entra in gioco un sistema proprietario di selezione.
L’algoritmo confronta le opportunità compatibili attraverso una valutazione combinata delle principali metriche SEO e cerca di costruire un pacchetto coerente con il budget e il numero di pubblicazioni richiesto.
Un aspetto importante riguarda proprio il budget: non viene considerato semplicemente come una cifra da esaurire acquistando pochi publisher costosi. Il sistema cerca un compromesso tra quantità, caratteristiche dei domini e investimento disponibile.
Quando le opportunità della categoria richiesta non sono sufficienti, la ricerca può essere estesa esclusivamente a publisher più generalisti, appartenenti alle categorie GENERAL e NEWSPAPER, mantenendo la lingua o il mercato selezionato.
Lo storico influenza le nuove raccomandazioni
Un algoritmo di selezione diventa più utile quando conosce anche ciò che è già stato fatto.
Per questo la piattaforma permette di associare gli acquisti a uno specifico progetto e utilizza lo storico delle pubblicazioni per evitare di proporre continuamente gli stessi domini.
Quando viene selezionato un progetto, i publisher precedentemente utilizzati possono essere identificati o esclusi direttamente dal database.
La stessa logica viene applicata alle raccomandazioni automatiche: “Consigliami” può privilegiare nuovi domini, evitando quelli già acquistati per quella determinata campagna.
In questo modo lo storico non rappresenta soltanto un archivio, ma diventa un’informazione utilizzata attivamente nella costruzione delle selezioni successive.
Da un vecchio ordine a una nuova campagna
La tecnologia interviene anche nel riutilizzo delle attività precedenti.
Un ordine può essere duplicato quando si desidera ripartire dalla stessa selezione. Il sistema recupera i publisher e applica i prezzi attualmente disponibili sulla piattaforma.
Ma è possibile fare anche l’operazione opposta.
Con “Trova alternative”, un ordine precedente può diventare il modello per costruire una nuova selezione composta da publisher differenti. I parametri della campagna vengono recuperati e utilizzati per avviare una nuova ricerca, escludendo i domini già acquistati quando il progetto lo richiede.
Si tratta di una funzione pensata soprattutto per attività continuative, nelle quali la strategia generale può rimanere simile mentre cambia progressivamente il portafoglio di domini utilizzati.
La dashboard del progetto aggrega i dati
La Versione 2 introduce anche una visione più strutturata delle singole campagne.
Ogni progetto dispone di una dashboard attraverso la quale è possibile conoscere quanti domini differenti sono stati acquistati e quale investimento complessivo è stato effettuato.
Sono inoltre disponibili valori medi relativi ad alcune metriche, come ZA, DA, DR e Opportunity Score.
Dalla dashboard può essere avviata direttamente una nuova ricerca di publisher. Il progetto viene trasferito al sistema di selezione, che può quindi tenere conto automaticamente dello storico esistente.
È un passaggio che rende il progetto il vero punto di collegamento tra ordini passati e attività future.
Anche il carrello diventa uno strumento di analisi
La tecnologia non si ferma alla fase di ricerca.
Prima dell’ordine, il carrello permette di controllare per ciascun dominio le principali metriche SEO, l’Opportunity Score e informazioni come dofollow e presenza del tag ADV, oltre naturalmente alla tipologia e al prezzo della pubblicazione.
La selezione può essere trasformata in un documento PDF prima dell’invio dell’ordine.
Questo consente, per esempio, a un’agenzia di preparare una lista di publisher e sottoporla al cliente prima di procedere effettivamente con la campagna.
La generazione del documento non comporta alcun acquisto: il carrello può continuare a essere modificato successivamente.
Se un sito non è presente, può essere richiesto
Un’altra funzione della nuova versione riguarda i siti che non compaiono nel database.
Attraverso “Richiedi un sito” l’utente può indicare un dominio specifico che vorrebbe utilizzare, associandolo eventualmente a un progetto, a un budget massimo e a ulteriori informazioni.
Prima di inviare la richiesta, il sistema verifica se il sito sia già presente tra quelli disponibili.
Anche in questo caso l’obiettivo è mantenere all’interno dello stesso ambiente un’attività che altrimenti richiederebbe uno scambio separato di messaggi o email.
Una piattaforma accessibile anche ai clienti internazionali
L’interfaccia della Versione 2 è disponibile sia in italiano sia in inglese.
Il cambio di lingua interessa database, progetti, ordini, strumenti di selezione e relativi messaggi, permettendo di utilizzare lo stesso ambiente anche con clienti internazionali.
È un elemento apparentemente secondario, ma importante nell’evoluzione da strumento interno o catalogo commerciale verso una piattaforma utilizzabile direttamente da differenti tipologie di clienti.
Tecnologia proprietaria senza sostituire la valutazione SEO
L’aspetto più significativo della nuova piattaforma non è quindi l’automazione fine a se stessa.
Un algoritmo può confrontare numeri, prezzi e storico delle attività, ma la link building rimane un’attività nella quale contesto, pertinenza e strategia devono essere valutati caso per caso.
La direzione scelta da Marco Bruzzone Agency è utilizzare la tecnologia soprattutto per ridurre il lavoro ripetitivo: filtrare migliaia di opportunità, ricordare quali domini sono già stati acquistati, confrontare prezzi e metriche, ricostruire vecchie campagne o preparare nuove selezioni.
Con la Versione 2, il software proprietario diventa così parte integrante del servizio: non soltanto un database dal quale scegliere un publisher, ma un ambiente che accompagna il processo dalla ricerca iniziale alla gestione degli ordini e alla pianificazione delle campagne successive.








