La società Sveva Ristorazione, titolare del marchio, lancia l’allarme dopo il mancato rinnovo del contratto di affitto di ramo d’azienda. Il locale è presente nel centro commerciale di Nola fin dalla sua apertura nel 2007
Quasi vent’anni di storia rischiano di interrompersi. È il futuro dello storico ristorante Serafina, all’interno del centro commerciale Vulcano Buono di Nola, a essere oggi in bilico. La società Sveva Ristorazione srl, titolare del marchio, denuncia infatti il mancato rinnovo del contratto di affitto di ramo d’azienda e lancia un appello alla proprietà affinché venga individuata una soluzione in grado di garantire la continuità dell’attività e, soprattutto, di tutelare i 15 posti di lavoro attualmente in organico.
La vicenda affonda le sue radici nel 2007, quando il Vulcano Buono aprì i battenti. Proprio allora Sveva Ristorazione sottoscrisse con la proprietà della struttura un contratto per la gestione di un esercizio di ristorazione con l’insegna Serafina.
Da quel momento, il ristorante è rimasto una presenza stabile all’interno del centro commerciale di Nola, accompagnandone la storia e diventando una delle attività di ristorazione presenti nella struttura. Il locale risulta tuttora operativo all’interno del Vulcano Buono.
La proroga fino al 15 settembre
Il contratto era arrivato alla scadenza lo scorso 30 giugno 2026. Secondo quanto riferito da Sveva Ristorazione, la proprietà del Vulcano Buono avrebbe concesso una proroga fino al 15 settembre 2026, chiedendo contestualmente alla società di presentare un progetto per il rinnovo dell’immagine e della proposta commerciale del locale.
La società sostiene di aver raccolto l’invito, affidando a professionisti la realizzazione di diverse proposte progettuali finalizzate al rilancio e al rinnovamento dell’attività.
Un investimento che, secondo la ricostruzione fornita dalla società, sembrava inserirsi in un percorso destinato alla prosecuzione del rapporto.
Poi, però, sarebbe arrivata la svolta.
Il mancato rinnovo e il rischio chiusura
Sveva Ristorazione riferisce di aver appreso l’intenzione del centro commerciale di non procedere al rinnovo del contratto, con la prospettiva di affidare gli spazi a un altro operatore del settore.
Una decisione che, se confermata, avrebbe conseguenze particolarmente pesanti per la società, che opera esclusivamente attraverso il punto vendita Serafina del Vulcano Buono.
La mancata prosecuzione dell’attività comporterebbe infatti la chiusura dell’unico punto vendita di Sveva Ristorazione e, di conseguenza, la perdita dei 15 posti di lavoro oggi presenti nel ristorante.
Non è dunque soltanto il destino di un’attività commerciale a essere in discussione, ma anche quello dei lavoratori che da anni operano all’interno del ristorante.
L’appello di Gianpaolo Quagliata
A intervenire sulla vicenda è l’amministratore di Sveva Ristorazione, Gianpaolo Quagliata, che ribadisce la disponibilità della società a confrontarsi con la proprietà del centro commerciale.
«Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all’interno del Centro Vulcano Buono», spiega Quagliata, sottolineando come l’obiettivo sia salvaguardare «non solo il valore dell’azienda ma anche e soprattutto il posto di lavoro dei dipendenti della società».
L’amministratore chiede quindi di aprire un confronto per arrivare a una soluzione condivisa, richiamando anche il legame storico tra Serafina e il centro commerciale.
«Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo con la proprietà del Centro commerciale – aggiunge – nell’auspicio di individuare una soluzione condivisa che possa tutelare la continuità di un’attività storica del territorio, legata sin dalle origini alle sorti del Vulcano Buono, e al tempo stesso di mantenere i livelli occupazionali coinvolti».
La società, conclude Quagliata, si riserva comunque «ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti».
Una storia iniziata con il Vulcano Buono
Il possibile addio di Serafina arriverebbe dunque a quasi vent’anni dall’inizio dell’attività all’interno della struttura di Nola.
Una storia commerciale nata contemporaneamente al Vulcano Buono e arrivata fino al 2026, attraversando quasi due decenni di cambiamenti nel settore della ristorazione e nel mondo dei centri commerciali.
Ora la partita è aperta. Da una parte c’è la volontà di Sveva Ristorazione di proseguire l’attività e salvaguardare i propri dipendenti; dall’altra, secondo quanto denunciato dalla società, la prospettiva di un cambio di gestione degli spazi.
Il 15 settembre è la data indicata per la scadenza della proroga. Prima di allora, l’auspicio dei titolari è che possa essere trovato un punto d’incontro. Perché dietro una serranda che rischia di abbassarsi non ci sono soltanto un’insegna e quasi vent’anni di storia: ci sono 15 lavoratori e le loro famiglie.











