La storia di Valerio Gentile è una di quelle che lasciano un segno profondo. Un uomo già devastato da un’aggressione con l’acido, che nelle scorse ore è morto in circostanze ancora tutte da chiarire. La Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause del decesso, mentre gli investigatori non escludono alcuna ipotesi.
Valerio Gentile aveva 37 anni e, lo scorso 9 luglio, era stato gravemente ferito a Pomezia quando l’ex compagna gli aveva lanciato dell’acido sul volto e sul corpo al culmine di una lite. Le ustioni riportate gli avevano provocato lesioni profonde e un trauma psicologico che, secondo il racconto di amici e familiari, lo aveva portato a isolarsi sempre di più. Sui social aveva confidato tutta la sua sofferenza, scrivendo di vergognarsi del proprio aspetto e di non riuscire più a uscire di casa.
“Non potrò mai più sposarmi così, sempre se rimarrò vivo. Sembra un incubo, eri il mo amore puro”, scriveva in un post pubblicato su Facebook lo scorso 10 luglio e accompagnato da una fotografia che mostra le ustioni riportate nell’aggressione. Uno dei tanti post che Valerio aveva condiviso sui social e dia quali trapela l’amore che il giovane provasse ancora per la sua ex compagna, nonostante la violenza subita. E ancora “sfregiato con l’acido dall’amore della mia vita. Sei troppo bello per farti guardare. E’ finita per me e pensa che io la amo ancora, sto morendo.”
E ancora “Mi dispiace sponsorizzare una cosa così drammatica ma la violenza sulle donne e sugli uomini deve terminare ! Ed io ora da una parte ho paura del mio futuro ! E dall’ altra addirittura mi dispiace aver creduto in un amore che mi dava la forza in tutto.”

Nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, Valerio è stato trovato in stato confusionale a Marino, in provincia di Roma, e trasportato all’ospedale dei Castelli, dove è morto poco dopo il ricovero. Le circostanze della morte restano ancora avvolte dal mistero.
La Procura ha disposto l’autopsia e aperto un fascicolo, al momento senza indagati. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un’overdose di cocaina. Per questo motivo la polizia sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e di individuare l’eventuale persona che gli avrebbe ceduto la sostanza stupefacente. Saranno gli esami medico-legali a stabilire con certezza le cause della morte.
La donna, 29 anni, era stata arrestata lo scorso 22 luglio dai carabinieri della Compagnia di Pomezia. Nei suoi confronti era stata contestata l’accusa di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione si sarebbe consumata al termine di una violenta lite scoppiata all’interno dell’abitazione della coppia. La discussione sarebbe poi proseguita sul pianerottolo, dove la 29enne avrebbe lanciato dell’acido contro Valerio Gentile, provocandogli gravissime ustioni al volto e al corpo.
La vicenda aveva già suscitato grande indignazione per la brutalità dell’aggressione con l’acido, una delle forme più violente di violenza nelle relazioni affettive. La morte di Valerio Gentile aggiunge un ulteriore capitolo a una storia segnata dal dolore, mentre familiari e amici chiedono che venga fatta piena luce su quanto accaduto.











