Si è spento oggi, 11 luglio 2026, nella sua amata isola di Capri, Peppino di Capri, nome d’arte di Giuseppe Faiella. Aveva 87 anni e, secondo quanto riferito dalle prime informazioni, è morto dopo una lunga malattia nella sua residenza di Villa Castiglione.
Con la sua scomparsa l’Italia perde uno dei protagonisti assoluti della musica leggera, un artista capace di attraversare oltre sei decenni di carriera, lasciando un segno indelebile nella canzone italiana e napoletana.
Nato a Capri il 27 luglio 1939, Peppino di Capri iniziò a esibirsi fin da bambino, dimostrando un talento precoce al pianoforte. Negli anni Sessanta contribuì a rivoluzionare il panorama musicale italiano, portando il rock’n’roll e il twist nel nostro Paese senza mai rinunciare alle proprie radici partenopee. Da questa straordinaria fusione nacquero brani destinati a entrare nella storia della musica, come Champagne, Roberta, Let’s Twist Again, St. Tropez Twist, Luna caprese, E mo’ e mo’ e Un grande amore e niente più.
La sua carriera è stata impreziosita da quindici partecipazioni al Festival di Sanremo e da due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Nel 2023 il Festival gli aveva tributato il prestigioso Premio alla Carriera, riconoscendo il valore di un percorso artistico che ha accompagnato intere generazioni di italiani.
Secondo le prime informazioni, i funerali saranno celebrati a Capri, nell’ex cattedrale di Santo Stefano, dove l’isola potrà dare l’ultimo saluto al suo artista simbolo.
Con Peppino di Capri se ne va una delle ultime grandi icone della musica italiana del Novecento. Le sue melodie continueranno a vivere nelle piazze, nelle case e nei ricordi di milioni di persone, raccontando un’Italia fatta di eleganza, romanticismo e straordinaria capacità di emozionare.









