Ancora violenza negli ospedali napoletani. Questa volta il teatro dell’ennesima aggressione al personale sanitario è stato il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, presidio sanitario di riferimento per l’area orientale di Napoli. Un episodio particolarmente grave che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato nel pomeriggio di ieri da una semplice richiesta di informazioni avanzata da un paziente agli operatori del pronto soccorso. Una situazione apparentemente ordinaria che, nel giro di pochi istanti, è degenerata in una vera e propria esplosione di violenza.
L’infermiere colpito con una testata al volto
Di fronte alle risposte ricevute dal personale sanitario, il paziente avrebbe reagito improvvisamente sferrando una violenta testata al volto di un infermiere in servizio.
L’aggressione ha immediatamente fatto precipitare la situazione. Alcuni familiari dell’uomo sono intervenuti e, anziché riportare la calma, si sarebbero scagliati contro il personale sanitario presente nell’area del pronto soccorso.
Un secondo infermiere, intervenuto nel tentativo di mediare e riportare la situazione sotto controllo, sarebbe stato colpito ripetutamente con schiaffi e spintoni.
Il tentativo di impossessarsi della pistola della guardia giurata
Il momento più drammatico della vicenda sarebbe arrivato poco dopo.
Secondo quanto denunciato, uno degli aggressori avrebbe tentato di sottrarre la pistola di ordinanza a una guardia giurata presente all’interno della struttura sanitaria.
Un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. L’uomo avrebbe cercato di impossessarsi dell’arma con l’intenzione di utilizzarla contro il personale presente nel pronto soccorso.
Solo la prontezza della guardia giurata e il tempestivo intervento delle forze dell’ordine hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.
Devastata l’area del triage
Prima di essere fermati, gli aggressori avrebbero messo a soqquadro l’area del triage dell’Ospedale del Mare.
Sedie, arredi e attrezzature sarebbero stati danneggiati durante i momenti di tensione, provocando disagi significativi all’attività del pronto soccorso.
I danni riportati dalla struttura hanno costretto la direzione sanitaria ad adottare misure straordinarie per garantire la sicurezza di operatori e pazienti.
Sospesi gli accessi per i pazienti non critici
A seguito della devastazione dell’area triage, la direzione dell’ospedale ha disposto la sospensione temporanea dell’accettazione dei pazienti non critici a partire dalle ore 15.
Per diverse ore il pronto soccorso ha accolto esclusivamente i codici rossi, cioè i casi più gravi e urgenti, mentre gli altri utenti sono stati indirizzati verso strutture alternative.
Una decisione necessaria per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riorganizzazione dell’attività assistenziale.
La denuncia delle associazioni
A rendere noto quanto accaduto sono stati Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate (ANGPG), e l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, da anni impegnata nel monitoraggio e nella denuncia delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari.
Le associazioni hanno espresso forte preoccupazione per l’escalation di episodi di violenza che continuano a verificarsi negli ospedali campani e hanno chiesto interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza al personale sanitario e agli addetti alla vigilanza.
Un’emergenza che non si ferma
L’episodio dell’Ospedale del Mare arriva a pochi giorni da un’altra aggressione avvenuta nella stessa struttura.
Giovedì scorso una infermiera era stata infatti vittima di violenza da parte di un paziente risultato positivo al virus dell’epatite C (HCV).
Due episodi ravvicinati che riaccendono il dibattito sulla sicurezza negli ospedali e sulle condizioni in cui medici, infermieri, operatori sociosanitari e addetti alla vigilanza sono costretti a lavorare quotidianamente.
Cresce l’allarme per la sicurezza negli ospedali
Le aggressioni al personale sanitario rappresentano ormai una vera emergenza nazionale. Secondo i dati raccolti dalle associazioni di categoria, il numero degli episodi di violenza verbale e fisica ai danni degli operatori continua a crescere, soprattutto nei pronto soccorso, dove i tempi di attesa e le situazioni di forte stress possono favorire momenti di tensione.
Quanto accaduto all’Ospedale del Mare dimostra ancora una volta quanto sia necessario rafforzare i sistemi di protezione e prevenzione all’interno delle strutture sanitarie.
L’episodio avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e la professionalità degli operatori coinvolti hanno evitato che una richiesta di informazioni si trasformasse in una tragedia.











