Disagi in vista a Napoli e provincia per lo sciopero generale nazionale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) per lunedì 18 maggio. L’agitazione coinvolgerà numerosi settori pubblici e privati, dai trasporti alla scuola, passando per sanità e pubblica amministrazione. A rischio soprattutto la circolazione di treni, bus, metro e funicolari, con possibili rallentamenti e cancellazioni per tutta la giornata.
Nel capoluogo campano i maggiori disagi riguarderanno il trasporto pubblico locale gestito da ANM. L’azienda napoletana ha comunicato l’adesione allo sciopero generale di 24 ore, specificando che saranno comunque garantite alcune fasce orarie protette. Per bus, tram e filobus il servizio sarà assicurato dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00. Possibili stop e rallentamenti invece nel resto della giornata.
Anche la Linea 1 della metropolitana e la Linea 6 potrebbero subire sospensioni. Per la Linea 1 le ultime corse mattutine garantite partiranno da Piscinola alle 9:16 e dal Centro Direzionale alle 9:14, mentre il servizio riprenderà nel pomeriggio intorno alle 17. Disagi previsti anche per le funicolari cittadine, con ultima corsa garantita alle 9:20 e ripresa del servizio dalle 17.
Lo sciopero interesserà anche il trasporto ferroviario regionale. Trenitalia ha annunciato possibili cancellazioni e variazioni per i convogli regionali in Campania, con servizi minimi garantiti nelle fasce di maggiore frequentazione previste dalla legge. L’agitazione per il personale ferroviario inizierà dalle ore 21 di domenica 17 maggio e terminerà alle 20:59 di lunedì 18.
Coinvolto anche il settore scolastico. Lo sciopero nazionale riguarda infatti il personale docente e amministrativo delle scuole, delle università e della ricerca, con il rischio di lezioni ridotte o sospese in diversi istituti di Napoli e provincia. Possibili adesioni anche nel comparto sanitario e nei servizi socio-assistenziali.
La protesta, spiegano i sindacati promotori, nasce contro il carovita, il precariato, i tagli ai servizi pubblici e le spese militari. A Napoli è prevista anche una manifestazione pubblica con concentramento in piazza del Gesù Nuovo a partire dalle ore 10.










