Salim El Koudri, il 31enne fermato dopo aver travolto con l’auto diversi pedoni nel centro di Modena, era già stato seguito dal Centro di Salute Mentale per “disturbi schizoidi”. Lo hanno confermato gli investigatori e il prefetto di Modena, spiegando che l’uomo era stato attenzionato già nel 2022, salvo poi interrompere il percorso di osservazione.
L’episodio, avvenuto lungo via Emilia, ha provocato numerosi feriti, alcuni dei quali gravissimi. Una donna ha subito l’amputazione delle gambe dopo essere stata schiacciata contro una vetrina. El Koudri è stato arrestato con l’accusa di strage e lesioni aggravate. Secondo gli inquirenti non sarebbero emersi, almeno per il momento, collegamenti con ambienti estremisti o terroristi. I test tossicologici avrebbero inoltre escluso l’assunzione di alcol o droga.
Le indagini si stanno concentrando anche sul profilo psicologico dell’uomo. Nella sua abitazione gli investigatori avrebbero trovato elementi descritti come “forti segni di instabilità”, mentre la Digos e l’Antiterrorismo hanno acquisito le cartelle cliniche relative al periodo in cui era seguito dai servizi psichiatrici territoriali.
Cos’è il disturbo schizoide di personalità
Il disturbo schizoide di personalità è una condizione psicologica caratterizzata da forte distacco emotivo, difficoltà nelle relazioni sociali e tendenza all’isolamento. Le persone affette da questo disturbo mostrano spesso scarso interesse verso i rapporti interpersonali, preferiscono attività solitarie e possono apparire fredde o emotivamente distanti.
Secondo i manuali diagnostici internazionali, il disturbo non coincide con la schizofrenia e non comporta necessariamente perdita di contatto con la realtà o stati psicotici permanenti. Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto in presenza di forte stress emotivo o altre fragilità psichiatriche associate, possono verificarsi episodi di grave alterazione comportamentale.
Gli specialisti spiegano che il disturbo schizoide può manifestarsi con isolamento sociale, difficoltà a esprimere emozioni, scarso coinvolgimento affettivo e una generale indifferenza verso giudizi, relazioni o convenzioni sociali. La diagnosi viene effettuata attraverso valutazioni cliniche specialistiche e il trattamento può prevedere psicoterapia e, in alcuni casi, supporto farmacologico.
Il nodo della salute mentale
Il caso di Modena ha riacceso il dibattito sul tema della salute mentale e sul monitoraggio delle persone fragili. Secondo quanto emerso, El Koudri viveva da solo, era disoccupato e conduceva una vita molto isolata. Aveva una laurea in Economia aziendale ma, stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori, da tempo appariva distante dagli altri e in difficoltà.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito l’episodio “collocabile nel disagio psichiatrico”, mentre gli investigatori continuano a lavorare per chiarire il movente dell’attacco e ricostruire le ultime settimane dell’uomo.









