• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

13 aprile 2000: l’omicidio di Domenico Gullaci, imprenditore ucciso sotto casa con un’autobomba

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
12 Aprile, 2026
in Cronaca
0
13 aprile 2000: l’omicidio di Domenico Gullaci, imprenditore ucciso sotto casa con un’autobomba
Share on FacebookShare on Twitter

Marina di Gioiosa Jonica si sveglia nel boato. È la mattina del 13 aprile 2000 quando la quotidianità viene squarciata da un’esplosione violentissima che segna per sempre la storia della Locride. A morire è Domenico Gullaci, 42 anni, imprenditore edile, marito e padre di quattro figli. Un uomo incensurato, un lavoratore, colpito con modalità che non lasciano spazio a dubbi: un’esecuzione mafiosa.

ADVERTISEMENT

Sono da poco passate le 7 del mattino. Gullaci esce di casa, in via Primo Maggio, attraversa la strada e si avvicina alla sua Mercedes parcheggiata proprio davanti alla caserma dei carabinieri. Un gesto quotidiano, ripetuto centinaia di volte.

Poi l’inferno.

Una carica di tritolo piazzata sotto l’auto esplode, probabilmente azionata a distanza. L’onda d’urto è devastante: il corpo dell’imprenditore viene dilaniato, i resti scaraventati a decine di metri, vetri infranti, muri sventrati. Il boato viene avvertito anche nei centri vicini, a chilometri di distanza.

È una scena di guerra, nel cuore di un paese di poco più di diecimila abitanti.

L’attentato poteva trasformarsi in una tragedia ancora più grande. L’auto era parcheggiata nei pressi di una scuola elementare. Di lì a poco la strada si sarebbe riempita di bambini e genitori.

Solo una coincidenza ha evitato un bilancio ancora più drammatico: quella mattina Gullaci era solo.

Gli investigatori parlano subito chiaro: è un omicidio di ’ndrangheta. Non un agguato qualsiasi, ma un’azione studiata nei dettagli, eseguita da professionisti. L’uso dell’autobomba, raro per le cosche calabresi, rappresenta un salto di qualità: un messaggio di potenza, una sfida aperta allo Stato.

Sul movente, però, restano molti interrogativi.

Gullaci gestiva con il fratello un’azienda di materiali per l’edilizia, la “Intonaci Meridionali”, attiva tra la Calabria e altre regioni. Negli anni aveva subito intimidazioni: un camion incendiato, materiali distrutti, segnali evidenti di pressioni criminali.

Nella sua famiglia, inoltre, si contavano già due omicidi: i cognati Francesco Marzano e Antonio Tarsitani, uccisi in circostanze diverse negli anni precedenti.

Gli inquirenti ipotizzano diversi scenari: racket, interessi negli appalti, equilibri mafiosi, possibili collegamenti con ambienti criminali anche fuori regione. Si parla anche di una possibile saldatura tra ’ndrangheta e Cosa Nostra.

Ma una verità definitiva non emergerà mai con chiarezza.

Ai funerali, celebrati in un clima di silenzio e sgomento, un’intera comunità si stringe attorno alla famiglia. I commercianti abbassano le saracinesche in segno di lutto. Ma accanto al dolore c’è anche un senso diffuso di abbandono.

Il vescovo della diocesi lancia un’accusa durissima: lo Stato è assente.

Parole che fotografano una realtà in cui la presenza delle istituzioni appare fragile, mentre le cosche continuano a dettare legge.

A distanza di anni, l’assassinio di Domenico Gullaci resta uno dei tanti delitti irrisolti della Calabria. Un omicidio eclatante, compiuto con modalità spettacolari, ma senza un colpevole definitivo e senza una verità giudiziaria pienamente condivisa.

Resta l’immagine di quell’esplosione, il simbolo di un territorio ostaggio della criminalità organizzata. E la storia di un imprenditore che, come molti altri, ha pagato con la vita il prezzo di vivere e lavorare in una terra difficile.

Una morte che continua a interrogare. E che ancora oggi chiede giustizia.

ADVERTISEMENT
Prec.

13 aprile 2009: Napoli, Pasquetta di sangue. Giovanni Tagliaferri ucciso a 21 anni per una lite banale

Succ.

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

Può interessarti

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella
Cronaca

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella

13 Maggio, 2026
Bozza automatica
Cronaca

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

13 Maggio, 2026
Smaltimento illecito di rifiuti tessili a Prato: l’affare illecito dei Sarno sotto protezione
Cronaca

Clan Sarno, 25 rinvii a giudizio: tentata infiltrazione mafiosa tra Toscana e Campania

13 Maggio, 2026
Cronaca

Omicidio Vassallo, la Procura: “Cagnazzo conosceva il piano criminale”

13 Maggio, 2026
Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia
Cronaca

Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia

13 Maggio, 2026
Pedo-pornografia: 30enne arrestato dai Carabinieri nel napoletano
Cronaca

Poliziotti e funzionari infedeli vendevano dati riservati di vip, calciatori e imprenditori: sgominata rete criminale

13 Maggio, 2026
Succ.
Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

Ultimi Articoli

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Si chiama Stefania Reccia ed è originaria di Casoria, la Digital Story-Teller che sta affiancando da qualche tempo la Madrina de 'Il Ponte dei Single' di...

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Conto alla rovescia per la Pompei Legends Padel Cup, due giorni di eventi in calendario a Pompei in piazza Schettini venerdì...

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Il Museo Duca di Martina - Real Bosco della Floridiana di Napoli ospiterà, da venerdì 15 a domenica 31 maggio 2026,...

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

In occasione della chiusura della mostra Uri Aran Untitled (I love you), il museo Madre (via Settembrini, 79) propone tre giorni di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?