• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Minacce al parente del pentito: “hai la stessa faccia di Tommaso, devi andare via da Ponticelli”

Luciana Esposito di Luciana Esposito
10 Marzo, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Trema la camorra di Ponticelli: si è pentito Tommaso Schisa, figlio della “pazzignana” Luisa De Stefano

Tommaso Schisa

Share on FacebookShare on Twitter

Cresce la tensione tra le strade del quartiere Ponticelli, dove la camorra continua a far sentire la sua costante e inquietante presenza, forte dell’omertà di cui sente di poter beneficiare per effetto del clima di terrore introdotto da una serie di azioni dimostrative violente ed inquietanti, volute per consacrare e consolidare la supremazia dei De Micco, leader indiscussi della scena camorristica ponticellese.

ADVERTISEMENT

L’ultimo episodio in ordine cronologico si è verificato nel rione De Gasperi, nella zona dove sopravvivono arroccati i parenti dei “pazzignani”, le cui sorti sono appese a un filo da quando prima Tommaso Schisa e poi sua madre Luisa De Stefano hanno deciso di collaborare con la giustizia. A destare particolare timore tra gli esponenti della malavita locale è soprattutto il pentimento della donna-boss, da sempre radicata nelle dinamiche camorristiche del quartiere. Dall’era dei Sarno fino a pochi mesi fa, “la pazzignana” Luisa De Stefano è stata un pilastro del clan di famiglia, ma anche un tassello cruciale dello scacchiere camorristico napoletano, complici una serie di alleanze strategiche che la collocano al centro della scena, al pari di una serie di episodi particolarmente efferati, avvenuti quando a detenere il controllo del territorio era il cartello composto dai vecchi clan dell’ala orientale di Napoli di cui era un perno portante. Tra le tante cose, la donna-boss fu regista e fautrice delle vendette trasversali compiute per punire il pentimento dei fratelli Sarno assassinando parenti estranei alle dinamiche malavitose.

Motivo per il quale il pentimento della De Stefano si preannuncia destinato a scatenare un terremoto giudiziario, molto più temuto rispetto allo scenario che si configurava intorno alla decisione pregressa del figlio Tommaso Schisa di collaborare con la giustizia e che risale al 2019, non solo perché la madre si annuncia destinata a riscontrare le dichiarazioni già rese dal figlio, rafforzando il quadro accusatorio, ma soprattutto perché custodisce decenni di segreti, retroscena e informazioni legati al mondo criminale della periferia orientale di Napoli e non solo. Inoltre, il pentimento di Luisa De Stefano matura in un momento storico in cui altre figure apicali della criminalità locale hanno intrapreso lo stesso percorso, in primis, Giovanni Braccia.

Tanto basta per comprendere come e quanto queste dinamiche concorrano a imbruttire oltremodo il clima di per sé già tesissimo che si respira tra le strade del quartiere. Ad alimentare il vento di dissenso che spira tra gli isolati 10 e 15 del rione De Gasperi, la zona del fatiscente plesso di edilizia popolare dove risiedono i reduci del clan dei “pazzignani” ancora a piede libero, contribuisce anche l’atteggiamento di ribellione da sempre assunto da questi ultimi che continuano a palesare la volontà di non piegarsi davanti alle minacce dei De Micco, non solo rifiutandosi di riconoscere una tangente sui proventi delle piazze di droga che da decenni gestiscono nella zona, ma addirittura nel passato recente hanno provato ad imporre la propria egemonia nel rione, tentando di imporre un ricatto estorsivo al ras del vicino isolate tre, Pasquale Tarallo alias ‘a caccia, noto broker della droga. Un disegno criminale portato avanti con ostinazione, pur consapevoli di non disporre della forza economica e militare per fronteggiare i De Micco, per giunta tenendo conto della spada di Damocle che pende sul loro capo proprio per effetto del pentimento di due parenti, nonché figure apicali della camorra locale.

Quanto fosse azzardato quel piano criminale, i “pazzignani” non lo hanno compreso nemmeno al cospetto del cadavere di Emanuele Pietro Montefusco detto Pierino, il fratello del ras “Zamberletto”, perno portante del gruppo dissidente nato nel rione De Gasperi con il supporto di Giovanni De Stefano alias “Giovannone”, fratello di Luisa. Un piano di brama e rivalsa annunciato in occasione della scarcerazione di Pasquale Damiano, nipote della ex boss ed attuale collaboratrice, festeggiata con uno show neomelodico nel rione De Gasperi: la mattina seguente giunse la replica dei rivali che uccisero Pierino, disabile ed estraneo al contesto criminale mentre, come tutte le mattina, si trovava sul ciglio di via Argine per vendere rotoloni di carta. Un omicidio che non ha minimamente ridimensionato i piani del gruppo dissidente del rione De Gasperi, al pari degli arresti che hanno concorso ulteriormente ad indebolire la cosca, ormai ridotta all’osso, ma che anziché sbandierare il fazzoletto bianco, continua ad inasprire il toni sfidando i “bodo” che dal loro canto sembrano intenzionati chiudere definitivamente la partita, come dimostra il pestaggio avvenuto in carcere.

Ad avere la peggio Michele Damiano alias “o russ'”, marito di Antonella De Stefano, sorella di Luisa, entrambi sono stati arrestati in quanto da decenni gestivano una redditizia piazza di droga nell’isolato 10 del rione De Gasperi di Ponticelli. Damiano, in carcere, sarebbe stato vittima di un brutale pestaggio da parte di una delle figure apicali del clan De Micco che gli avrebbe provocato lesioni tali da richiedere il trasporto in ospedale.

Non se la cava meglio il figlio rimasto solo a presidiare la piazza di droga e la zona da loro controllata nel rione, in seguito all’ennesimo trasferimento in carcere di suo fratello Pasquale, di recente condannato a 8 anni di reclusione, dopo l’assoluzione in primo grado.

Di recente, il giovane è finito nuovamente nel mirino dei rivali: due ragazzi hanno indirizzato una raffica di colpi d’arma da fuoco verso la sua abitazione. I residenti in zona riferiscono che si tratta degli stessi due giovani che l’estate scorsa hanno piazzato un ordigno nella stessa zona, allorquando era in pieno corso la faida tra “i pazzignani” e il ras dell’isolato tre. Si tratta di due giovani al soldo di quest’ultimo e prettamente dediti alla pratica di reati minori che fremono per conquistare un posto tra le fila del clan egemone e pertanto sfruttano tutte le situazioni utili per mettersi in mostra e dimostrare con i fatti di essere pronti per “il grande salto di qualità”.

A rendere particolarmente inquietante il raid a scopo intimidatorio indirizzato a Damiano junior è il messaggio recapitato insieme agli spari: “te ne devi andare da Ponticelli, sei identico a quell’infame di Tommaso (Tommaso Schisa, collaboratore di giustizia)”.

Ad onor del vero, la somiglianza tra i due cugini è davvero clamorosa. Il giovane ricorda tanto, non solo nell’aspetto fisico, ma anche nei modi di fare, il giovane Tommaso Schisa quando marcava la scena camorristica locale da leader. Un dettaglio che consegna un’ulteriore suggestione: la volontà del clan di cancellare dalle strade del quartiere ogni traccia di Tommaso Schisa, unitamente all’incontenibile intolleranza clan verso quel nucleo familiare, seppure i reduci del clan si siano nettamente e violentemente dissociati dai parenti che hanno intrapreso il percorso di collaborazione, non solo rifiutandosi di confluire nel programma di protezione, ma soprattutto continuando a guadagnarsi da vivere gestendo affari illeciti, in primis, la compravendita di stupefacenti.

Alla luce dell’episodio avvenuto di recente, l’ipotesi che questo scenario possa sfociare in un omicidio, sembra tutt’altro che remota.

ADVERTISEMENT
Prec.

Eduardo De Crescenzo torna all’Arena Flegrea di Napoli con “Essenze Jazz” il 30 giugno

Succ.

Ponticelli, la promessa del ras: “Prima che mi arrestano devo fare “il regalo” a Tommaso e Luisa”

Può interessarti

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Succ.
Camorra Ponticelli: i parenti della “Pazzignana” Luisa De Stefano nel mirino dei De Micco

Ponticelli, la promessa del ras: "Prima che mi arrestano devo fare "il regalo" a Tommaso e Luisa"

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?