Mattinata particolare per i piccoli alunni dell’asilo del plesso “Madonnelle” dell’Istituto Comprensivo “De Filippo” di Ponticelli. Dopo la sospensione dell’attività scolastica, i bambini hanno trascorso l’ennesimo giorno a casa tra colori, fogli e matite, trasformando l’attesa in creatività e disegni.
La chiusura del plesso è stata disposta alla luce delle criticità legate all’agibilità degli spazi, in primis del grave guasto all’impianto fognario che costringeva i bambini da diverso tempo ad usufruire di un unico bagno. La dirigente scolastica ha disposto la chiusura del plesso nel corso della giornata di martedì 10 febbraio, all’indomani della messa in onda della prima puntata di “Napolitan- Il podcast” che ha ospitato la portavoce delle mamme del plesso “Madonnelle” che ha sollevato dubbi sulle condizioni della struttura scolastica, tra problemi di manutenzione e infiltrazioni.
La situazione si è aggravata nelle ultime ore per effetto delle recenti forti piogge, che hanno causato nuovamente allagamenti e fuoriuscita di liquami dai bagni, concorrendo a rendere l’ambiente meno sicuro per i bambini. Davanti a queste condizioni, la dirigente scolastica Concetta Stramacchia ha deciso la chiusura temporanea dell’edificio, disponendo i doppi turni, nel plesso dello stesso istituto ubicato nel rione Conocal, per gli alunni della scuola elementare e media, mentre i bambini della scuola dell’infanzia restano temporaneamente a casa.
Molti genitori hanno condiviso foto e racconti di piccoli intenti a disegnare la loro scuola, i compagni e le maestre, esprimendo con colori e forme il loro modo di vivere l’assenza forzata dalle aule. Per i piccoli, l’attesa di un ritorno in classe si è trasformata in un’opportunità di espressione e simbolo di speranza, con tanti disegni pieni di colori dai quali trapela il vivo desiderio di normalità.
Intanto le famiglie, già attive nella mobilitazione per la sicurezza del plesso, chiedono interventi rapidi e strutturali per garantire l’agibilità dell’edificio e il rientro in aula senza rischi. Nonostante le misure alternative adottate, come l’organizzazione di doppi turni in altri plessi, i genitori ritengono insufficiente questa soluzione e chiedono una manutenzione straordinaria e tempestiva che possa ripristinare sicurezza e agibilità tra i banchi di scuola.
Per le famiglie la domanda più pressante è: «Quando torneranno i nostri figli a scuola?».
Al momento non esiste una data certa per la riapertura del plesso e le attività restano sospese in attesa dei risultati delle verifiche tecniche e delle decisioni degli enti competenti. Nel frattempo i bambini continuano a colorare, disegnare e raccontare a modo loro la scuola che desiderano: una scuola sicura e accogliente, pronta ad accoglierli nuovamente tra banchi e amici.




















