Una notte scandita dal rumore delle esplosioni e dal lampeggiare delle sirene. Tra le 3.40 e le 4.30, due tentativi di assalto agli sportelli ATM hanno interessato prima Napoli e poi San Giuseppe Vesuviano. In entrambi i casi i colpi non sono andati a segno, ma restano i danni, la paura e una scia di elementi su cui ora indagano i carabinieri.
Napoli, esploso un ATM in via Domenico Minichino a Barra
Erano le 3.43 quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli sono intervenuti in via Domenico Minichino 14 per l’esplosione di uno sportello bancomat. Ignoti hanno fatto saltare l’ATM con l’obiettivo di impossessarsi delle cassette contenenti il denaro, senza però riuscirci.
L’esplosione ha danneggiato la struttura, ma non si registrano feriti.
Particolarmente studiata la fase della fuga: per garantirsi una via di scampo e rallentare eventuali inseguimenti, i malviventi hanno forzato alcune auto in sosta, spostandole e posizionandole di traverso per bloccare corso Sirena e corso Bruno Buozzi. Non solo: durante la fuga avrebbero cosparso l’asfalto di chiodi, nel tentativo di danneggiare i veicoli delle forze dell’ordine. Un’azione rapida e organizzata, su cui sono ora in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e risalire agli autori.

San Giuseppe Vesuviano, tentato furto con auto rubata
Meno di un’ora dopo, intorno alle 4.30, un episodio analogo si è verificato a San Giuseppe Vesuviano, in via XX Settembre. Anche qui obiettivo un ATM, all’interno di un istituto di credito.Secondo una prima ricostruzione, ignoti, a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta risultata rubata, hanno danneggiato la vetrata della banca per poi tentare di asportare lo sportello automatico. Il piano, però, non è andato a buon fine. I malviventi sono fuggiti lasciando l’auto sul posto.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, supportati dai militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. La vettura utilizzata per il colpo è stata sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici utili alle indagini.

Stesso copione, stessa notte.
Due episodi ravvicinati nel tempo e con modalità operative simili: azioni notturne, utilizzo di veicoli rubati e tentativi di fuga organizzati per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine.
Al momento non si esclude alcuna pista investigativa, compresa l’ipotesi che possa trattarsi della stessa banda in azione su più fronti. Saranno le indagini a chiarire eventuali collegamenti.
Resta il bilancio di una notte movimentata, che riaccende l’attenzione su un fenomeno, quello degli assalti agli ATM, che continua a colpire il territorio, seminando danni e preoccupazione tra i cittadini.











