In merito alle notizie di stampa diffuse negli ultimi giorni relative al trapianto di cuore pediatrico in data 23 dicembre 2025, l’Azienda Ospedaliera interessata ha reso noto di aver avviato tutte le verifiche necessarie per ricostruire in modo puntuale l’intero percorso clinico, terapeutico e assistenziale collegato al caso e per individuare eventuali criticità o responsabilità.
La decisione arriva dopo che nelle ultime settimane è emersa una vicenda delicata che ha coinvolto un bimbo di 2 anni e 3 mesi, ricoverato presso l’ospedale Monaldi di Napoli in attesa di un trapianto di cuore. Secondo quanto riportato dalle cronache, il cuore donato — proveniente dall’Alto Adige — è arrivato irreparabilmente compromesso a causa di un errore nella procedura di conservazione durante il trasporto, con l’organo letteralmente “bruciato” dalla presenza di ghiaccio secco invece del ghiaccio normale, con conseguente esposizione all’anidride carbonica allo stato solido. L’organo ha quindi perso la sua funzionalità utile per il trapianto e l’intervento è stato annullato all’ultimo momento.
L’episodio ha generato tre inchieste distinte: due da parte delle Procure di Napoli e Bolzano (dove è stato effettuato l’espianto) e una di natura amministrativa interna all’ospedale Monaldi, allo scopo di chiarire le responsabilità e le modalità con cui si è verificato il grave errore.
In una nota ufficiale la Direzione Generale ha espresso la propria più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente, condividendone il dolore per il difficile momento e assicurando «il massimo impegno per fare piena chiarezza sull’accaduto». L’Azienda sottolinea che l’attivazione immediata delle verifiche è finalizzata a garantire massima trasparenza e corretta gestione delle responsabilità professionali e organizzative coinvolte.
In via cautelativa, gli operatori direttamente coinvolti nelle fasi di trapianto e conservazione dell’organo sono stati sospesi da ulteriori attività trapiantologiche, e l’Azienda ha temporaneamente sospeso l’inserimento in lista trapianti di nuovi pazienti, in attesa degli esiti delle indagini interne e giudiziarie.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha confermato la piena collaborazione con le autorità competenti, ribadendo il proprio impegno a garantire i più elevati standard di sicurezza, qualità e trasparenza nell’assistenza sanitaria, come già assicurato finora nel campo della chirurgia e dei trapianti cardiaci.
Il piccolo paziente, attualmente, è ancora in attesa di un nuovo organo compatibile e resta attaccato a un macchinario che ne mantiene le funzioni vitali mentre le condizioni generali vengono stabilizzate in vista di un nuovo intervento non appena possibile.











