• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 29 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

15 gennaio 1994: 22enne ucciso dalla ’ndrangheta per essersi innamorato della parente di un boss

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
14 Gennaio, 2026
in Cronaca
0
15 gennaio 1994: 22enne ucciso dalla ’ndrangheta per essersi innamorato della parente di un boss
Share on FacebookShare on Twitter

Il 15 gennaio 1994 ad Acquaro, piccolo centro delle Preserre vibonesi, scompare nel nulla Giuseppe Russo, detto Pino, un giovane di 22 anni la cui vita si spegne tragicamente sotto la violenza della criminalità organizzata calabrese. Quel giorno Pino esce di casa per recarsi come al solito al mercato settimanale di Vibo Valentia, promettendo ai familiari di fare ritorno per pranzo. Mai farà ritorno. La sua scomparsa getta subito la famiglia nel panico e avvia una lunga e angosciosa ricerca. 

ADVERTISEMENT

Le indagini, però, non portano immediatamente a risultati. Per mesi la comunità resta in apprensione, fino a quando, nella primavera del 1994, grazie alla collaborazione di uno degli esecutori materiali dell’omicidio che decide di pentirsi e collaborare con la giustizia, gli inquirenti riescono a scoprire la macabra verità. Il corpo di Pino Russo viene ritrovato il 21 marzo 1994 sepolto in una fossa in località impervia nei pressi di Dinami, ricoperto di terra e occultato come in una tipica lupara bianca. 

Secondo le dichiarazioni dei pentiti e la ricostruzione giudiziaria, il movente dell’omicidio è agghiacciante nella sua banalità: Pino si era innamorato di una ragazza che per la ‘ndrangheta non poteva essere la sua compagna perché era cognata di un boss della cosca Gallace, radicata tra Gerocarne e Arena. Il boss, identificato come Antonio Gallace, non accettò la relazione e ordinò che il giovane fosse punito. Secondo la sentenza, fu una decisione motivata da una “visione distorta delle ragioni di onore familiare” e dalla necessità di dimostrare il controllo totale sulla famiglia e sul territorio. Per eseguire l’ordine vennero coinvolti anche elementi criminali delle cosche Albanese di Candidoni e delle famiglie Oppedisano e Morfei di Monsoreto di Dinami. I killer attirano Pino in una trappola, lo uccidono con un colpo di pistola alla testa e lo abbandonano nella fossa, dove resterà fino alla sua scoperta. 

Nel corso dei processi, vari esecutori materiali del delitto si pentono e collaborano, consentendo di identificare mandanti ed esecutori e di fare luce su quello che era stato per anni un caso di scomparsa irrisolto. La figura di Pino Russo è diventata simbolo della ferocia con cui la ‘ndrangheta può calpestare diritti umani fondamentali, come la libertà di amare e di scegliere la propria vita. La sua morte è oggi ricordata non solo nella regione, ma in tutta Italia come esempio di vittima innocente di mafia. In occasione del trentesimo anniversario della sua morte, associazioni come Libera hanno promosso iniziative di memoria e dialogo con le nuove generazioni sul tema delle mafie e dei diritti negati. 

La storia di Giuseppe “Pino” Russo resta una delle più struggenti testimonianze di come un giovane innocente possa essere strappato alla vita per motivi di potere, di controllo e di tradizioni criminali distorte, che negano persino la dignità dell’amore. 

ADVERTISEMENT
Prec.

Protesta mamme scuola Conocal: il comune di Napoli temporeggia, l’assessore Striano si sottrae alla stampa

Succ.

15 gennaio 1986: Giovanni Giordano rapito e ucciso dalla mafia per aver visto troppo

Può interessarti

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento
Cronaca

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

28 Ottobre, 2026
Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter
Cronaca

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

28 Ottobre, 2026
VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti
Cronaca

VIDEO-Omicidio Bacioterracino, ricostruito il delitto nel bar della Sanità: il ruolo dei clan e la svolta dei pentiti

28 Ottobre, 2026
Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»
Cronaca

Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»

28 Ottobre, 2026
Forio, scontro tra una moto e una e-bike: muore un 39enne
Cronaca

Giugliano, lite dopo un incidente stradale: 37enne ferito all’addome, è in prognosi riservata

28 Ottobre, 2026
SANTO BARRECA, pluriergastolano, dopo 25 anni autorizzato a lavorare fuori dal carcere
Cronaca

Arrestato il figlio del boss Petriccione: avrebbe gestito il clan Vanella Grassi dal carcere

27 Ottobre, 2026
Succ.
15 gennaio 1986: Giovanni Giordano rapito e ucciso dalla mafia per aver visto troppo

15 gennaio 1986: Giovanni Giordano rapito e ucciso dalla mafia per aver visto troppo

Ultimi Articoli

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Il bollettino dell’ospedale di Pozzuoli conferma l’assenza di peggioramenti. Il 34enne continua il trattamento di neuroprotezione, ma la prognosi resta...

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

La premier definisce «vergognosa» la decisione della giudice di Milano. L’Associazione nazionale magistrati esprime solidarietà alla gip Tiziana Landoni: «Le...

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Stava raggiungendo la scuola come ogni mattina, in sella al suo scooter, ma in classe Emanuele Cannavale, 16 anni, non...

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Posare una condotta sotto una strada trafficata, attraversare un corso d’acqua o ampliare una rete nel centro storico non significa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?