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Alberto Trentini è finalmente libero: termina la lunga detenzione in Venezuela

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
12 Gennaio, 2026
in Fratelli d'Italia, In evidenza
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Chi è Alberto Trentini: il cooperante italiano prigioniero in Venezuela

Una foto senza data di Alberto Trentini, il cooperante italiano originario di Venezia fermato il 15 novembre 2024 dall'autorit‡ del Venezuela. ANSA +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY - NPK+++

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La notizia, attesa da oltre 423 giorni, è stata confermata dal Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha comunicato la scarcerazione dei due connazionali e il loro trasferimento nella sede diplomatica italiana. Secondo il governo italiano, entrambi sono in buone condizioni di salute e si prevede il loro rientro in Italia tra oggi e domani su un volo predisposto dal Ministero degli Esteri.

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Trentini era stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre si trovava in Venezuela per una missione umanitaria con la ONG Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità. Era stato fermato a un posto di blocco mentre si recava da Caracas a Guasdualito. Per tutta la durata della detenzione non gli è stata formalmente notificata alcuna accusa e il suo caso aveva acceso numerose proteste da parte di organizzazioni per i diritti umani e della comunità internazionale.

La detenzione di Trentini aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica non solo in Italia ma anche all’estero proprio per l’assenza di accuse chiare e per il lungo periodo trascorso in una delle carceri più note del Venezuela, El Rodeo I, spesso sotto osservazione per le condizioni in cui sono trattenuti i detenuti.

Il governo italiano ha seguito la vicenda con attenzione fin dall’inizio, mobilitando canali diplomatici e lavorando in stretta riservatezza per ottenere la liberazione di Trentini e degli altri cittadini italiani detenuti in Venezuela. Nelle settimane precedenti il rilascio, la Farnesina aveva intensificato le trattative con le autorità venezuelane, in un contesto politico interno del paese sudamericano in rapido cambiamento.

La premier Giorgia Meloni ha espresso “gioia e soddisfazione” per la liberazione dei connazionali, ringraziando le autorità venezuelane, in particolare la presidente ad interim Delcy Rodriguez, per la cooperazione dimostrata. Anche la famiglia di Trentini ha rilasciato una breve dichiarazione di sollievo, sottolineando però come quest’esperienza abbia lasciato profonde ferite: “Adesso vogliamo solo pace”, hanno affermato, chiedendo rispetto per la loro privacy mentre affrontano il ritorno a casa.

I due connazionali stanno dunque per fare ritorno in Italia, dopo aver trascorso più di un anno lontano dai loro affetti e in condizioni di grande incertezza. La scarcerazione rappresenta non solo un atto di sollievo per le famiglie, ma anche un segnale importante della diplomazia italiana e della pressione internazionale su Caracas in un momento di forte instabilità politica nel paese sudamericano.

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