NAPOLI — Notte di paura nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove il fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco in un agguato compiuto all’esterno di un locale di famiglia. L’episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio, suscitando immediatamente l’interesse delle forze dell’ordine e della comunità sportiva.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato di Napoli, sarebbero state tre persone a volto scoperto ad avvicinarsi ai familiari di Pisacane intorno alle 4 del mattino in Vico Tre Re a Toledo, nei pressi del locale Pisadog19, gestito dalla famiglia.
Durante l’aggressione, Gianluca Pisacane, 27 anni, è stato colpito da due proiettili alla gamba destra, riportando ferite per le quali è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini. I medici hanno escluso che fosse in pericolo di vita, definendo la situazione stabile e sotto controllo.
Il padre, Andrea Pisacane, 67 anni, è stato invece aggredito con calci e pugni da alcuni degli aggressori ed è stato curato sul posto: le ferite riportate non hanno richiesto ricovero ospedaliero.
A fare chiarezza sulla dinamica è stato lo stesso Fabio Pisacane, attraverso un messaggio pubblicato sui social, correggendo alcune prime ricostruzioni dei media: “Aggredito solo mio fratello, non mio padre”, ha scritto l’allenatore del Cagliari, ringraziando per la solidarietà ricevuta e rassicurando sull’assenza di rischio per la vita di Gianluca.
Nel suo post Pisacane ha raccontato che il fratello stava rientrando dopo aver chiuso il locale di famiglia quando è stato avvicinato dagli aggressori. “Per lui, per tutta la nostra famiglia, tanto spavento, ovviamente”, ha aggiunto il tecnico.
Gli inquirenti della Questura di Napoli e la Squadra Mobile stanno indagando per risalire ai responsabili e al movente dell’aggressione. Al momento non è chiaro se si sia trattato di una spedizione punitiva mirata, di un tentativo di rapina finito male o di un gesto collegato a tensioni legate alla gestione del locale o ad altre dinamiche personali o criminali.
Alcune fonti giudiziarie riferiscono che non emerge al momento una chiara pista di rapina, ma gli investigatori continuano ad analizzare le immagini della videosorveglianza della zona e a raccogliere testimonianze per essere più precisi nella ricostruzione della vicenda.
L’episodio ha colpito l’opinione pubblica, non solo per il coinvolgimento di una figura nota del calcio italiano ma anche perché pone nuovamente l’attenzione sulla sicurezza nel centro storico di Napoli, specialmente nelle zone della movida popolari come i Quartieri Spagnoli.











