Una tragedia senza precedenti ha segnato l’inizio del 2026 nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, nel Cantone Vallese: durante i festeggiamenti di Capodanno, un incendio devastante nel bar Le Constellation ha provocato decine di morti e numerosi feriti.
Nell’incendio sono rimasti coinvolti anche cittadini italiani, con morti, feriti e dispersi tra i nostri connazionali, mentre proseguono le operazioni di identificazione e soccorso.
La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, intorno all’1:30 locali, un incendio, probabilmente innescato da fuochi pirotecnici o candele in un bar seminterrato molto affollato, ha trasformato la festa di Capodanno in un inferno di fuoco e fumo. L’edificio è stato rapidamente avvolto dalle fiamme, intrappolando molte delle circa 200 persone presenti.
Secondo i dati più recenti delle autorità svizzere e italiane il bilancio delle vittime accertate ha raggiunto 47 morti; ci sono 112 feriti, molti in condizioni gravi; l’identificazione delle vittime è particolarmente difficile per le ustioni gravi riportate da numerosi corpi.
Il primo italiano confermato tra le vittime è il 17enne Emanuele Galeppini, giovane golfista italiano di grande talento, identificato attraverso il suo telefono cellulare.
Oltre a lui, le autorità italiane hanno reso noto che 6 italiani risultano dispersi, ovvero non ancora rintracciati o identificati nelle ore successive alla tragedia; mentre 13 cittadini italiani sono ricoverati in ospedale, sia in Svizzera sia in Italia, con diversi casi di ustioni e gravi lesioni dovute alle fiamme o alla fuga dal locale.
Le famiglie sono state supportate dall’Unità di crisi della Farnesina e dall’Ambasciata italiana in Svizzera, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la ricerca e l’identificazione delle persone coinvolte proseguiranno, sottolineando come la situazione sia «particolarmente complessa e dolorosa.»
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio italiano hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando la partecipazione dell’Italia alle operazioni di soccorso e l’impegno diplomatico per assistere i connazionali coinvolti.
Le autorità svizzere hanno dichiarato uno stato di emergenza locale e avviato un’indagine approfondita per chiarire le cause precise dell’incendio, anche se al momento si esclude che si sia trattato di un atto doloso o terroristico.
La tragedia ha scosso non solo l’Italia ma numerosi Paesi europei, visto che tra i presenti al bar c’erano molti giovani turisti internazionali. I soccorritori, con mezzi aerei e sanitari, hanno trasportato i feriti nei principali centri ospedalieri della Svizzera e delle regioni vicine, incluse strutture in Francia e in Italia, a causa della saturazione degli ospedali locali.











