È stata una notte particolarmente movimentata sul fronte della sicurezza nel Napoletano, con diversi interventi dei carabinieri per aggressioni, accoltellamenti e colpi d’arma da fuoco esplosi a scopo intimidatorio.
24enne ferito a coltellate, ipotesi rapina
Un 24enne di origini marocchine è stato soccorso nella notte e trasportato all’ospedale Pellegrini di Napoli per una ferita da arma da taglio alla gamba. Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare, il giovane sarebbe stato avvicinato da due persone con l’intento di rapinarlo. Al suo rifiuto di consegnare il telefono cellulare, uno degli aggressori lo avrebbe colpito con un fendente.
Il giovane ha riportato una prognosi di 12 giorni e non è in pericolo di vita. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Chiaia, impegnati a chiarire l’esatta dinamica e a individuare i responsabili.
Lite e spari intimidatori ad Acerra
Sempre nel corso della notte, i carabinieri della stazione di Acerra sono intervenuti in corso Vittorio Emanuele, presso il distributore di carburante Q8, a seguito di una lite tra alcuni clienti. Per motivi ancora da accertare, la discussione è degenerata e uno dei presenti avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio.
Sul posto i militari hanno rinvenuto due bossoli, mentre fortunatamente non si registrano feriti. Sono in corso le indagini per risalire all’autore degli spari e chiarire le cause della lite.
Due giovani accoltellati a Somma Vesuviana
Un ulteriore intervento è avvenuto a Somma Vesuviana, in via Vignarelli, dove i carabinieri della stazione locale e della sezione operativa di Castello di Cisterna sono intervenuti per due giovani accoltellati in strada.
Le vittime, un 18enne e un 19enne, sono state trasportate in ospedale per le cure necessarie. Le loro condizioni non sarebbero gravi e non risultano in pericolo di vita. Anche in questo caso, la dinamica dell’accaduto è ancora tutta da ricostruire.
Indagini in corso
In tutti gli episodi i carabinieri stanno lavorando per ricostruire i fatti, raccogliere testimonianze e acquisire eventuali immagini di videosorveglianza, al fine di individuare i responsabili e chiarire i contesti in cui si sono verificati gli episodi di violenza.










