Negli ultimi giorni il Ministero della Salute ha emesso una serie di richiami cautelativi di alcuni prodotti pronti al consumo presenti in commercio a causa della possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes, un agente microbiologico che può causare infezioni gravi soprattutto in anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse.
Prodotti coinvolti e lotti segnalati
Il provvedimento riguarda principalmente salumi e arrosti confezionati che, per la loro diffusione sulle tavole nelle festività, sono stati sottoposti a controlli più stringenti:
- Prosciutto cotto alta qualità “Lenti & Lode” – richiamati i lotti 2541327 e 2541328 con scadenza al 3 gennaio 2026.
- Gran fesa di tacchino arrosto (stesso marchio) – richiamato il lotto 2541330 con identica data di scadenza.
- Arista al forno a marchio “Fior Fiore Coop” – il lotto 2541329, anch’esso con scadenza fissata al 3 gennaio 2026, è stato ritirato dal mercato per il medesimo rischio microbiologico.
Tutti questi prodotti sono stati ritirati soprattutto perché potenzialmente contaminati da Listeria monocytogenes, un batterio che può sopravvivere anche a basse temperature nei cibi pronti e rappresenta un pericolo per la salute se ingerito.
Cosa devono fare i consumatori
Il Ministero della Salute raccomanda a chiunque abbia acquistato uno dei prodotti appartenenti ai lotti indicati di non consumarli assolutamente. Invece, è consigliato restituire i prodotti al punto vendita dove sono stati acquistati, dove si può ottenere la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato.
Queste misure, adottate in via precauzionale, puntano a tutelare la salute pubblica evitando il rischio di casi di listeriosi, un’infezione che può variare da sintomi simil-influenzali a forme più gravi nei soggetti più esposti.
Perché è importante il richiamo
La Listeria monocytogenes è un microrganismo presente in ambiente, acqua e suolo, e può contaminare alimenti come carni lavorate, salumi e piatti pronti se non vengono rispettate rigorose procedure igienico-sanitarie. Anche se molte persone possono non manifestare gravi sintomi, nei soggetti più vulnerabili l’infezione può evolvere in meningite, sepsi o complicazioni serie.
Il Ministero della Salute mette a disposizione un portale ufficiale con l’elenco aggiornato delle allerte alimentari, dove i consumatori possono verificare eventuali ulteriori richiami e consultare informazioni utili sui prodotti coinvolti.











