Una Vigilia di Natale segnata da paura e ferite a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, dove due persone sono rimaste colpite da proiettili vaganti nella serata del 24 dicembre. Gli episodi, avvenuti in zone diverse della città, hanno destato grande preoccupazione tra residenti e forze dell’ordine, ora impegnate a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare eventuali responsabili.
Il primo ferito della serata è un bambino di 7 anni colpito di striscio al braccio sinistro da un proiettile d’arma da fuoco mentre si trovava in piazza Mercato insieme alla sua famiglia. I genitori lo hanno trasportato immediatamente all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove i sanitari hanno medicato la ferita e gli hanno assegnato una prognosi di circa 7 giorni. La ferita, considerata lieve, non ha messo in pericolo la vita del piccolo.
Poche ore più tardi si è registrato un secondo ferimento dello stesso tipo: un uomo di 47 anni, mentre passeggiava con la compagna in piazza Giovanni Leone, è stato raggiunto da un proiettile vagante al gluteo. L’uomo ha deciso di recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli solo il giorno seguente, dove gli è stato estratto il proiettile e medicata la ferita. Anche in questo caso le condizioni cliniche non risultano gravi e l’uomo non è in pericolo di vita.
Le dinamiche che hanno portato ai due ferimenti, avvenuti in due punti distinti della città vesuviana nella stessa serata, sono attualmente al centro delle indagini delle forze dell’ordine. I Carabinieri della locale compagnia e gli agenti del commissariato di Polizia di Acerra stanno raccogliendo elementi e testimonianze per capire se i due episodi siano collegati tra loro e per identificare eventuali responsabili. Non è esclusa alcuna pista: si sta verificando se si tratti di colpi sparati durante festeggiamenti con armi da fuoco, pratica illegale molto diffusa nel periodo delle feste, oppure di altri contesti che possano aver portato alle detonazioni.











