Un cittadino di 53 anni si è salvato da un ictus neurologico di tipo “atipico” grazie al tempestivo intervento di un’équipe multidisciplinare a Nola. La causa del suo grave quadro clinico: una dissezione spontanea della carotide, un evento vascolare raro, ma potenzialmente devastante.
Arrivato in ospedale con segni di sofferenza neurologica, il paziente è stato immediatamente sottoposto a indagini diagnostiche specialistiche che hanno evidenziato la lesione carotidea. Data la complessità del caso, si è attivato un percorso combinato che ha coinvolto neurologi, neuroradiologi e specialisti vascolari.
Una dissezione della carotide avviene quando la parete interna dell’arteria si lacera, creando un “falso lume” che può ostacolare o turbare il flusso sanguigno verso il cervello. Questo meccanismo può generare un ictus ischemico, anche in soggetti relativamente giovani e senza fattori di rischio classici. Alcune recenti ricerche segnalano come possibili condizioni predisponenti malformazioni vascolari congenite o fattori scatenanti come infezioni, anche respiratorie.
La rarità del fenomeno e la variabilità dei sintomi rendono la diagnosi difficile e frequentemente ritardata: per questo il tempestivo riconoscimento e l’intervento specialistico sono fondamentali.
Nel caso di Nola, la sinergia tra reparti diversi si è rivelata decisiva: neuroimaging avanzato per identificare la lesione e valutare il rischio ischemico; terapia medica e monitoraggio emodinamico per stabilizzare il paziente e prevenire complicazioni; follow‑up neurologico e vascolare per garantire la sicurezza a lungo termine e definire un percorso di riabilitazione e prevenzione secondaria.
Questo modello multidisciplinare rappresenta oggi la migliore strategia per gestire ictus da cause “non convenzionali”, come dissezioni arteriose o aneurismi spontanei.










