Una telefonata anonima al 112 ha dato il via a un’operazione che potrebbe aprire nuovi scenari investigativi a Secondigliano. La segnalazione parlava di un borsone sospetto abbandonato in un bidone dell’immondizia in via Privata Ricci. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale che, una volta ispezionato il contenitore, hanno confermato la fondatezza dell’allarme.
Il borsone, apparentemente simile a quelli utilizzati per vestiti usati o rifiuti, nascondeva invece un vero e proprio arsenale. All’interno i militari hanno rinvenuto una pistola automatica calibro 9×21 perfettamente funzionante, accompagnata da un ingente numero di munizioni: 19 proiettili calibro 9×19, 51 di calibro 16, 3 di calibro da accertare e 2 di calibro .32 S&W.
Non solo armi: la scoperta si è estesa anche al traffico di stupefacenti. Nel borsone c’erano 93 grammi di cocaina, 1 chilo e 100 grammi di hashish e 683 grammi di marijuana, tutti accuratamente confezionati e pronti per essere immessi sul mercato illecito.
Il materiale è stato sequestrato, mentre la pistola sarà sottoposta agli accertamenti balistici per verificare un eventuale coinvolgimento in episodi criminali, compresi fatti di sangue o intimidazioni registrate negli ultimi mesi.
Le indagini dei carabinieri proseguono per risalire alla provenienza del borsone e ai responsabili del deposito. In un quartiere dove la presenza di armi e droga continua a rappresentare un elemento critico, l’operazione apre a nuovi sviluppi e conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine sul territorio.











