È una prova artistica totale quella che attende Fiorenzo Madonna il 29 e 30 Novembre 2025 sul palco del Teatro Sala Ferrari Vomeroff. Volto amato dal grande pubblico televisivo per il ruolo in “Un Posto al Sole”, Madonna sveste i panni della fiction per presentarsi al pubblico nella doppia veste di autore e interprete.
La rappresentazione “Notti bianche” è infatti interamente scritta e interpretata dall’attore che, attraverso un raffinato lavoro di adattamento del capolavoro di Fëdor Dostoevskij, dimostra una maturità espressiva capace di andare ben oltre la popolarità del piccolo schermo. In scena con lui, a tessere la trama sonora dal vivo, il musicista Gian Marco Libeccio.
In quelle “certe latitudini” dove il sole non tramonta mai, Fiorenzo Madonna porta in scena la storia di un sognatore e del suo primo incontro con l’amore. Il suo testo rilegge l’opera russa come il primo capitolo di un’educazione sentimentale nata da una tempesta, un tentativo di trasformare la sofferenza in gratitudine e “beatitudine condensata”.
«Provare a restituire vita sulla scena alle parole di Dostoevskij significa per noi- sottolinea Fiorenzo Madonna – tendere l’orecchio alle nostre anime amanti e sognatrici, lasciar loro lo spazio e la possibilità di prendere il sopravvento, osservarle intrecciarsi nell’aria e poi perderle di vista nelle prime ore del mattino».
La scelta di un lavoro così intimo e autoriale non è casuale, ma risponde alla visione organica della stagione Vomeroff: ogni spettacolo è una tappa fondamentale di un percorso a largo raggio, concatenato. La programmazione, strutturata sui tre temi universali di Conflittualità, Diversità e Follia, trova in questo monologo il punto d’ingresso ideale nella dimensione della Follia, qui esplorata come quella zona liminale tra sogno e veglia.
Il direttore artistico di Vomeroff, Stefano Amatucci, ribadisce il senso di questa continuità: «Abbiamo pensato a una stagione di spettacoli e iniziative come un percorso che attraversa i temi urgenti del nostro tempo per osservare la contemporaneità attraverso lo sguardo poetico e critico del teatro».











