Se sei abituato a tenere sempre una pizza surgelata nel freezer per le cene improvvisate, ti sarà utile sapere che non tutte sono uguali: Altroconsumo ha testato oltre 180 pizze surgelate, non solo per il gusto, ma anche per profili nutrizionali, quantità di additivi e qualità della composizione, e ha individuato solo sette marche che meritano davvero di essere prese in considerazione.
Come è stato fatto il test
La valutazione di Altroconsumo non si è limitata a gusti e consistenza, ma ha adottato un approccio molto serio e strutturato. Per ogni pizza è stata analizzata la lista degli ingredienti, il valore nutrizionale secondo il Nutri‑Score, la presenza di additivi e il grado di “ultra‑processing”, oltre al fatto se ci fossero verdure nella farcitura. Anche la dimensione della porzione ha influito nel punteggio, perché da un lato c’è chi mangia meta‑pizza, dall’altro chi “divora” tutto in una volta. Questo garantisce un giudizio più equilibrato e utile alle persone che vogliono fare una scelta consapevole.
Perché sono solo sette le pizze “buone”
Il dato è significativo: su un campione così vasto (oltre 180 prodotti), solo sette hanno raggiunto un livello di qualità che li rende consigliabili sotto il profilo nutrizionale. Questo non significa che le altre siano “cattive”, ma molte presentano ingredienti poco equilibrati, additivi, porzioni troppo grandi o un mix di nutrienti che non è ideale per una dieta salutare.
Secondo le valutazioni, queste sette pizze riescono a combinare un buon equilibrio tra gusto, ingredienti semplici e una composizione nutrizionale accettabile. In particolare, i prodotti più promossi sono quelli con un impasto equilibrato, farciture moderate e un numero di additivi sotto controllo.
Alcune delle pizze più apprezzate
Tra le pizze più raccomandate dal test compaiono versioni come la marinara “Numero Uno” di Italpizza, l’Esselunga Pizza Margherita (in diverse varianti), e alcune pizze con verdure dalle linee “bio” o integrali. Queste opzioni si distinguono non solo per il gusto, ma anche per una lista ingredienti più pulita e un carico di sale, grassi e additivi generalmente più basso rispetto ad altre pizze surgelate.
Cosa significa per chi fa la spesa
Leggi l’etichetta: non basarti solo sul brand: confronta ingredienti, additivi e dati nutrizionali.
Attenzione alla porzione: le pizze più pesanti possono avere un apporto calorico molto alto; se sei attento alla dieta, scegli versioni più leggere o condividile.
Equilibrio è la chiave: una buona pizza surgelata può essere una scelta pratica e ragionata, ma non deve diventare uno sfizio ricorrente se non si presta attenzione alla composizione.
Il test di Altroconsumo è un utile promemoria: la pizza surgelata non è tutto uguale, e alcune marche emergono per una maggiore trasparenza e un impegno nutrizionale. Se vuoi un’alternativa rapida, gustosa e non completamente sbilanciata, vale la pena orientarsi verso quelle sette “buone” identificate nell’analisi. Ma, come sempre, la scelta più consapevole passa per l’etichetta.











